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Recensione: Le sorelle Donguri

 Le sorelle donguri di Banana Yoshimoto 

Titolo: Le sorelle Donguri

Titolo Originale: Donguri Shimai 

Autore: Banana Yoshimoto 

Genere: Narrativa Straniera

Prezzo Cartaceo: 8,00 € 

Prezzo Ebook: 5,99 €

Pagine: 112

Pubblicazione: 2020 

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Rimaste orfane, Guriko e Donko gestiscono un sito di posta del cuore che si chiama Le sorelle Donguri (donguri significa ghianda in giapponese). Donko è tanto energica e indipendente quanto la sorella è solitaria e taciturna. Questo fino a quando Guriko riceve il messaggio di una donna che le scrive del dolore per la perdita del marito, parole che inducono Guriko a ripensare al suo primo amore, Mugi, incontrato ai tempi della scuola e poi sparito nel nulla. Segretamente cova da sempre il desiderio e la speranza di ritrovarlo, decide allora di interrompere la sua clausura e di andare a cercarlo. Attraverso la voce narrante di Guriko, Banana Yoshimoto affronta temi quali la perdita e il superamento del dolore, ponendo l'accento sul potere salvifico della condivisione e sulla capacità dei sogni di sciogliere tensioni e problemi.

Recensione: Donko e Guriko sono due sorelle, due animi complementari legate da un cordone ombelicale inscindibile che inizia dai loro stessi nomi, la cui unione forma la parola “donguri”, che in giapponese significa “ghianda”.

Donko, animo forte, è indipendente e a tratti ribelle, sembra quasi stonare con l’animo di Guriko, che invece trascorre la sua vita nel turbinio delle riflessioni sull’esistenza e dal rapporto con la realtà che la circonda.

Banana Yoshimoto dipinge, con i suoi occhi, un quadro nel quale dialogano sogni e vicende reali: le scene sono veritiere e la scrittura è fotografica, lo stile limpido e l’intera scena induce il lettore alla meditazione, all’introspezione e all’ascolto delle voci che provengono dai ricordi e che ci inducono a confrontarci con il presente.

Nei romanzi brevi dell' autrice è frequente imbattersi nella perdita degli affetti, spesso a causa della morte prematura.

Eppure, le sue parole cullano rasserenando e donando dolcezza. 

E io sono grande fan da sempre di questa scrittrice, un libro che consiglio. 





Recensione: Moshi Moshi


Moshi Moshi di Banana Yoshimoto 

Titolo: Moshi Moshi 
Titolo Originale: Moshi Moshi Shimokitazawa
Autore: Banana Yoshimoto 
Genere: Narrativa Straniera 
Prezzo Cartaceo: 8,00 € 
Prezzo Ebook: 6,99 €
Pagine: 206 
Pubblicazione: 2014 
Editore: Feltrinelli 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐ 

Trama: Dopo aver perso il padre in quello che ha tutta l'aria di essere stato un doppio suicidio d'amore, Yoshie si trasferisce dalla sua casa di Meguro a un minuscolo e vecchio appartamento a Shimokitazawa, un quartiere di Tokyo famoso per le sue stradine chiuse al traffico, i ristoranti, i negozietti, nonché meta degli alternativi della capitale. Qui Yoshie spera, aiutata dall'atmosfera vivace, di superare il dolore e dare una nuova direzione alla sua vita. Un giorno, però, sua madre le si presenta a casa all'improvviso con una borsa Birkin di Hermès e qualche sacchetto. Inizia così una bizzarra convivenza che unisce le due donne lungo il percorso di elaborazione del lutto che le ha colpite, le pone di fronte a verità inaspettate, le aiuta a scorgere fiochi lumi di speranza nel buio di una quotidianità ferita. "Moshi moshi" "pronto" al telefono - è il racconto di una rinascita, la favola delicata e struggente della vita di un quartiere, la storia di una madre, di una figlia, di un grande dolore e di qualche piccola felicità inattesa. 
Recensione: Libro di una poesia incredibile quest'ultimo della Yoshimoto, che riesce a rendere il dolore qualcosa di lieve e profondo allo stesso tempo, e la vita con tutte le sue inevitabili difficoltà e tragedie comunque degna di essere vissuta fino in fondo, come un viaggio la cui straordinaria bellezza risiede anche e soprattutto nel non sapere cosa accadrà domani, in un quartiere che con la sua storia e le sue caratteristiche riesce a guarire le protagoniste dando loro nuove speranze ed attese per il futuro. Felicità e' anche lenire il dolore vivendo nell'ambiente consono alla propria anima. La Yoshimoto migliora di libro in libro, dove consiglio di leggere tutti i libri di Banana Yoshimoto perchè sono bellissimi e interessanti a livello di trame. 


"Ciò che è inciso nel corpo non scompare." 




