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Recensione: Hollow City. Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali

 Hollow City. Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi Speciali di Ransom Riggs 

Titolo: Hollow City

Autore: Ransom Riggs 

Genere: Fantasy 

Prezzo Cartaceo: € 18,00

Prezzo Ebook: € 7,99

Pagine: 430

Pubblicazione: 30 giugno 2016

Editore: Rizzoli

Collana: Rizzoli best

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Chi è Jacob Portman? Un ragazzo qualunque finito dentro un'avventura più grande di lui, o un predestinato, uno Speciale dai poteri prodigiosi, cacciatore di mostri terrificanti? Nessuno conosce la verità. L'unica cosa certa è che sembrano trascorsi secoli dal giorno in cui la misteriosa morte del nonno lo ha spinto a indagare sul passato della sua famiglia, catapultandolo sull'isoletta di Cairnholm, al largo delle coste gallesi. È qui che si imbatte nella bizzarra e affascinante combriccola degli Speciali: creature dotate di curiosi e irripetibili poteri, membri superstiti di una stirpe meravigliosa, costretti, per sfuggire alla persecuzione di un mondo ottusamente normale, ad affidarsi alle inflessibili cure di Miss Peregrine, la donna-uccello in grado di manomettere il tempo. Ma ora che Miss Peregrine è ferita e non riesce a recuperare le proprie sembianze umane, i ragazzi speciali e Jacob dovranno vedersela da soli con chi minaccia di distruggerli, e così abbandonare l'eterno presente in cui hanno vissuto per avventurarsi nel mondo reale. "Hollow City" è il secondo volume della trilogia di Miss Peregrine. Sul primo, "Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali", è basato l'omonimo film, prodotto dalla Twentieth Century Fox, scritto e diretto da Tim Burton.

Recensione: A dispetto della premessa, questo libro mi è piaciuto, ancor più del volume precedente che era incentrato soprattutto sull’introduzione al mondo degli Speciali. 

Qui abbiamo molta più azione, scene davvero adrenaliniche e, avendo scelto di concentrare la narrazione su un numero più ristretto di bambini, un maggior sviluppo caratteriale che permette finalmente al lettore di affezionarsi a qualcuno oltre al protagonista.

Effettivamente il romanzo ha uno stampo fortemente corale e quasi accantona Jacob, protagonista indiscusso ne “La casa per bambini speciali di Miss Peregrine”, in favore dei suoi compagni di sventure. Tutti i personaggi principali ricevono la giusta dose di spazio sulla scena, con Emma e Millard che a tratti prevalgono sugli altri.

La storia riprende esattamente dove si era interrotto il primo capitolo, ossia con il gruppo dei bambini in fuga dall’Isola di Cairnholm e decisi a tutti pur di far tornare umana la loro amata Miss Peregrine, imprigionata nella sua forma di volatile. 

Gli Speciali intraprendono allora un difficile viaggio verso Londra con l’obbiettivo di trovare un’altra ymbryne che possa ridare alla direttrice la sua sempre più labile umanità; i nemici sul loro cammino non mancheranno, ma lo scontro definitivo per la salvezza del mondo Speciale viene procrastinato al volume conclusivo, come ci si poteva logicamente aspettare.

Il romanzo approfondisce maggiormente l’universo magico della trilogia, introducendo gli animali Speciali ed esplorando nuovi tipi di anelli temporali, come quelli punitivi creati per imprigionare Vacui e Spettri o quelli turistici, che permettono di visitare un luogo in momenti particolarmente interessanti della Storia.

Come già accennato, la caratterizzazione dei personaggi è invece un punto di forza del romanzo e permette di apprezzare i ragazzi Speciali in precedenza solo abbozzati; menzione d’obbligo per Emma, che meglio di tutti mette in evidenza la duplice natura dei protagonisti: da un lato bambini capaci di divertirsi saltando nelle pozzanghere e dall’altro anziani, a volte più che centenari, con l’esperienza data dall’età, sia nella conoscenza sia nell’uso dei poteri che vengono gestiti molto bene dall’autore. 

Questo sdoppiamento crea qualche problema con il target, e il romanzo a tratti pare scritto per un pubblico più maturo.

