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Recensione: Il Po. Viaggio lungo il grande fiume

 Il Po. Viaggio lungo il grande Fiume

Titolo: Il Po. Viaggio lungo il grande fiume

Titolo Originale: The Po

Autore: Tobias Jones

Genere: Storia culturale e sociale

Prezzo Cartaceo: € 16,00

Prezzo Ebook: € 8,99

Pagine: 240

Pubblicazione: 19 novembre 2024

Editore: Mondadori

Collana: Oscar storia

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Il Po, con i suoi 652 chilometri, è il fiume più lungo d'Italia, ma è anche e soprattutto parte del suo immaginario, tanto quanto lo sono il Tamigi per l'Inghilterra o il Mississippi per gli Stati Uniti. Dalle Alpi Cozie al confine con la Francia fino al mare Adriatico, percorre l'intera larghezza del Paese attraversando o lambendo alcune delle più belle città - da Torino a Pavia, da Cremona a Parma, Mantova e Ferrara - e segnandone la civiltà. Da millenni è una via di comunicazione di primaria importanza, ma anche un baluardo di difesa dalle invasioni provenienti dal Nord nonché l'asse del principale sviluppo prima agricolo, poi industriale e infine terziario: le sue piane alluvionali hanno prodotto non solo grano, riso, canapa, legname, ma anche seta, mattoni, cemento.

Recensione: Tobias Jones nel suo libro , coglie questi aspetti e li vive in prima persona in un atipico viaggio lungo il Po. 

Lo scrittore gallese ma parmigiano di adozione, sceglie di partire dalla foce verso la sorgente, risale il fiume fisicamente ed emotivamente, in un ascesa dalla melanconia verso la serenità, il sentimento ultimo provato in prossimità dell' origine del fiume, che come ricorda l'autore è " il luogo in cui anche il più grande fiume italiano è a misura d'uomo".

Da ogni storia citata e descritta nel libro emerge la vastità di culture, di tradizioni e usanze che si possono incontrare lungo le rive del fiume che per questo motivo è visto un unicum proprio per via della sua complessità e autenticità italiana. 

Come si acquisisce dal titolo, la sua intenzione è di scrivere un' elegia, ovvero un compianto per una condizione di infelicità. 

Sono numerosi gli aspetti negativi del grande fiume che vengono messi in luce: disastro ecologico , inquinamento e crisi idrica molto seria. 

Temi di estrema attualità che difficilmente ci abbandoneranno in futuro se non affrontati da subito in maniera adeguata e collettiva. 

Consiglio la lettura. 



EAN: 
9788804786283


Recensione: D' Annunzio. L'amante Guerriero

D' Annunzio. L'amante Guerriero di Giordano Bruno Guerri

Titolo: D' Annunzio. L' amante Guerriero 

Autore: Giordano Bruno Guerri

Genere: Letteratura Storia e Critica

Prezzo Cartaceo: € 15,00

Prezzo Ebook: € 6,99 

Pagine: 385

Pubblicazione: 6 Giugno 2017

Editore: Mondadori 

Collana: Oscar Storia

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Amante guerriero" nella seduzione come in letteratura e in politica, Gabriele d'Annunzio fu un uomo che seppe imporre i propri sogni. Discendente di tanti avventurieri italiani, da Casanova a Cagliostro, rivoluzionò la figura dell'intellettuale facendo della sua vita un'opera d'arte e influenzando più generazioni nel gusto e nella visione del mondo. L'Italia del secondo dopoguerra ha cercato in tutti i modi di sbarazzarsi di lui, alternando l'indifferenza alla condanna; e allora riscoprire d'Annunzio significa rivisitare la cultura di un'Italia appena nata, con i suoi fermenti, le sue aspirazioni, le sue contraddizioni, un'Italia di cui fu un campione smisurato. In questo saggio dai ritmi narrativi, Giordano Bruno Guerri svela un personaggio restituito al suo pensiero e alla sua arte, oltre che al suo tempo. Racconta nel dettaglio anche l'amante instancabile, rendendo omaggio a quelle donne, ispiratrici e compagne più o meno folli e coraggiose, che lo amarono sacrificandogli tutto, alle quali la letteratura italiana resta debitrice.

