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Recensione: Discorso della servitù volontaria

 Discorso della servitù volontaria di Ètienne de la Boétie 

Titolo: Discorso della servitù volontaria

Titolo Originale: Discours de la servitude volontaire

Autore: Ètienne de la Boétie 

Genere: Scienza e teoria politica

Prezzo Cartaceo: € 9,00

Prezzo Ebook: € 1,99

Pubblicazione: 26 febbraio 2014

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica-i classici

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Talismano dei disobbedienti, manifesto segreto di ogni libertario: il "Discorso della servitù volontaria" è un capolavoro clandestino che non perdona. Intrattabile e senza fissa dimora dal giorno in cui vide la luce, contiene la resa dei conti di un giovane e di un nobile, Étienne de La Boétie incarna entrambe le qualità, con le passioni collettive più enigmatiche da decifrare: la paura della libertà e l'ansia della dipendenza. L'oppressione si regge infatti anche sulla connivenza delle vittime, uomini che amano le proprie catene più di se stessi.

Recensione: Certi uomini avevano una visione delle faccende umane che andava incredibilmente oltre la superficie, così a fondo da scovare concetti universali che resistono alla prova del tempo, perché talmente radicati in noi da risultare impossibili da cancellare e che ci portiamo dietro dal principio della nostra Storia. 

La cosa che più colpisce di questo breve discorso, oltre all'essere stato scritto nel Cinquecento, è la giovanissima età del suo autore: si dice che avesse, infatti, fra i sedici e i vent'anni. 

L'arguzia del suo discorso era così elevata e fuori dagli schemi, per l'epoca, da colpire anche un grandissimo filosofo come Michel de Montaigne, che volle assolutamente farsi amico quel giovane così brillante. 

Nel suo discorso, La Boétie mette in risalto l'assurdità della tirannia, ma seppure enfatizzi la malvagità dell'uomo che detiene il potere, si concentra soprattutto sul paradossale comportamento dei sudditi che, se solo volessero, potrebbero facilmente liberarsi di lui. Non è che un solo uomo, in fondo. Purtroppo, l'uomo pare essersi assuefatto alla servitù al punto di amare le proprie catene. 

Tuttavia, anche coloro che sono riusciti ad attirarsi i favori del tiranno, dovrebbero sapere quanto quella considerazione e quei favori siamo effimeri; pronti ad essergli strappati al primo capriccio di un uomo ubriaco di potere, che per il proprio vantaggio può essere disposto a tutto.

Purtroppo gli uomini, pur bramando la libertà perché insita nella propria natura, tendono ad assuefarsi alla servitù, a convincersi che non è poi così male; che in fondo è meglio la «vaga sicurezza d'una vita miserabile che la dubbia speranza di vivere felici. Molti popoli hanno vissuto assoggettati dalla nascita e mai hanno conosciuto altro, dunque non possono piangere per la libertà perduta o lottare per essa, ma la Boétie è comunque convinto che il desiderio di libertà sia talmente radicato nella natura umana, che anche in mezzo a questi popoli potranno nascere uomini in grado di desiderare l'inimmaginabile. Più difficile è trovare la forza e il sostegno per ottenerle.

Breve, denso, ma estremamente interessante. Non dimentichiamo che, seppur lontane dalla nostra società occidentale (ma non troppo), realtà del genere sono presenti ancora oggi, cinquecento anni dopo La Boétie.



 EAN: 9788807900822

Recensione: Uomini che amano/odiano le donne.

 Uomini che amano/odiano le donne. Difenditi dalle relazioni tossiche e liberati per sempre da stalker, narcisisti, manipolatori e psicopatici di Ruben De Luca

Titolo: Uomini che amano/odiano le donne.