La risoluzione di Jacob a partire con gli altri Speciali, che nel primo volume mi aveva infastidita per l’eccessiva leggerezza, qui viene ripresa più volte, per giungere ad un chiarimento nel finale.

La conclusione del libro presenta un twist già sfruttato nel primo capitolo, ma apre in modo egregio la strada al terzo volume.

Il romanzo soffre un po’ per la mancanza di Miss Peregrine e, più in generale, di una figura adulta rilevante; si sente anche l’assenza di un villain centrale: anche se quello introdotto presenta delle eccellenti potenzialità; gli antagonisti minori sono sufficienti per tenere viva la tensione.

Anche in questo secondo capitolo, devo elogiare la perfetta combinazione tra storia narrata e foto d’epoca, che reputo ideale per immergersi ancor di più in questa lettura.


EAN: 
9788817090025

Recensione: Psicologia della Vita Amorosa

 Psicologia della vita amorosa di Sigmund Freud 

Titolo: Psicologia della vita amorosa

Titolo Originale: Beiträge zur psychologie des liebeslebens

Autore: Sigmund Freud

Genere: Psicologia 

Prezzo Cartaceo: € 5,90

Prezzo Ebook: € 1,99

Pagine: 128

Pubblicazione: 5 giugno 2026

Editore: Newton Compton Editori

Collana: Classici pop newton

Valutazione: ⭐⭐

Trama: Come sarebbe la vita umana se si potesse dare libera espressione agli istinti amorosi? Non è dato saperlo, perché la società e la civiltà impongono di volta in volta rigide limitazioni, ingabbiamenti, negazioni. Ricollegandosi alla rivoluzionaria teoria sulla libido infantile formulata nei Tre saggi sulla sessualità, Freud affronta qui i più delicati temi di natura sessuale e affettiva. L'analisi del comportamento amoroso dei nevrotici consente a Freud il passaggio all'indagine della sessualità “normale” e delle sue fasi evolutive. Le inibizioni nello sviluppo di queste fasi costituiscono il fondamento della malattia, mentre la coesistenza degli influssi di fissazioni e di successive frustrazioni legate al reale possono generare atteggiamenti non precisamente “normali” o autentiche patologie.

Recensione: La vita amorosa, i presupposti per la stabilità di una relazione, le caratteristiche che si cercano consciamente ed inconsciamente in un partner non sono tematiche scontate, richiedono una analisi psicologica approfondita e tutte le persone possono essere catalogate mediante psicoanalisi.

Sicuramente non stiamo parlando del libro più bello ed innovativo scritto da Freud, ma è pur sempre un saggio scientifico, che fa luce su alcuni aspetti, troppo spesso trascurati, della vita amorosa.

Che cosa cerchiamo in un partner? Quali sono i ragionamenti ed i calcoli che il nostro "radar" inconscio effettua per la ricerca della dolce metà? Di certo l'attrazione puramente fisica, la simpatia e gli interessi in comune rivestono importanza fondamentale, soprattutto nelle primissime fasi del rapporto, ma come mai scegliamo proprio quella persona piuttosto che un'altra, magari altrettanto tra le nostre conoscenze e con le stesse caratteristiche di quella scelta? Freud dimostra che ci sono dei meccanismi, che variano notevolmente in base al background psicologico, che portano ad essere attratti proprio da una certa persona o da una determinata categoria di persone, che conducono gli esseri umani ad addentrarsi in una ricerca frenetica del partner ideale, che molto spesso si rivela infinita, dato che per sua natura intrinseca non riuscirà mai a trovare soddisfacimento totale.

Altri temi importanti sono oggetto di questo testo, come il tabù della verginità, prerogativa sessuale spesso considerata preziosa, ma che in determinate civiltà viene addirittura ripudiata ed è analizzata dall'autore utilizzando argomentazioni storico/psicologiche, esplicandola dalle sue più profonde radici culturali.

In conclusione non mi sento di acclamare questo libro al pari di altri scritti da Freud, ma lo consiglio comunque, per gli argomenti interessanti che tratta e per l'approccio scientifico utilizzato nel trattarli. 