Recensione: In questo saggio dai ritmi narrativi, Giordano Bruno Guerri racconta un personaggio restituito al suo pensiero e alla sua arte, oltre che al suo tempo. 

E racconta nel dettaglio anche l'amante instancabile di tantissime donne, fedele solo al motto "non chi più soffre, ma chi gode conosce". 

Con loro fu egocentrico, sicuro e implacabile, come se il più delle volte fossero per lui solo un'unica musa senza volto. 

Questo libro è anche un tributo a quelle donne, ispiratrici e compagne più o meno folli e coraggiose, che spesso si sono lasciate trapassare dalla forza creatrice di "Ariel", pur sapendo di essere solo un tramite per la costruzione di versi e miti. 

Donne che lo amarono sacrificandogli tutto e spesso accontentandosi del racconto del suo amore, e alle quali la letteratura italiana resta debitrice. 

A settant' anni dalla morte del poeta, Guerri trova la cifra per un racconto spassionato ma appassionante, spregiudicato ma colmo di sensibilità storica, letteraria e umana sulla vita e sulle opere inimitabili dell""Imaginifico"", del Vate, del Comandante. 

Libro Consigliato. 



EAN: 
9788804678687

Recensione: La storia ci ha mentito

 La storia ci ha mentito. Dai misteri della borsa scomparsa di Mussolini alle ami segrete di Hitler, le grandi menzogne del Novecento di Arrigo Petacco

Titolo: La storia ci ha mentito

Autore: Arrigo Petacco

Genere: Storia

Prezzo Cartaceo: € 20,00 

Pagine: 209

Pubblicazione: 6 giugno 2017 

Editore: Mondadori

Collana: Oscar storia

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Quante furono davvero le armi segrete a cui Hitler affidò fino all'ultimo le proprie speranze di vittoria? Quali obiettivi ispirarono il temerario volo sulla Gran Bretagna del gerarca nazista Rudolf Hess? Che cosa conteneva realmente la famosa borsa che Mussolini portava con sé al momento della sua cattura a Dongo? Sono alcuni dei misteri che continuano a suscitare l'interesse di tanti appassionati di storia. Su questi e su molti altri episodi della seconda guerra mondiale e del ventennio che l'ha preceduta indaga Arrigo Petacco, assolutamente convinto che molti di quegli eventi siano stati raccontati enfatizzando le ragioni dei vincitori e tacendo quelle dei vinti. Ogni volta che è scoppiata una guerra, afferma nell'Introduzione, "la prima vittima è sempre stata la verità (le bugie sono necessarie per demonizzare il nemico), ma poi, quando la guerra è finita, le bugie dei vincitori sono diventate delle "verità", mentre quelle dei vinti sono sopravvissute sottotraccia". Una prospettiva che sarebbe arrivata alle estreme conseguenze con il trattamento riservato al Giappone sconfitto, costretto a lungo a rimuovere la propria storia dai manuali scolastici. Questo libro si propone appunto di recuperare il punto di vista dei vinti, di mostrare "il rovescio della medaglia".

Recensione: Le bugie o le menzogne in tempo di guerra sono pane quotidiano e poi a conflitto terminato la storia viene scritta dai vincitori, ovviamente preoccupati di non ristabilire la verità; in relazione a ciò lo scopo che si è proposto l’autore con questo saggio è di dare ascolto alle istanze degli sconfitti, senza tuttavia arrivare a determinare con certezza quella che è la verità. 

Infatti Arrigo Petacco ha inteso soprattutto fare l’avvocato del diavolo, ponendo in luce incongruenze, comportamenti strani già ben noti, con il tentativo, a puro livello di ipotesi, di fornire una spiegazione.

Rientra in queste fattispecie anche il silente fronte occidentale per buona parte del primo anno di guerra e che sembrò frutto di una tregua non sottoscritta. I motivi di questo comportamento da parte tedesca potevano forse risiedere nell’ipotesi di arrivare a un accordo con gli anglo-francesi per un’azione comune verso l’Unione Sovietica, nonostante il patto di non aggressione sottoscritto da Stalin con Hitler; si tratta tuttavia unicamente di un’ipotesi, come quella che vide la discesa in campo dell’Italia con l’alleato tedesco solo nel giugno del 1940, in virtù di quel patto d’acciaio dalle condizioni capestro che sarebbero state sottoscritte da Ciano in difformità degli ordini ricevuti da Mussolini, ipotesi che mi sembra del tutto azzardata vista la notevole avversione per i tedeschi del genero del Duce. 