Autore: Ruben De Luca

Genere: Saggistica

Prezzo Cartaceo: € 12,90 

Prezzo Ebook: € 4,99

Pagine: 448

Pubblicazione: 25 giugno 2024

Editore: Newton Compton Editori

Collana: Grandi Manuali newton

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Narcisisti, manipolatori, stalker e bugiardi patologici: la violenza ha mille volti e non è sempre facile riconoscerli. Come non è facile risalire alle ragioni – culturali, sociali, biochimiche – che troppo spesso innescano tra vittime e carnefici un meccanismo di dipendenza reciproca. La cronaca ci dice, però, che nella stragrande maggioranza dei casi sono le donne a subire le conseguenze peggiori di un “amore” che in realtà non è altro che desiderio di sopraffazione. Ed è soprattutto alle donne che si rivolge questo libro: basandosi su casi reali e sulla sua esperienza professionale, Ruben De Luca fornisce una guida pratica per riconoscere le “bandiere rosse” da tenere a mente se si pensa di essere coinvolte in una relazione tossica, tracciare l'identikit delle tipologie di partner da cui tenersi alla larga e individuare gli schemi mentali che rischiano di intrappolare nel ruolo di vittima, dal senso di colpa alla scarsa autostima. Un manuale di autodifesa psicologica completo e accessibile, per non sottovalutare i segnali di abuso e lasciarsi il pericolo alle spalle prima che sia troppo tardi.  Non aspettare che sia lui a cambiare. Difenditi! «Il libro scritto da Ruben è il più completo disponibile in lingua italiana sulle tecniche di manipolazione e su ogni tipologia di predatore, perché riunisce in un unico testo i contributi di numerosi autori italiani e internazionali sull'argomento e arricchisce il lavoro con consigli pratici per difendersi e contrastare la manipolazione relazionale» (dalla prefazione di Roberta Bruzzone). All'interno: L'identikit completo per riconoscere psicopatici, stalker e narcisisti patologici; Tutte le red flag che definiscono una relazione tossica; Le 10 tipologie di partner da evitare; I passi da seguire per mettersi al sicuro; Gli schemi mentali che intrappolano le vittime, dal senso di colpa alla scarsa autostima.

Recensione: In questo libro si affrontano temi molto forti ed estremamente attuali, esponendo sotto ogni punto di vista la violenza di genere intesa da parte di ambo i sessi (anche se la statistica pende nella donna come vittima). Si nota che chi commette violenza verso il prossimo ha un tratto caratteriale ben definito. I più “sono predatori delle emozioni altrui.

Un certo grado di manipolazione è presente in tutti i rapporti sani, avendo come scopo il bene dell’altra persona, ma la ‘manipolazione professionale’ rende il rapporto tossico attraverso l’uso di tecniche di ‘affabulazione’: sono le parole usate a dover essere attenzionate per riconoscerli. La prima reazione quando ci si trova di fronte ad episodi di questo tipo è la giustificazione di chi la sta mettendo in atto. Ma in molti casi, la violenza psicologica è il primo gradino di una scala che conduce nel tempo e spesso alla violenza fisica prima e al femminicidio poi, quando la vittima decide di liberarsi da questa situazione sgradevole. L’atmosfera culturale ha le proprio colpe: i bambini fin da piccoli vengono instradati nella divisione binaria per cui ai maschi vengono regalati attrezzi giocattolo e alle femmine bambole e cucine finte, instillando già l’idea che l’uomo sarà quello che da grande lavorerà mentre la donna penserà alla casa. Con i tanti, troppi casi di attualità abbiamo scoperto che la possessività morbosa non è tipica solo delle vecchie generazioni, ma anche di molti giovani convinti che se la propria partner ha delle libertà non sarà in loro potere e disponibile solo per loro. In questo senso sono le donne e le ragazze che devono imparare a riconoscere il pericolo prima che diventi difficile uscirne. A detta di Roberta Bruzzone, Psicologa Forense e Criminologa Investigativa nonchè Presidente dell’Accademia Internazionale delle Scienze Forensi, è il manuale più completo disponibile in lingua italiana sulle tecniche di manipolazione e su ogni tipologia di predatore, corredato da consigli pratici per difendersi soprattutto dalla manipolazione relazionale. Nella parte centrale del libro Rubens elenca tanti autori di studi e interviste di settore per dare un contesto fino a giungere poi all’ultima sezione in cui si trovano molti consigli di tutela personale e rafforzamento dell’autostima che creano una sorta di prontuario di autodifesa. 

Nella parte centrale del libro Rubens elenca tanti autori di studi e interviste di settore per dare un contesto fino a giungere poi all’ultima sezione in cui si trovano molti consigli di tutela personale e rafforzamento dell’autostima che creano una sorta di prontuario di autodifesa.