EAN: 
9788822793300



(Vecchia Copertina) 

Recensione: Fremito Inconfessabile

 Fremito inconfessabile di Shayla Black 

Titolo: Fremito inconfessabile 

Titolo Originale: Wicked for you

Autore: Shayla Black

Genere: Narrativa Erotica Suspence 

Prezzo Cartaceo: € 16

Prezzo Ebook: € 4,99

Pagine: 384 

Pubblicazione: 17 gennaio 2019

Editore: Leggereditore

Collana: Narrativa 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Jolie Quinn è una giovane e determinata astro del mondo della moda, fieramente indipendente e focalizzata sui propri obiettivi.

Heath Powell, affascinante guardia del corpo inglese, è un uomo ferito da una tragedia personale e deciso a evitare ogni relazione.

Tuttavia, l’attrazione tra loro è inevitabile: la passione scoppia, ma nessuno dei due vuole cedere al sentimento. 

Il conflitto si intensifica quando un misterioso nemico minaccia Jolie e la sua azienda.

Heath diventa l’unica persona di cui può fidarsi, e lavorare accanto a lui per salvarla significa per lei il rischio più temuto: innamorarsi perdutamente. 

Recensione:  Fremito inconfessabile di Shayla Black è un romance adulto che unisce passione, suspense e una buona dose di tensione emotiva. La storia ruota attorno a Jolie Quinn, una donna forte e indipendente che si ritrova in una situazione di pericolo e deve affidarsi a Heath Powell, ex agente dell'MI5 e sua guardia del corpo.

Fin dal primo incontro tra i due protagonisti è evidente la forte attrazione che li lega. Jolie e Heath sono entrambi determinati, testardi e abituati a mantenere il controllo, e proprio questo rende il loro rapporto particolarmente intenso. Tra battibecchi, provocazioni e momenti di grande passione, il loro legame si sviluppa lentamente, lasciando spazio anche alle loro paure e alle ferite del passato.

Ho apprezzato soprattutto la chimica tra i protagonisti. Heath, nonostante il suo atteggiamento sicuro e protettivo, nasconde una parte più fragile che emerge gradualmente, mentre Jolie cerca continuamente di dimostrare di non aver bisogno di nessuno. Il loro percorso li porta quindi a confrontarsi non solo con l'attrazione reciproca, ma anche con la difficoltà di lasciarsi andare e fidarsi dell'altra persona.

La componente suspense aggiunge movimento alla storia e impedisce che il romanzo sia esclusivamente incentrato sulla relazione sentimentale. Tuttavia, in alcuni momenti ho trovato la trama un po' prevedibile e alcune situazioni leggermente ripetitive. Anche la presenza piuttosto frequente delle scene sensuali potrebbe non incontrare i gusti di tutti.

Nel complesso, Fremito inconfessabile è una lettura piacevole per chi ama i romance molto passionali, i protagonisti dal carattere forte e le storie in cui amore e pericolo si intrecciano. Non è un romanzo che punta principalmente sulla profondità della trama, ma riesce a coinvolgere grazie alla tensione tra Jolie e Heath e al loro percorso emotivo.

Nonostante questo, è stata una lettura scorrevole, intensa e decisamente spicy. 

🔥 Chimica: 5/5
❤️ Romance: 4/5
🌶️ Spice: 5/5
🔎 Suspense: 4/5



EAN: 
9788865089965

Recensione: I fiori del male

 I fiori del Male di Charles Baudelaire

Titolo: I fiori del male

Titolo Originale: Les Fleurs du mal

Autore: Charles Baudelaire 

Genere: Poesia

Prezzo Cartaceo: € 11,00

Pagine: 432

Pubblicazione: 4 giugno 2014

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica. i Classici

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: La prima edizione dei "Fiori del male" (giugno 1857) fu sottoposta a processo per oltraggio alla pubblica morale: sei poesie furono condannate ed espunte dal testo. Seguirono altre due edizioni, una nel 1861, l'altra, postuma, nel 1868. Il libro di Baudelaire, compendio ed emblema della poesia moderna, giunge, con intatta fragranza, nel cuore della nostra epoca. Dolce e atroce, nei suoi versi accoglie il profumo degli angeli e il suono della metropoli, la seduzione della bellezza e la miseria del declino, l'azzurro di lontananze inattingibili e il tedio della ripetizione. In un ventaglio straordinario di registri e di toni, dà forma al grido delle passioni e al gelo dell'esilio, alle ferite dell'amore e al sapere amaro del viaggio. La traduzione di Prete, con testo originale a fronte, è condotta all'ombra delle forme metriche baudelariane e del loro ritmo. In un lavoro ventennale, di testo in testo, il traduttore ha cercato ogni volta la forma che meglio potesse corrispondere con il testo originale e che fosse, allo stesso tempo, in sintonia con la tradizione poetica italiana, con la sua lingua. Una nuova traduzione di "Les Fleurs du mal", condotta sulla più moderna edizione critica dell'opera di Charles Baudelaire, che tiene conto, per ricostruire la vicenda testuale, anche dei volumi della "Correspondance".