Insomma, almeno nella prima parte del saggio, abbiamo solo chiacchiere e non poteva essere diversamente perché gli attori dell’epoca sono morti, documenti che chiariscano non si trovano e quindi nascono delle teorie, più o meno opinabili. 

Molto più interessante è la seconda parte in cui si parla non solo della famosa seduta del Gran Consiglio del fascismo del 25 luglio 1943, a cui Mussolini, un Mussolini stanco e preoccupato avrebbero potuto opporsi, ma anche delle testimonianze di Edda Ciano che notoriamente era in intimità con suo padre, nel senso che con lei si apriva, e che potrebbero spiegare tante cose, come tentano di fare, ma non lo fanno.

Infatti il Duce, a proposito della guerra d’Etiopia, da cui sarebbero nati tutti i suoi problemi con l’opposizione di paesi colonialisti come la Francia e l’Inghilterra, avrebbe preteso di dimostrare che fu costretto proprio da queste due potenze a gettarsi nelle braccia di Hitler, nell’impossibilità di lasciargli spazio. Più che un movente, sembrerebbe una scusa per giustificare un operato francamente scellerato che portò l’Italia alla guerra e alla rovina. 

Mi sembra invece più plausibile il fatto che Mussolini non avesse a che fare con il delitto Matteotti, visto che gli esecutori, tutti fascisti, probabilmente volevano dare solo una lezione al parlamentare socialista, ma poi la faccenda era sfuggita loro di mano.

C’è poi una terza parte in cui si parla di un Mussolini privato, sia di quando ancora non era il Duce, sia di quando lo era nel pieno esercizio delle sue funzioni; si passa così dal periodo scolastico, in cui già si ravvisava la capacità di oratore, alle gestioni dei rapporti con i parenti (sempre esosi, ma lui era stretto di manica) allorché comandava l’Italia.

E c’è anche il Benito Mussolini della Repubblica di Salò, l’ombra di se stesso, un uomo che ogni tanto sogna di dar vita a uno stato effettivamente socialista, circondato dalle SS, ma anche da amici romagnoli, fra i quali quel Bombacci fondatore del partito comunista italiano. 

Sono illusioni, momenti di evasione, nel grigiore plumbeo di una decadenza inarrestabile e vedere l’uomo che ha comandato con il pugno di ferro l’Italia ridotto a una pura figura di rappresentanza, senza potere e senza avvenire, può muovere anche a pietà, ma non si deve dimenticare che lui, nella sua enorme vanità, pur realizzando anche cose buone, precipitò un paese e un popolo nell’orrore e nelle distruzioni di una guerra.

Da leggere.


EAN: 9788804679981

Recensione: L'uomo della provvidenza. Mussolini, ascesa e caduta di un mito.

 L'uomo della provvidenza. Mussolini, ascesa e caduta di un mito.