EAN: 9788822784247





Recensione: Ed Gein. Il macellaio di Plainfield

 Ed Gein. Il macellaio di Plainfield di Ruben De Luca

Titolo: Ed Gein. Il macellaio di Plainfield

Autore: Ruben De Luca

Genere: Reati e Criminologia - Saggistica

Prezzo Cartaceo: € 12,90

Prezzo Ebook: € 5,99

Pagine: 288

Pubblicazione: 26 settembre 2025 

Editore: Newton Compton Editori

Collana: I volti della storia 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: A lui si rifanno personaggi indimenticabili e agghiaccianti come Norman Bates in Psycho o Buffalo Bill nel Silenzio degli innocenti, e la sua figura disturbante ha ispirato canzoni, romanzi, opere d'arte. Eppure Ed Gein, il “macellaio di Plainfield”, non è stato uno dei serial killer più prolifici della storia: le vittime accertate furono soltanto due. Ma ciò che la polizia ritrovò nella sua fattoria nel Wisconsin – maschere facciali in pelle umana, cadaveri riesumati e squartati, ossa usate per costruire oggetti domestici, teste e organi sessuali di donne conservati come macabri trofei – fu così sconvolgente da scolpire per sempre il suo nome nell'immaginario collettivo. Ruben De Luca ricostruisce con rigore scientifico e sensibilità narrativa la vita, i delitti e il mito di Ed Gein, illustrando il profilo psicologico e le radici delle sue perversioni, su tutte il rapporto morboso con la madre Augusta, bigotta e severissima. Arricchito da documenti originali inediti in Italia – relazioni psichiatriche, verbali d'interrogatorio, rapporti autoptici – il libro intreccia criminologia, psicologia e cultura pop, mostrando come l'orrore possa annidarsi anche in un insignificante contadino di provincia e indagando il fascino oscuro che Ed Gein continua a esercitare. Prefazione di Roberta Bruzzone. 

Recensione:  A tratteggiare la figura del non infaticabile assassino di campagna (due omicidi, più tre non accertati), è la nota criminologa Roberta Bruzzone, consulente in tanti talk show televisivi e autrice della prefazione al testo dell’amico e collega (figlio per inciso dell’attore Omar Sharif). Un lavoro, scrive, che colma una lacuna nella letteratura specializzata italiana, dal momento che mancava una monografia su Edward Theodore Gein.

Non solo è uno dei serial killer più citati nel mondo anglosassone, ma può essere considerato un’icona della versione più ributtante di quell’aberrazione criminale. Ha ispirato, ripetiamo, lo scrittore Robert Bloch, autore del thriller da cui è derivato il film cult di Alfred Hitchcock "Psycho. La storia di Gein", ed è alla base, oltre a “Non aprite quella porta” ed altre pellicole meno famose, anche di un altro romanzo, il silenzio degli innocenti di Thomas Harris. 

Uno dei capitoli più crudi per i lettori è il quinto capitolo, dedicato ai serial killer necrofili e necrofagi. 

Le due perversioni principali negli assassini seriali sono il sadismo e la necrofilia, ma tendono a escludersi a vicenda: un sadico necrofilo è praticamente impossibile, perché dove per il primo finisce il piacere (con la morte della vittima), per il secondo comincia la soddisfazione erotica. 

E questo tema anticipa la questione sollevata in avvio. 

Indubbiamente, gli omicidi seriali e i particolari scabrosi attraggono il pubblico, per motivi intrinseci: il fascino della suspense, la curiosità di esplorare i lati oscuri della mente umana, il magnetismo esercitato un po’ su tutti dalla cronaca nera. 

La vera forza del lavoro di De Luca risiede nello stile: non una semplice inchiesta, ma una narrazione asciutta, lineare e mai morbosa. Un’opera frutto di un lavoro di ricerca imponente e di un’analisi pressoché impeccabile di un uomo che ha incarnato e incarna tuttora l’esemplificazione del male.