Recensione: Se proprio l'immagine del prisma non è così immediata e comprensibile, potrei dire che la lirica di Baudelaire, in questo specifico testo, assomiglia ad uno specchio: a seconda di come guardiamo, osserviamo e interpretiamo le sue poesie, loro rispondono in modo diverso, ma assolutamente aderente allo stato d'animo con cui le abbiamo cercate e abbracciate. Prima di scadere, e con molto piacere, nell'adulazione più sfacciata

Senza dubbio la mia sezione preferita è "Spleen et Idéal", che è la più piena e la più ricca; qui troviamo alcune delle poesie più belle, a mio avviso, del poeta francese, poesie dedicate a numerose Donne, con la D maiuscola, come Jeanne Duval, la sua attrice mulatta, musa ispiratrice della sensualità più carnale, o come Mme Sabatier, l'angelica o Marie Daubrun, intrigante, infida ma allo stesso tempo da proteggere. 

La figura della Donna qui è in primo piano, e con lei tutti i sentimenti possibili che essa può scatenare, dai più puri ai più perversi.

Non mi soffermerò tuttavia nel fare una critica letteraria di questo testo, è già noto che fece scandalo, che fu censurato, che l'opera va intesa come un viaggio immaginario del poeta, e che le liriche non sono da considerarsi in ordine cronologico, ma appunto nel senso di un percorso che va dalla consapevolezza di essere superiori alla massa (Baudelaire si paragona ad un albatros per questo), al desiderio di fuga verso piaceri che possano farlo cadere nell'oblio, come il vino, la droga o il piacere carnale.

"Inno alla bellezza" - disquisizione filosofica sull'origine della Bellezza, il cui perno è l'antitesi Inferno/Paradiso
"La chioma" - l'incredibilità del dedicare un'intera poesia ai capelli di una donna
"Sed non satiata" - amore e stregoneria; una nera magica mezzanotte
"La cornice" - breve ed intenso inno alla splendente centralità della Bellezza
"Tutta intera" - sottile e perversa tentazione
"Il veleno" - l'amore come tormento e come terribile malia
"Canzone di pomeriggio" - sensualità, erotismo velato, adorazione
"A una mendicante dai capelli rossi" - l'assoluta ingiustizia della povertà
"A una passante" - una delle mie preferite in assoluto, descrive la felicità fuggevole, ma intensa, fulminea ma amara
"Allegoria" - la supremazia della Bellezza che nulla teme, neanche la Morte
"A colei che è troppo gaia" - prorompente erotismo
"I gioielli" - seduzione ed oscenità
"Le promesse di un volto" - romanticismo seguito da una sfacciataggine che fa arrossire.

Leggetelo perché vi arricchirà, perché è un libro moderno e attuale, pur se scritto sotto forma di lirica.
Potrete scoprire che la poesia non è poi così tanto noiosa come ci si aspetta di solito.



Recensione: Il carnefice

 Il carnefice di Francesca Bertuzzi 

Titolo: Il carnefice

Autore: Francesca Bertuzzi 

Genere: Thriller 

Pagine: 286

Prezzo Cartaceo: € 5,90 (libro usato) 