Titolo: L'uomo della provvidenza. Mussolini, ascesa e caduta di un mito

Autore: Arrigo Petacco

Genere: Storia - Biografie/personaggi storici, politici e militari

Prezzo Cartaceo: € 10,50

Prezzo Ebook: € 9.99 

Pagine: 254 

Pubblicazione: 2006

Editore: Mondadori 

Collana: Oscar storia

Valutazione: ⭐⭐⭐

Arrigo Petacco (Castelnuovo Magra 1929 - Porto Venere 2018), è stato un giornalista e inviato speciale, direttore della «Nazione» e di «Storia illustrata». Scrittore e saggista molto prolifico, ha sceneggiato numerosi film e scritto diverse trasmissioni televisive a tema storico per la Rai. Nel suo lavoro di giornalista, per il quale nel 1983 ha vinto il Premio Saint Vincent, ha avuto modo di intervistare alcuni tra i protagonisti della Seconda guerra mondiale. Tra i suoi libri, in cui affronta tematiche storiche spesso intrise di mistero e ribalta verità giudicate incontestabili, ricordiamo Joe Petrosino (1978, da cui è stato tratto uno sceneggiato Rai), Dear Benito, caro Winston. Verità e misteri del carteggio Churchill-Mussolini (1985), La nostra guerra. 1940-1945 (1997), Regina. La vita e i segreti di Maria Josè di Savoia (1998), L'esodo. La tragedia negata degli italiani d'Istria, Dalmazia e Venezia Giulia (1975 e 2000), L'armata nel deserto. Il segreto di El Alamein (2002), Il prefetto di ferro. L'uomo di Mussolini che mise in ginocchio la mafia (1977 e 2004, da cui è stato tratto un film), L'uomo della provvidenza. Mussolini, ascesa e caduta di un mito (2006), La strana guerra. 1939-1940: quando Hitler e Stalin erano alleati e Mussolini stava a guardare (2008), Il regno del Nord. 1859: il sogno di Cavour infranto da Garibaldi (2009), La principessa del Nordla misteriosa vita della dama del Risorgimento: Cristina di Belgioioso (1993 e 2009), L'ultima crociata. Quando gli Ottomani arrivarono alle porte dell'Europa (2009), Quelli che dissero no. 8 settembre 1943: la scelta degli italiani nei campi di prigionia inglesi e americani (2011), Eva e Claretta. Le amanti del diavolo (2012), A Mosca, solo andata. La tragica avventura dei comunisti italiani in Russia (2013), La storia ci ha mentito. Dai misteri della borsa scomparsa di Mussolini alle «armi segrete» di Hitler, le grandi menzogne del Novecento (2014) e Nazisti in fuga. Intrighi spionistici, tesori nascosti, vendette e tradimenti all'ombra dell'Olocausto (2014), tutti editi da Mondadori. Con UTET nel 2019 puibblica L'archivio segreto di Mussolini. Inoltre, ha scritto i monumentali volumi de La seconda Guerra Mondiale (1979), Storia del Fascismo (1982) e Storia d'Italia dall'Unità ad oggi (1987) per Curcio.  Nel 1986 gli è stata conferita l'onorificenza di Commendatore, su proposta dell'allora Presidenza del Consiglio.

Trama: A tanti decenni della sua morte, è possibile parlare di Mussolini con ascettica obiettività?

Arrigo Petacco raccoglie la sfida e ricostruisce la straordinaria vicenda del " figlio fabbro" facendola emergere dal fitto polverone di esaltazione e di denigrazione dal quale è stata sempre avvolta.

Non l'ennesima biografia di Mussolini, ma una scelta accurata degli episodi più significativi della sua parabola politica, ricostruiti grazie a numerose testimonianze fra cui spicca quella della figlia Edda. 

Con la consueta agilità di scrittura, l'autore ripercorre in un'avvincente carrellata gli anni della giovinezza del Duce, dal sogno rivoluzionario agli amore burrascosi, all'attività di giornalista e di scrittore. 

Rievoca poi i principali avvenimenti di cui, una volta conquistato il potere, fu l'indiscutibile protagonista: del caso Matteotti al concordato con la Chiesa, per giungere nel 1938 a quella Conferenza internazionale di Monaco che lo fece assurgere al rango di grande statista, ma segnò anche l'inizio della sua inarrestabile caduta. 

Recensione: Non è la solita biografia ma piuttosto una serie di riflessioni su alcuni passaggi fondamentali nella vita di Mussolini.

Troviamo la prosa scorrevole dell'autore, la solita precisione e soprattutto alcune riflessioni e punti di vista diversi da quanto trasmesso dalla storiografia "classica" (le teorie sul delitto Matteotti). 

Questo saggio è ottimo, Arrigo Petacco cerca di dare un analisi un po' particolare rispetto al solito, dando anche qualche spunto nuovo e notizie interessanti, si legge semplicemente come un romanzo.

Questo libro lo consiglio assolutamente a chi ha voglia di saperne di più su uno dei personaggi più amati e odiati della nostra storia.