EAN: 9788822794116

Recensione: Le avventure di Huckleberry Finn

 Le avventure di Huckleberry Finn di Mark Twain 

Titolo: Le avventure di Huckleberry Finn

Titolo Originale: The adventures of Huckleberry Finn 

Autore: Mark Twain

Genere: Classici

Prezzo Cartaceo: € 10,00

Prezzo Ebook: € 1,99

Pubblicazione: 5 Giugno 2013

Pagine: 304

Editore: Feltrinelli

Collana: universale economica. I classici

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: "La storia di Huck e della sua fuga in zattera lungo il Mississippi con il negro Jim, fino al ricongiungimento col compagno di scorrerie Tom Sawyer negli ultimi capitoli di un libro che nacque come proseguimento del precedente Le avventure di Tom Sawyer, era tra le preferite di Ernest Hemingway, che citava sempre Mark Twain tra i suoi autori fondamentali: e non a caso, naturalmente, visto che fin dai suoi esordi anche l'autore di Fiesta lavorò molto duramente per riuscire a ricreare sulla pagina la lingua della strada, cosa per cui venne assai criticato. Molti, tra cui Joyce Carol Oates, considerano Le avventure di Huckleberry Finn 'Il Grande Romanzo Americano'. Altri, come T.S. Eliot, lo considerano l'unico vero capolavoro di Mark Twain. Di sicuro Le avventure di Huckleberry Finn è un romanzo-mondo, scritto superbamente, e divertentissimo. Huck Finn, in quanto ribelle adolescente refrattario a qualsiasi forma di autorità e di imposizione, sta all'origine di Holden Caulfield e di tutti i ribelli adolescenti della letteratura nordamericana. E il fiume Mississippi [...] è al tempo stesso uno dei protagonisti principali del libro e una metafora. Ma la storia di Huck Finn [...] è anche una grande satira sulla democrazia americana e sugli americani, in genere timorati di Dio ma sempre felici di impiccare un negro." (dall'Introduzione di Giuseppe Culicchia).

Recensione: Dopo aver incontrato Huckleberry Finn come personaggio secondario ne "Le avventure di Tom Sawyer", eccomi qua a commentare il libro che gli è interamente dedicato.

Mark Twain è un autore davvero spassoso, e la sua scelta di lasciar raccontare le avventure di questo libro al suo protagonista è sicuramente azzeccata, oltre che ben riuscita. Difatti, non aspettatevi un libro scritto nel linguaggio impeccabile di uno scrittore affermato, bensì attendetevi la trascrizione di un racconto come ce lo farebbe quel mascalzone di Huckleberry Finn, che come sempre suscita un'immensa simpatia.

Ritroveremo Huckleberry Finn così come lo abbiamo lasciato al termine del racconto dedicato al suo amico Tom Sawyer: arricchito (anche se non avrà modo di usare nemmeno un dollaro del tesoro trovato nella miniera) e "addomesticato" contro la sua volontà dalla vedova Douglas, che tenta invano di insegnargli le buone maniere e un modo di vivere rispettabile. Inutile dire che il nostro Huck non è per nulla abituato a questo genere di vita e non passerà troppo tempo prima che provi ad abbandonarlo. 

Quando finalmente ci riuscirà sarà nel modo che meno auspicava: rapito dal suo padre ubriacone, viene rinchiuso in una baita, dalla quale riesce a scappare inscenando il proprio omicidio. Si ritroverà così a vagare lungo il fiume Mississippi, imbattendosi in altri personaggi degni di nota, come il servo di colore Jim che diventerà un suo grande amico e compagno di viaggio. 

Si ritroveranno coinvolti in varie avventure che potrebbero quasi rappresentare dei racconti separati tra loro, se non fossero uniti da quel filo conduttore che è il fiume sul quale navigano.

Si imbatteranno in personaggi di ogni tipo, a partire dall'amico Tom Sawyer, passando per due mascalzoni che li coinvolgeranno nelle loro malefatte e che si spacciano per due nobili (un duca e un re). 

Saranno proprio questi ultimi due a dare vita agli stralci più divertenti del libro.