L'altra versione: 
Prezzo: 13,00 € 
Feltrinelli 








Recensione: Il corpo sa tutto



Il corpo sa tutto di Banana Yoshimoto 

Titolo: Il corpo sa tutto 
Titolo Originale: Karada wa zenbu shitte iru 
Autore: Banana Yoshimoto 
Genere: Narrativa Straniera 
Prsi ezzo Cartaceo: 8,00 € 
Prezzo Ebook: 4,99 €
Pagine: 138
Pubblicazione: 2012
Editore: Feltrinelli 
Valutazione: ⭐⭐

Trama: Tredici racconti che descrivono l'arduo percorso dal dolore alla guarigione attraverso un'ampia gamma di modulazioni. Il corpo è così attaccato al dolore da opporsi alla guarigione, fino a che la liberazione si fa strada a un tratto, accarezzando la mente e alleggerendo il peso della carne. A ostacolare la guarigione a volte è solo la paura di nuovi dolori, di altri ostacoli. Traumi infantili, ricordi dolorosi, la contiguità fra felicità e dolore, il lutto e la morte: nodi apparentemente insolubili si sciolgono sotto il raggio di un'intuizione illuminante, permettendo ai protagonisti di queste storie di uscirne salvi e arricchiti. 
Recensione:  I libri sono belli perché ognuno ne trae le conclusioni che più sente, ho trovato molto bello il libro di Banana Yoshimoto sia questo che tanti altri che ho letto. 13 racconti, non sciolti e isolati, ma strettamente correlati, tanto da essere figli di un unico filo conduttore. Non l'ho trovato "leggero" o "semplice", anzi ho trovato dentro molta profondità, in ogni racconto c'è intimità con la protagonista, con quello che sente e che cerca di tirare fuori per capire lo svolgimento della propria vita come dovremmo fare tutti noi: riflettere sui nostri mali e trarre giovamento dalle piccole cose per aiutarci a risolverli. Anche questo lo consiglio! 

" Sono pochissimi gli amici con cui si possa stare in silenzio." 

Recensione: L'abito di piume



L'albero di Piume di Banana Yoshimoto 

Titolo: L'albero di piume
Titolo Originale: Hagoromo
Autore: Banana Yoshimoto 
Genere: Narrativa Straniera 
Prezzo Cartaceo: 7,50 €
Prezzo Ebook: 6,99 € 
Pagine: 132 
Pubblicazione: 2017 
Editore: Feltrinelli 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐ 

Trama: Hotaru torna nel paese natale, un piccolo borgo tranquillo attraversato da un fiume, per dimenticare le sue pene d'amore. Era andata ad abitare a Tokyo dove per otto anni aveva vissuto una relazione sentimentale con un uomo sposato, un fotografo sempre impegnato nel lavoro che inaspettatamente l'abbandona. 
Il ritorno di Hotaru è un ritorno all'infanzia, un modo per ritrovare pace e serenità tra gli amici e l'affetto della nonna. La madre è morta e il padre, un famoso psicologo, è in viaggio in California. Hotaru trascorre le giornate aiutando la nonna nel suo caffè dall'atmosfera intima e familiare. 
Rivede luoghi e persone del passato, sopratutto la sua vecchia amica Rumi, dotata di una speciale capacità di intuire ciò che si nasconde nell'animo delle persone. Un giorno, dopo una passeggiata lungo le sponde del fiume, Hotaru incontra Mitsuru, un ragazzo che le lascia una strana sensazione di dèjà vu. 
Il titolo originale del romanzo "Hagoromo" (letteralmente: abito di piume) indica un particolare tipo di kimono leggerissimo con dei lunghi nastri indossato dalle tennyo, sorta di donne-angelo, che serviva per volare tra il mondo terreno e l'aldilà. Il ritorno di Hotaru, la protagonista di questo struggente romanzo, nel paese natale rappresenta il suo hagoromo, un vestito che le permette di librarsi in volo alleggerita dal dolore per la perdita della persona amata.
Recensione: Ho trovato la lettura scorrevole e piacevole,"una piccola favola ambientata in un piccolo paese" spezzato a metà da un grande corso d'acqua che si diramava a ragnatele e che influenzava con il suo corso e il suo rumoroso ritmo la vita dei suoi abitanti. Tra questi abitanti c'è di nuovo Hotaru, che reduce da otto anni a Tokyo in qualità di amante di un uomo che, alla fine, sceglierà la moglie e non lei, deve ridare un corso alla sua vita. Per il momento vive nel retrobottega del caffè-serra della nonna con la quale lavora. Suo padre è in America per i suoi studi da psicologo, ma in primavera annuncia il suo imminente ritorno. Nel mentre, però, è inverno e fa freddo. Un ragazzo indossa un piumino rosso e Hotaru vedendolo per strada, inconsciamente, si rende conto che colui che indossa quel piumino rosso è qualcuno che conosce: non ricorda chi sia; sente solo che, in un passato immemorabile, gli ha anche sfiorato la mano. Inaspettatamente e senza ancora essersi riconosciuti tra loro nascerà un'amicizia grazie al "Ramen Sapporo ichiban" da lui cucinato squisitamente.Hotaru, a poco a poco, sta riuscendo a dimenticare il doloroso, ma altrettanto vuoto passato e si sta rendendo conto che il suo paese d'origine sta diventando morbido ed affettuoso come"un abito di piume".Questo abito, a misura e naturalmente(come è naturale il corso del fiume),le viene cucito addosso da Rumi,sua sorella mancata, dal padre,dalla nonna,da Mitsuru e da sua mamma,dal padre di Mitsuru che comparendo in sogno a Hotaru riuscirà a ricomporre due situazioni e dalla "Dea della stazione degli autobus". Come l'autrice scrive nel postscriptum il romanzo è venuto fuori da se, forse"non è un granché",ma può alleviare le sofferenze per coloro che stanno affrontando"un brutto momento".
Un libro che consiglio! 