Recensione: 1913. L'anno prima della tempesta

 1913. L'anno prima della tempesta di Florian Illies 

Titolo: 1913. L'anno prima della tempesta 

Titolo Originale: 1913. Der Sommer Des Jahrhunderts 

Autore: Florian Illies 

Genere: Storia 

Prezzo Cartaceo: € 10,00

Prezzo Ebook: € 7,99

Pubblicazione: 15 novembre 2018

Editore: Marsilio

Collana: Universale economica feltrinelli

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Il 1913 è l'anno chiave del Novecento, l'anno che avrebbe plasmato tutto un secolo. A dispetto dell'incombente tragedia - lo scoppio della prima guerra mondiale -, cento anni fa si manifestarono un fermento e una fecondità di opere e di talenti senza pari. Mentre Franz Kafka arriva quasi a impazzire d'amore, Ernst Ludwig Kirchner disegna le cocotte di Potsdamer Platz; Virginia Woolf ha pronto il suo primo libro mentre Robert Musil consulta un neurologo; Igor Stravinskij festeggia la prima assoluta di Le sacre du printemps e incontra la sua futura amante, Coco Chanel; Picasso e Matisse vanno a cavallo insieme; Freud e Jung incrociano le spade; Louis Armstrong si esibisce per la prima volta in pubblico e Charlie Chaplin firma il suo primo contratto con una casa cinematografica; Prada inaugura a Milano la sua prima boutique; montando la ruota anteriore di una bicicletta su un comune sgabello da cucina Marcel Duchamp compie la grande rivoluzione concettuale del Novecento. A Monaco, un uomo venuto dall'Austria dipinge acquerelli con le vedute della città e cerca di venderli. Si chiama Adolf Hitler.

Recensione: L'autore racconta il 1913 dal primo gennaio al 31 dicembre, mettendo insieme fatti, aneddoti e un sacco di notizie su grandi personaggi quali, per citare i più famosi, Freud, Jung, Rilke, Kokoscha, Trakl, Musil, Virginia Woolf, Alma Mahler, Picasso, Hitler, Stalin... Nel mese di novembre Marcel Duchamp trova rilassante far girare la ruota anteriore di una bicicletta montata, da lui, su uno sgabello da cucina, creando, così, il suo primo "ready-made": "Una svolta incidentale e paradigmatica nella storia dell'arte". In dicembre, a Mosca, viene realizzato il primo "Quadrato nero" di Malevic: è l'inizio dell'arte moderna: "E' un punto d'arrivo per l'arte e, al contempo, l'origine di qualcosa di totalmente nuovo...Quando si pensa al 1913, bisognerebbe pensare sempre al 'Quadrato nero' ". Il 31 dicembre Arthur Schnitzler, sul suo diario, annota: Giornata molto nervosa". Arriva il 1914, l'anno della tempesta.

La trovo una lettura consigliabile anche a chi non è "esperto" ma vorrebbe approfondire l'argomento grande guerra e società agli inizi del "secolo d'oro".




Recensione: Storia della medicina

 Storia della medicina (dagli antichi greci ai trapianti d'organo) di Sherwin B. Nuland 

Titolo: Storia della Medicina

Titolo Originale: Doctors 

Autore: Sherwin B. Nuland

Genere: Storia della Medicina

Prezzo Cartaceo: € 19,50

Prezzo Ebook: € 7,99

Pagine: 538

Pubblicazione: 2017

Editore: Mondadori 

Collana: Oscar Storia

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: La medicina ha raggiunto la posizione di una disciplina scientifica, asettica, eppure essa è il risultato di un percorso plurimillenario, spesso controverso e contrastato, che ha il suo fulcro nella figura del medico. Il metodo di ragionamento utilizzato oggi per ricostruire la sequenza di eventi patologici affonda le sue origini nella Grecia di venticinque secoli fa, e le diagnosi vengono formulate tenendo in considerazione le precedenti teorie. La storia della medicina procede tramite gli sforzi crescenti compiuti da generazioni di studiosi alla ricerca di terapie sempre più perfezionate, di strumenti più sicuri e di teorie più efficaci. Una storia in cui ogni passo è stato fatto grazie all'ostinazione e al coraggio di pochi uomini.

Recensione: Interessante e dotta storia della medicina, con un ottimo approfondimento soprattutto della parte antica.

L'autore racconta con perizia di informazioni ed osservazioni originali la nascita delle discipline mediche e le loro differenziazioni. 

A volte un po' prolisso, ma indubbiamente interessante.