 


EAN:9788807900518 

Recensione: Le avventure di Tom Sawyer

 Le avventure di Tom Sawyer di Mark Twain

Titolo: Le avventure di Tom Sawyer 

Titolo Originale: The adventures of Tom Sawyer

Autore: Mark Twain 

Genere: Classici

Prezzo Cartaceo: € 9,90

Pubblicazione: 27 Giugno 2012

Pagine: 352

Editore: Giunti Editore

Collana: Classici tascabili

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Nelle "Avventure di Tom Sawyer" (apparso nel 1876) l'autore dà voce ai sentimenti, alle storie e alle superstizioni che la sua generazione ancora condivideva nel periodo appena antecedente la Guerra di secessione, dove l'insicurezza e i problemi razziali dipingevano lo scenario emotivo della società americana del Sud. La storia picaresca è incentrata sulle figure di Huck Finn e Tom Sawyer i quali, oltre che nelle "normali" avventure che potevano capitare ai monelli della loro età, si trovano coinvolti in un fatto di sangue, allorquando, intrufolatisi nel cimitero della loro cittadina, diventano muti testimoni del delitto del dottore del paese. La rocambolesca serie di eventi che ne seguirà porterà Tom ad affrontare Joe l'Indiano, ben deciso a eliminare l'unico testimone del delitto. Tom riuscirà a salvarsi e a concludere felicemente l'avventura: da sempre monello, verrà consacrato finalmente eroe del paese!

Recensione:  Questo romanzo l'ho spesso sentito abbinato al giovane Holden o categorizzato come "romanzo di formazione".  

Questo di Mark Twain è un puro e semplice racconto per ragazzi. Divertente e spensierato. 

Il romanzo racconta delle avventure del monello Tom e dell'inseparabile amico Huck, che più di una volta faranno disperare il villaggio e la zia Polly, prima scomparendo, poi andando a caccia di tesori ed infine sventando anche un omicidio. 

L'infanzia è l'amicizia sono senza dubbio gli elementi portanti del romanzo, anche se c'è un principio d'amore (se così possiamo chiamarlo visto che si parla di due bambini) tra il nostro Tom e la piccola Becky che risulta simpatico e divertente. 

Il libro è logicamente scritto in un linguaggio facile e scorrevole, adatto appunto ad un lettore bambino. 

Si tratta di un libro appassionante ed adatto sia ai grandi che ai piccini. Un'avventura intramontabile.

E' un classico senza tempo, sicuramente da leggere!



EAN: 9788809774117

Recensione: Eragon. Volume 1

 Eragon. Volume 1 di Christopher Paolini 

Titolo: Eragon. Vol. 1 

Titolo Originale: Eragon 

Autore: Christopher Paolini

Genere: Fantasy per ragazzi

Prezzo Cartaceo: € 15,00

Prezzo Ebook: € 7,99

Pubblicazione: 3 ottobre 2012

Pagine: 600

Editore: Rizzoli

Collana: BUR Argentovivo

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Quando Eragon trova una liscia pietra blu nella foresta, è convinto che gli sia toccata una grande fortuna: potrà venderla e nutrire la sua famiglia per tutto l'inverno. Ma la pietra in realtà è un uovo. Quando si schiude rivelando il suo straordinario contenuto, un cucciolo di drago, Eragon scopre che gli è toccato in sorte un'eredità antica come l'Impero. Forte di una spada magica e dei consigli di un vecchio cantastorie, dovrà cavarsela in un universo denso di magia, mistero e insidie, imparare a distinguere l'amico dal nemico, dimostrare di essere il degno erede dei Cavalieri dei Draghi.

Recensione: Questo libro è un'opera d'arte messa su carta. Forgiato nella testa di un giovane scrittore, che mette nero su bianco il suo mondo immaginario, dove vorrebbe ritrovarsi. E, coi lettori, ci riesce perfettamente.

Questo libro non è capace di annoiare nemmeno nelle descrizioni (obbligatorie per far conoscere un mondo purtroppo inesistente) o negli allenamenti impartiti da Brom.

Una trama che, anche se segue le orme di un quindicenne (Eragon, non lo scrittore), non risulta mai banale. In questo primo libro, vengono introdotti diversi personaggi che appaiono momentaneamente come secondari, ma saranno essenziali nel corso della storia.

Mi è davvero piaciuto tutto in questo libro: le sequenze narrative, descrittive, riflessive e i dialoghi vengono ben distribuiti.
Inoltre mi è piaciuto il fatto che con l'andare avanti con la trama, cambiano gli atteggiamenti dei personaggi: il cambiamento dei rapporti tra Brom ed Eragon, la crescita di quest'ultimo e il cambiamento di ruolo di Murtagh.