Prezzo Ebook: € 3,99 

Pubblicazione: 3 Maggio 2012

Editore: Newton compton editori

Collana: Gli insuperabili

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: In uno di quei piccoli paesi della provincia italiana all'apparenza tranquilli, ma in cui il male esiste, si nutre e cresce fra le vie strette, le case decadenti e i bar semibui, sta per avere inizio l'incubo. È qui che abita Danny, una ragazza di origine africana, arrivata in Italia ancora bambina, insieme alla madre e alla sorella. Una sera, dopo aver chiuso il locale in cui lavora, Danny viene aggredita. Fa appello a tutte le forze che ha per difendersi dalla brutale violenza, finché a salvarla arriva Drug Machine, il suo datore di lavoro e l'amico più caro. Ma il peggio per lei deve ancora venire e la sta aspettando proprio sulla soglia di casa. Lì la ragazza trova uno strano messaggio che fa d'un tratto riaffiorare i dolorosi fantasmi della sua infanzia: una sorellina e una madre scomparse troppo presto e troppo in fretta, violenze subite e taciute, difficili da raccontare... Chi ha lasciato quell'angosciante messaggio e perché? Chi vuole riportarla indietro nel tempo, insinuando in lei dubbi capaci di sconvolgerle la vita? In un crescendo di colpi di scena riemergeranno, uno dopo l'altro, antichi segreti e sepolte bugie. La verità sarà la più scomoda e inquietante che si possa immaginare.

Recensione: Romanzo ben congegnato sotto il punto di vista narrativo, capace di mantenere l’attenzione e la tensione del lettore dal primo all’ultimo capitolo senza mai rallentare il ritmo e scadere in tempi morti o superflui. 

Una storia che ha la sua originalità, almeno nel panorama del thriller italiano, e in cui si evidenzia in modo chiaro il background di studi cinematografici della Bertuzzi. 

Pur dipingendo il quadro di una piccola provincia italiana come tante, l’ambientazione e lo stile narrativo peculiare dell’autrice ricordano molto il genere pulp di matrice americana, da cui pare attingere a piene mani, con un rimando a Quentin Tarantino.

Senza mai scadere però nell’eccessivo e nello splatter, riesce a descrivere con efficacia una piccola realtà fatta di tranquilla abitudine e apparenza, sgretolandola poi in una spirale di eventi che mostrano una realtà cruda, brutale, toccando argomenti scabrosi e attuali; mantenendo una struttura della storia lineare e facile da seguire. 

L’intercalare tra il passato di Danny e i fatti del presente, le diverse situazioni vissute dai protagonisti che si intrecciano confluendo in un’unica destinazione fino a chiarire il mistero, l’enigmatica apparizione di Bonnie e la sua crescente importanza nella vicenda, l’attrazione nata e sviluppata tra la donna e la protagonista, l’azione, la psicologia e il thriller, sono tutti elementi ben calibrati fra loro che contribuiscono alla riuscita di un libro piacevole che si divora in fretta.
Interessanti i rimandi a documentari o immagini della Tv che raffigurano situazioni vissute o caratteri di alcuni personaggi.

Tuttavia una pecca la si può riscontrare nella credibilità di alcune situazioni che paiono risolversi con eccessiva facilità, scadendo a volte quasi nell’inverosimile. 

Lo stesso vale per i comportamenti e le reazioni di alcuni personaggi, che sono comunque per la maggior parte ben studiati, con una loro storia e peculiarità che li rende credibili e accattivanti. 

Danny, protagonista e narratrice della sua storia, è una donna singolare, aggressiva, forte. Una donna d’azione con un passato abbastanza oscuro alle spalle da accattivarsi l’interesse del lettore e indurlo a seguirla. 

Sempre coerente nei pensieri e nelle azioni. Come il migliore amico e compagno d’avventura Drug Machine, uno dei personaggi di maggior spicco dal carattere perfettamente delineato, tanto da renderlo subito riconoscibile. 

Facile immaginarseli e immergersi nella loro storia.

Lo stile narrativo è fluido, scorrevole, veloce. Senza virtuosismi, ma con azzeccate immagini figurative che rendono bene il carattere e la peculiarità della voce narrante, come già detto, Danny stessa.