«Un libro scritto "alla vecchia maniera", che riporta il progressivo trionfo della scienza sulla superstizione; Nuland è un narratore di grande talento.» - The New York Times Book Review

«Nuland riesce a infondere vivacità nella materia che tratta, e alla fine lascia il lettore una più profonda comprensione delle conquiste raggiunte.» - The New York Times





Recensione: SPQR. Storia dell'antica Roma

 SPQR. Storia dell'antica Roma di Mary Beard 

Titolo: SPRQ. Storia dell'antica Roma 

Titolo Originale: SPQR 

Autore: Mary Beard 

Genere: Storia e Archeologia 

Prezzo Cartaceo: 16,50 €

Prezzo Ebook: 7,99 €

Pagine: 554 

Pubblicazione: 2017 

Editore: Mondadori 

Collana: Oscar Storia 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Nel 212 d.C., con un decreto dell'imperatore Caracalla, veniva concessa la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell'impero. Una decisione rivoluzionaria, che tuttavia portava a termine un processo avviato quasi mille anni prima da Romolo, il leggendario fondatore di Roma, il quale, con un gesto inconsueto per le civiltà antiche, aveva invitato gli stranieri, i diseredati, i profughi e gli esiliati a unirsi a lui, trasformandoli di fatto in cittadini romani. Fu questa disponibilità ad accogliere nuovi arrivati a fare di un piccolo e insignificante villaggio sorto sulle rive del Tevere una potenza in grado di dominare un territorio che si estendeva dalla Spagna alla Siria, dalla Germania al Sahara? A partire da questo interrogativo, Mary Beard in "SPQR" ci offre una nuova visione della storia di Roma, una storia caratterizzata da incredibili miti fondativi e grandi istituzioni politiche e sociali, da straordinarie conquiste militari e stupefacenti opere architettoniche, nonché, naturalmente, dalle gesta delle personalità più celebri del mondo romano. Ma anche una storia che le innumerevoli testimonianze, non solo letterarie, ci consentono di conoscere fin nei minimi dettagli, rendendoci partecipi della vita quotidiana - quasi sempre difficile - della gente comune, degli intrighi e delle lotte per il potere, delle atroci violenze che accompagnavano le imprese belliche, come pure dell'estrema vitalità e grandezza di un mondo globalizzato e in perpetuo movimento.

Recensione: E' spesso comune leggere testi di storia antica alla ricerca di quel di più che normalmente non danno tante precise ma aride esposizioni di fatti rigorosamente concatenati da una pur attenta esposizione. 

L'autrice in questo caso sa avvincere il lettore poiche' , accanto ad un approccio "cronologico" innovativo (si parte dalla seduta in senato del 63 a.C. in cui Cicerone denuncia per la prima volta Catilina,e si retrocede per poi avanzare), emerge subito il carattere "antropologico" della ricerca mirante a comprendere i fatti dall'interno. 

In questo senso il libro è una vera miniera di idee che appassionano e aprono a punti di vista inaspettati. 

Non manca neanche il coraggio di mantenersi al di fuori dei punti di vista tradizionali (rivalutazione parziale di figure storiche controverse e posizioni strutturali interessanti sugli imperatori nel loro complesso). 

In definitiva una lettura da consigliare a coloro che sono interessati all'argomento e cercano testi innovativi.




Recensione: L'inferno su Roma

 L'inferno su Roma di Alberto Angela  

Titolo: L'inferno su Roma 

Autore: Alberto Angela 

Genere: Storia e Archeologia 

Prezzo Cartaceo: 19,50 €

Prezzo Ebook: 10,99 €

Pagine: 354

Pubblicazione: 2021 

Editore: HarperCollins Italia 

Valutazione: ⭐⭐⭐ 

Trama: Nella calda sera del 18 luglio 64 d.C. parte dal Circo Massimo un piccolo incendio che nel giro di poco tempo cresce e si alimenta come una belva feroce, divorando la città di Roma per nove terrificanti giorni. I vigiles faranno di tutto per salvare le persone dalle fiamme, ma non sarà affatto facile e i danni saranno immensi. In questo nuovo volume della Trilogia di Nerone Alberto Angela si concentra sul Grande incendio, facendo vivere una a una le giornate che hanno sconvolto il mondo dell'epoca. Per ricostruire questo evento, l'autore si è basato non solo su dati archeologici e fonti antiche – i "testimoni" dell'epoca –, ma si è avvalso anche della consulenza di meteorologi ed esperti del fuoco. Un racconto storico scritto con un incredibile stile cinematografico in grado di trasportare il lettore nel cuore di una delle più grandi tragedie dell'antichità. 

