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Recensione: La compagnia dei celestini

 La compagnia dei celestini di Stefano Benni

Titolo: La compagnia dei celestini

Autore: Stefano Benni 

Genere: Bambini e Ragazzi

Prezzo Cartaceo: € 12,00

Prezzo Ebook: € 6,99

Pagine: 288

Pubblicazione: 27 dicembre 2012

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Un'oscura e crudele profezia che appare sui muri, scritta da una mano invisibile, incombe sulla ricca e corrotta terra di Gladonia. Anno 1990 e rotti: Memorino, Lucifero a Alì, gli spiriti più ribelli dell'orfanotrofio dei Celestini, fuggono per poter rappresentare Gladonia al Campionato Mondiale di Pallastrada, organizzato dal Grande Bastardo in persona, protettore degli orfani di tutto il mondo. Al loro inseguimento si lanciano Don Biffero, il priore Zopilote dal segreto diabolico, e Don Bracco, il segugio di orfani, nonché il celebre e cinico giornalista Fimicoli con il fedele scudiero-fotografo Rosalino. Nella fuga e nell'inseguimento si incontrano, si perdono e si ritrovano personaggi straordinari, i nove pittori pazzi Pelicorti, la bionda e misteriosa Celeste, i magici gemelli campioni di pallastrada, il re dei famburger Barbablù, il meccanico Finezza, il professor Eraclitus, l'Egoarca Mussolardi, l'uomo più ricco e fetente di Gladonia, e le numerose squadre di pallastrada provenienti da tutto il mondo, leoni africani, sciamani, pivetes e volpette lapponi.

Recensione: Questo romanzo è stato molto importante per me, perchè mi ha portata via dalla mia fanciullezza conducendomi in un mondo più adulto, sia in senso psicologico che letterario. 

Oltre ad essere una storia divertentissima, rappresenta una satira e una sorta di presa in giro e rappresentazione della decadenza e della volgarità in cui si trova mondo attuale: ambientata a Gladonia (corrispondente nientemeno che all'Italia), dove troviamo personaggi che tutti conosciamo: Berlusconi diventa Mussolardi, la Coca Cola diventa Stracola, Rimini Rigolona Marina, l'Adriatico l'Adrenalio e così via.

Ci sono poi Lucifero, Memorino, Alì, Celeste, i gemelli Finezza e altri orfani di varie parti del mondo che, a costo di rischiare la vita, si recano ai campionati di Pallastrada.

E' impossibile restare impassibili di fronte alla determinazione (o ostinazione) di quei ragazzi seguaci della pallastrada e del Grande Bastardo.

Oltre ad essi troviamo altri personaggi divertenti e indimenticabili che contribuiscono a rendere unico questo romanzo come Deodato "il bambino sfigato", i fantastici e strani pittori Pelicorti, il cuoco Passabrodet, l'eccentrico professor Eraclitus, il severo ma pauroso don Biffero.

E' una specie di realtà che diventa una favola, oppure rimane sempre una realtà rappresentata con qualche piccola modifica onomastica e gli elementi di fantasia sono pochi. 

Divertente, crudo, reale, forte.

Questo libro è una macedonia di tantissimi elementi diversi eppure tanto simili tra loro, piacevolissima da gustare.



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