Recensione: Diario di un' adolescenza rubata

 Diario di un' adolescenza rubata 

Titolo: Diario di un' adolescenza rubata 

Autore: Jane Elliott 

Genere: Narrativa Straniera 

Prezzo Cartaceo: € 6,90 - (Libro Usato)

Pagine: 286

Pubblicazione: 9 ottobre 2008

Editore: Newton Compton Editori

Collana: Nuova Narrativa Newton

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Sadie è una bambina che ha perso il padre. Sua madre, disperata per la morte del marito, si rifugia nell'alcool e nella relazione con un uomo brutale che sconvolgerà le loro vite. E in una fredda mattina d'inverno, a soli tredici anni, Sadie subirà la più terribile delle violenze. Dopo ripetuti abusi da parte del patrigno scoprirà di essere rimasta incinta, ma il peso della vergogna porterà la ragazza ad abbandonare la figlia dopo il parto e a fuggire lontano, dimenticando tutto e tutti. Vivendo la sua vita, Sadie diventa un'affermata donna d'affari, proprietaria di un'importante catena di intimo sexy e di famosi locali notturni. Ma il passato torna a bussare alla sua porta. Il suo terribile segreto la catapulterà in un inferno da troppo tempo rimosso.

Recensione: Siamo nel 1990 a Londra, a Wandsworth, dove vive una 13enne, Sadie Burrows, che ha perso il papà e vive da sola con la mamma, Jackie, che però soffoca il dolore del lutto nell’alcool.

La situazione non è delle migliori in casa: Sadie è costretta praticamente a vedersela da sola, anche per sfamarsi, ogni tanto commette qualche furto e a scuola si ritrova abbastanza isolata, fatta eccezione per un paio di amichette.

Nonostante tutto, Sadie non si lamenta, fino al giorno in cui la madre si porta in casa il suo nuovo fidanzato: Allen, che scopriamo subito avere una cicatrice sulla pancia.

I problemi iniziano presto: Allen è uno scansafatiche che manda a lavorare solo Jackie, mentre lui se ne sta sul divano a guardare la TV, dando con rabbia e presunzione ordini a destra e a manca, a suon di minacce.

Per Sadie restare a casa è ormai un incubo: Allen è cattivo, manesco, tirannico, e l’unico sentimento che le suscita, oltre alla paura, è repulsione. 

Certo, finchè lui non la tocca, la sua situazione sarà sempre migliore di quella del suo compagno, il povero Jamie Brown, il cui corpo è pieno di lividi.
Non sa quanto si sbaglia.

Allen non ha abbandonato la propria natura di pedofilo e Sadie ne farà le spese, subendo abusi sessuali ripetuti e minacce.

La ragazzina, disperata e sola, sa di dover tenere per sé il suo segreto, soprattutto perché lui fa leva sul senso di colpa e vergogna, e sul fatto che nessuno crederebbe mai a un a bambina bugiarda e ladra.

La seconda parte del libro è collocata  17 anni dopo.

Sadie Burrows ha 30 anni, ha cambiato cognome e vita, è una donna d’affari intelligente, fredda, cinica, il cui lavoro è disapprovato moralmente dalla società, che vorrebbe tanto saperne di più sulle sue origini, che invece la donna tiene accuratamente celate.

Sadie dovrà fare i conti con le terribili esperienze che l’hanno vista tristemente protagonista, sola e indifesa; adesso è una donna adulta, che sa come difendersi e che ha imparato a tenere alta la testa e anche la corazza emotiva per non sentirsi più vittima delle vessazione e dei ricatti altrui.

E se è vero che c’è qualcuno che dal passato merita comprensione perché privo di qualsiasi colpa, è altrettanto vero che qualcun altro merita solo vendetta.

E' un romanzo che tratta argomenti crudi e lo fa con un linguaggio altrettanto crudo, spietato, feroce; anzi, devo dire che è così denso delle cattiverie degli adulti, da risultare in alcuni momenti inverosimile.

La realtà raccontata dall'Autrice è un inferno vero e proprio (che lei ha vissuto personalmente, non dimentichiamolo): le persone buone si contano sulle dita di una mano (e ne avanzano), e restiamo quasi stupiti dalla personalità di Zoe, che alla fin fine è una ragazza forte, per la serie "Mi piego ma non mi spezzo". 

La donna che è diventata un po' mi ha spiazzata, ma è pur vero che la sua ostentata durezza è da ricondurre a un'adolescenza disumana che l'ha fatta crescere troppo in fretta.

E' una storia di violenze e soprusi, ai quali la protagonista non soccombe (e questo non possiamo non apprezzarlo) ma ai quali risponde con coraggio e con un gran desiderio di vendetta e riscatto.