Recensione: Secondo capitolo di un evento molto conosciuto ma probabilmente non approfonditamente dalla gente comune. La storia entra nel vivo e Alberto Angela sa come tenere il lettore con se. Si proprio con se, perchè la sua narrazione è un viaggio descritto nel dettaglio con grande semplicità,alla portata di tutti e pertanto coinvolgente e mai noioso. L'autore sottolinea più volte un aspetto molto importante ed effettivamente non considerato da noi abitanti del presente: l'incendio di Roma ha provocato molte morti in modo atroce, proprio come le tragedie per noi più sentite. E proprio attraverso questi termini di paragone, il lettore prende coscienza della tragedia avvenuta nel 64 d.C. 

In questo nuovo volume della Trilogia di Nerone Alberto Angela si concentra sul Grande incendio, facendo vivere una a una le giornate che hanno sconvolto il mondo dell'epoca.




Recensione: L'ultimo giorno di Roma

 L'ultimo giorno di Roma di Alberto Angela 

Titolo: L'ultimo giorno di Roma 

Autore: Alberto Angela 

Genere: Storia e Archeologia 

Prezzo Cartaceo: 18,50 €

Prezzo Ebook: 9,99 € 

Pagine: 352

Pubblicazione: 2020

Editore: HarperCollins Italia 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Saranno Vindex e Saturninus, due vigiles di turno quel giorno, a guidarci per le strade alla scoperta della vita quotidiana di uno dei più grandi centri abitati dell'epoca. Durante la loro ronda, il possente veterano e la giovanissima recluta svolgeranno un lavoro fondamentale per l'ordine e la sicurezza della popolazione: controllare ed eliminare le innumerevoli fonti di pericolo in una città dove il fuoco si usa per tutto e la tragedia è sempre in agguato… Seguendoli nel loro lavoro quotidiano, scopriamo una Roma in gran parte fatta di legno, entriamo nelle botteghe colme di merci infiammabili che si affacciano sulle strade, sentiamo i rumori e gli odori che provengono da ogni parte e assistiamo a scene all'ordine del giorno in una Roma multiculturale che somiglia a quella di oggi molto più di quanto si pensi.

Basandosi su dati archeologici e fonti antiche, e grazie al contributo di storici ed esperti di meteorologia e del fuoco, Alberto Angela ricostruisce per la prima volta un importantissimo episodio che ha cambiato per sempre la geografia di Roma e la nostra Storia: il Grande incendio del 64 d.C. Con questo suo libro, il primo della Trilogia di Nerone, ci guida nella vita delle persone realmente esistite al tempo di Nerone (dai più noti Plinio il Vecchio e Tito a quelli sconosciuti come lo scenografo di corte Alcimus e la pescivendola Aurelia Nais) e ci regala un racconto storico dallo stile cinematografico, incredibilmente coinvolgente, unico nel suo genere.

«Non solo fuoco, L'ultimo giorno di Roma è proprio un viaggio a tutto tondo nell'epoca di Nerone» - Matteo Sacchi, il Giornale

«Roma è ancora addormentata, e ad accompagnare i nostri pensieri ci sono solo i canti di alcuni usignoli che nidificano sui tetti, il rivolo d'acqua di una fontana, l'abbaiare di un cane chissà dove e le esclamazioni lontane e indecifrabili degli ultimi carrettieri che durante la notte hanno rifornito le botteghe. È la quiete prima di una nuova giornata caotica e frastornante.»

Recensione: Primo libro di una trilogia che illustra e descrive l'antica Roma nell'anno 64 d.C. anche questa volta Alberto Angela ha colpito nel segno. Con questo libro, come negli altri, racconta la storia di Roma come se fosse un viaggio nella vita di alcuni abitanti, presentandoci il tutto come un racconto. L'autore mischia storia e narrativa in un libro che finalmente ci porta alla scoperta approfondita di quello che accadde durante l'incendio che devastò Roma sotto l'impero del famigerato Nerone, riscoprendo verità che spesso vengono celate dalla storia e sfatando miti che i libri di storia continuano a perpetrarci. Personalmente ho trovato la lettura scorrevole e coinvolgente, nonché piacevole tanto da finirla in pochi giorni.