Ho apprezzato anche i rapporti politici tra le diverse fazioni di elfi, nani, surda, Varden e Impero.

Insomma, un viaggio fantastico che rende imprevedibile l'intera storia.


EAN: 
9788817061629

Recensione: Lettera al Padre

 Lettera al padre di Franz Kafka 

Titolo: Lettera al padre

Titolo Originale: Brief An den vater 

Autore: Franz Kafka 

Genere: Classici 

Prezzo Cartaceo: € 7,00

Prezzo Ebook: € 1,99

Pubblicazione: 5 giugno 2013 

Pagine: 96

Editore: Feltrinelli 

Collana: Universale economica. I classici

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Mai come nella "Lettera al padre", scritta nel novembre del 1919, affidata alla madre senza tuttavia giungere al destinatario, Kafka ci ha dato un ritratto così lucido di sé. E molti dei motivi che vengono toccati in questa confessione anche spietata - primo fra tutti quello di "un immenso senso di colpa" - non possono che ricordare i suoi personaggi più famosi. Quello che qui viene messo in scena è un vero e proprio conflitto. Figura che incarna un'autorità assoluta, che "ha l'aspetto enigmatico dei tiranni, la cui legge si fonda sulla loro persona, non sul pensiero", agli occhi di Kafka il padre appare come il tipico rappresentante di un mondo da cui egli invece si sente escluso: pratico, utilitaristico, ben lontano dalle sue aspirazioni. Così, in pagine di forte impatto emotivo, Kafka svela la sua natura di "figlio diseredato" e proscritto, non compreso nella vocazione di scrittore, inquieto e in cerca di conferme quanto il suo avversario ostenta sicurezza. Nel saggio posto in appendice Georges Bataille indaga in modo provocatorio sui momenti di questa contesa. L'esperienza di Kafka diventa anche occasione per interrogarsi sul senso ultimo della letteratura. Forse nessun altro scrittore ha saputo mostrare come quel senso sia tutt'uno con la vita stessa.

Recensione: Sono precipitato subito nella mente di Kafka, nella sua vita e nei suoi pensieri. 

Scoprendo poi che lui aveva dato disposizioni di bruciare tutto, mi sembra una violazione nella sua sfera umana ma l’arte sopravvive agli artisti e se uno ha questo talento nel descrivere l’animo umano sarebbe stato un enorme delitto fare altrimenti. 

Kafka ci fa immedesimare nella torbida relazione che ha con il padre e ci fa diradare quella foschia che la vita ci pone davanti, facendo apparire sulla carta i pensieri che tutti hanno ma che in pochi sanno imprimere sulla pergamena. 

Quando la persona diventa artista tutto quello che fuoriesce da lui è dell’umanità, per quanto questo non possa piacere, è così. Se hai dentro qualcosa di speciale non puoi farlo restare occluso perché non ci riesci. Purtroppo, dopo la morte dell’artista questo viene spogliato di tutto, tipo santo e si comincia a prendergli tutto, dalle ossa, dai gioielli, dalle stoffe.

Le persone sono egoiste, hanno bisogno di idoli ma hanno anche bisogno delle risposte ai loro quesiti, che qualcuno metta per iscritto i loro dolori e le loro paure esistenziali. Ed è per questo che si fa man bassa di tutto, non facendo morire quel cuore colmo di disperazione. 

Ovviamente ci sono mille motivi per farli, la maggior parte delle volte economici ma era per parlare del concetto. La delicatezza e la lucidità delle parole sono impressionanti e seppur con le dovute differenze date dal tempo si può vedere tutta la distruttività dell’incomunicabilità e delle barriere.

Questo libricino non è solamente molto intenso ma è una rappresentazione dei costumi dell’epoca e dell’uomo che inizia ad avere questo mal di vivere, iniziando a riflettere sulla natura dell’uomo e sulle esperienze che lo hanno forgiato. 

Lo consiglio per la sua potenza, per le situazioni e riflessioni che chiunque si è ritrovato a fare e per l’importanza e il valore di una vita così importante.


EAN: 
9788807900310

Recensione: Discorso della servitù volontaria

  Discorso della servitù volontaria di Ètienne de la Boétie  Titolo: Discorso della servitù volontaria Titolo Originale: Discours de la serv...