Si legge molto fluidamente, per lo stile e per le vicende, che comunque non lasciano indifferenti, perchè ci si arrabbia davanti alle vessazioni e alle ingiustizie, anche se (sensazione mia, assolutamente soggettiva) si fa un po' fatica a empatizzare con la protagonista, che ci appare un po' distante e anaffettiva; nonostante vengano esternati i suoi stati d'animo, l'ho trovata emotivamente piatta, come se l'Autrice si fosse dimenticata di darle una reale "umanità"; non sto giudicando il fatto che l'Autrice abbia dato alla protagonista il diritto di scegliere che tipo di persona essere da adulta (considerata la sua infanzia), bensì mi riferisco a come la Elliott ce la presenta.

E' un romanzo forte e lo consiglio a chi ama le storie ispirate a fatti realmente accaduti, in cui abbondano realtà drammatiche di abusi, che tirano fuori il lato peggiore di certi esseri umani.





Recensione: La compagnia dei celestini

 La compagnia dei celestini di Stefano Benni

Titolo: La compagnia dei celestini

Autore: Stefano Benni 

Genere: Bambini e Ragazzi

Prezzo Cartaceo: € 12,00

Prezzo Ebook: € 6,99

Pagine: 288

Pubblicazione: 27 dicembre 2012

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Un'oscura e crudele profezia che appare sui muri, scritta da una mano invisibile, incombe sulla ricca e corrotta terra di Gladonia. Anno 1990 e rotti: Memorino, Lucifero a Alì, gli spiriti più ribelli dell'orfanotrofio dei Celestini, fuggono per poter rappresentare Gladonia al Campionato Mondiale di Pallastrada, organizzato dal Grande Bastardo in persona, protettore degli orfani di tutto il mondo. Al loro inseguimento si lanciano Don Biffero, il priore Zopilote dal segreto diabolico, e Don Bracco, il segugio di orfani, nonché il celebre e cinico giornalista Fimicoli con il fedele scudiero-fotografo Rosalino. Nella fuga e nell'inseguimento si incontrano, si perdono e si ritrovano personaggi straordinari, i nove pittori pazzi Pelicorti, la bionda e misteriosa Celeste, i magici gemelli campioni di pallastrada, il re dei famburger Barbablù, il meccanico Finezza, il professor Eraclitus, l'Egoarca Mussolardi, l'uomo più ricco e fetente di Gladonia, e le numerose squadre di pallastrada provenienti da tutto il mondo, leoni africani, sciamani, pivetes e volpette lapponi.

Recensione: Questo romanzo è stato molto importante per me, perchè mi ha portata via dalla mia fanciullezza conducendomi in un mondo più adulto, sia in senso psicologico che letterario. 

Oltre ad essere una storia divertentissima, rappresenta una satira e una sorta di presa in giro e rappresentazione della decadenza e della volgarità in cui si trova mondo attuale: ambientata a Gladonia (corrispondente nientemeno che all'Italia), dove troviamo personaggi che tutti conosciamo: Berlusconi diventa Mussolardi, la Coca Cola diventa Stracola, Rimini Rigolona Marina, l'Adriatico l'Adrenalio e così via.

Ci sono poi Lucifero, Memorino, Alì, Celeste, i gemelli Finezza e altri orfani di varie parti del mondo che, a costo di rischiare la vita, si recano ai campionati di Pallastrada.

E' impossibile restare impassibili di fronte alla determinazione (o ostinazione) di quei ragazzi seguaci della pallastrada e del Grande Bastardo.

Oltre ad essi troviamo altri personaggi divertenti e indimenticabili che contribuiscono a rendere unico questo romanzo come Deodato "il bambino sfigato", i fantastici e strani pittori Pelicorti, il cuoco Passabrodet, l'eccentrico professor Eraclitus, il severo ma pauroso don Biffero.

E' una specie di realtà che diventa una favola, oppure rimane sempre una realtà rappresentata con qualche piccola modifica onomastica e gli elementi di fantasia sono pochi. 

Divertente, crudo, reale, forte.

Questo libro è una macedonia di tantissimi elementi diversi eppure tanto simili tra loro, piacevolissima da gustare.



Recensione: Hollow City. Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali

  Hollow City. Il secondo libro di Miss Peregrine. La casa dei ragazzi Speciali di Ransom Riggs  Titolo: Hollow City Autore: Ransom Riggs  G...