Roma, sabato 18 luglio 64 d.C. È una calda notte estiva, la città sta per svegliarsi con le sue strade brulicanti di attività e di persone, ed è del tutto ignara di quello che accadrà tra poche ore. 



Recensione: I medici nazisti

 I medici nazisti di Robert Jay Lifton 

Titolo: I Medici Nazisti 

Titolo Originale: The Nazi Doctors 

Autore: Robert Jay Lifton

Genere: Storia 

Prezzo Cartaceo: € 14,00

Prezzo Ebook: € 9,99 

Pagine: 758

Pubblicazione: 2016

Editore: Bur Biblioteca Universale Rizzoli 

Collana: La storia. Le storie 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: "I medici nazisti erano delle belve quando fecero ciò che fecero? O erano degli esseri umani?": è questa la domanda a cui si propone di rispondere questo libro, un'inchiesta sconvolgente che ha aperto una prospettiva inedita sul Terzo Reich e le sue perverse atrocità. Basata su interviste a vittime e carnefici dei lager, la ricerca di Lifton penetra con rara incisività i meccanismi psicologici che hanno reso possibile nei medici nazisti la sostituzione del dovere di guarire con quello di uccidere. Dai ritratti di medici come "l'angelo della morte" Joseph Mengele alla descrizione dei macabri esperimenti compiuti nei campi di sterminio, l'autore ricostruisce con chiarezza il processo che ha portato uomini normali a compiere atti disumani e a legittimare il genocidio degli ebrei come mezzo di risanamento biologico e razziale. Con la sua analisi, Lifton ci ricorda la dura necessità di affiancare alla condanna del male compiuto nei lager l'indagine delle spaventose ragioni che l'hanno reso possibile. Perché solo affrontando la cupa verità che quella nazista fu una crudeltà.

Recensione: Opera enorme frutto di anni di ricerche, incontri, interviste con superstiti e carnefici. 

Libro preciso e molto dettagliato, a tratti molto impegnativo. 

La mole del saggio è imponente, tratta un tema spinoso della ricerca medica nei campi di concentramento, le procedure, le modalità e l'intento che muoveva la ricerca. 

Libro crudo che consiglio hai più preparati. 




Recensione: L'incredibile storia degli imperatori romani


L'incredibile storia degli imperatori romani, i ritratti degli uomini che hanno fatto grande Roma di Massimo Blasi 

Titolo: L'incredibile storia degli imperatori romani 
Autore: Massimo Blasi 
Genere: Storia - Storia antica: fino al 5000 d.C
Prezzo Cartaceo: € 14,90 
Prezzo Ebook: € 5,99 
Pagine: 538 
Pubblicazione: 2018 
Collana: I volti della Storia 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: La Storia è un affresco vivido di uomini e donne in carne e ossa che hanno combattuto, ucciso, odiato, ma anche sognato e amato. In particolare, la storia degli oltre 150 imperatori che si sono succeduti da Augusto in poi offre uno spaccato estremamente ricco e variegato dell'animo umano, tanto delle sue grandezze quanto delle sue meschinità. Questo libro è composto dai ritratti delle vite degli uomini (e di alcune donne) più potenti del mondo romano e bizantino, con curiosità, aneddoti e intrighi, che regalano alla lettura la piacevolezza della narrazione romanzesca. Testimonianze di età antica e medievale, ma anche studi moderni di ricercatori di fama internazionale, letteratura, archeologia, epigrafia, arte, numismatica e papirologia sono alcune delle fonti attraverso le quali è stato possibile ricostruire la vita dei principi. Il volume è strutturato per profili biografici ordinati cronologicamente da Augusto, padre dell'impero romano d'Occidente, a Costantino Paleologo, ultimo imperatore di Bisanzio.

Recensione: La scrittura, in primis, è scorrevole, vivace e mai pesante. 
La trattazione è scientifica, ricca di riferimenti e citazioni, senza per questo togliere nulla alla fluidità del discorso.
Complimenti all'autore, perché ha saputo, in maniera sapiente, proporre una lunga trattazione storica attraverso un'esposizione intrigante e coinvolgente, riuscendo a dare grande dignità alla materia trattata e allo stesso tempo, grazie alla scrittura, a coinvolgere chi probabilmente non ha grande dimestichezza con la storia di Roma. 
Testo davvero notevole e per chi ama la storia lo consiglio molto! 


Recensione: I fiori del male

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