"Il rosa chiaro dei boccioli di ciliegio e le nostre mani congiunte sembravano illuminare il buio come pallide lucine". 


Recensione: A proposito di lei


A proposito di lei di Banana Yoshimoto 

Titolo: A proposito di lei 
Titolo Originale: Kanojo ni tsuite 
Autore: Banana Yoshimoto 
Genere: Narrativa Straniera 
Prezzo Cartaceo: 7,50 € 
Prezzo Ebook: 6,99 € 
Pagine: 152 
Pubblicazione: 2015 
Editore: Feltrinelli 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐

Trama: Yumiko e Shoichi sono due cugini, figli di sorelle gemelle. Pur essendo stati molto legati da bambini, per anni non si sono più frequentati. Si ritrovano quando Shoichi, eseguendo le ultime volontà della madre, va a trovare Yumiko, rimasta orfana di entrambi i genitori, per prendersi cura di lei. La donna soffre di gravi amnesie che le impediscono di ricordare il passato. La sua vita trascorre in solitudine, sospesa in una specie di limbo separato dalla realtà. Shoichi, con affetto e pazienza, riesce gradualmente a risvegliare i suoi ricordi, compresi quelli legati ad alcuni drammatici eventi. Yumiko rivive infatti un terribile trauma subito da bambina, fino a quel momento rimosso: un efferato omicidio compiuto dalla madre. Ecco allora che la nebbia si dirada e il passato le appare per la prima volta chiaro. Ma la discesa agli inferi della memoria non è ancora finita: un'altra rivelazione, ancora più sconvolgente, attende Yumiko.
Recensione: Libro molto semplice, in stile Banana Yoshimoto ovvero malinconico e triste. Mi è piaciuto perchè questo libro è stato scritto sulla base del film Trauma di Dario Argento, ha inserito elementi thriller che si scoprirà solo nel finale. Tutto sommato leggibile , e lo consiglio anche se magari è poco conosciuto. 

"Questo cielo è piuttosto sinistro. Come se sapesse dove stiamo andando. Da film dell'orrore."  

Recensione: Honeymoon


Honeymoon di Banana Yoshimoto 

Titolo: Honeymoon 
Titolo Originale: Hanemūn 
Autore: Banana Yoshimoto 
Genere: Narrativa straniera 
Prezzo Cartaceo: 7,50 € 
Prezzo Ebook: 1,99 € 
Pagine: 106
Pubblicazione: 2017
Editore: Feltrinelli 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa circondata da un grande giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che, dopo essere stato il compagno di giochi dell'infanzia e l'amico intimo dell'adolescenza, è diventato suo marito. Si sono sposati a 18 anni e il loro rapporto è rimasto lo stesso di sempre, basato sulla conoscenza profonda e la fiducia reciproca. Sono entrambi di carattere tranquillo e contemplativo. Manaka trascorre lungo tempo a curare il giardino e a giocare con il cane, ma Hiroshi talora sfoga l'angoscia da cui si sente sovrastato in improvvise crisi di pianto. La loro vita procede senza scosse fino alla morte del nonno di Hiroshi, con cui questi aveva vissuto dopo che i genitori l'avevano lasciato per unirsi a una setta religiosa in America. Nel mettere a posto la casa del nonno emergono particolari inquietanti sulla setta che portano alla luce antichi traumi. Per ritrovare la serenità perduta i due giovani decidono allora di concedersi una seconda luna di miele, in Australia. Andranno a visitare la madre di Manaka che, da quando ha abbandonato marito e figlia, vive laggiù. L'amore e l'innocenza di due giovani si oppongono alle manifestazioni più turpi dell'animo umano, in uno dei romanzi più unitari e maturi di Banana Yoshimoto. 
Recensione: Un libro dolcissimo e sottile, dove in primo piano vengono trattati con lieve disinvoltura i temi dell'amore e della morte. Banana Yoshimoto riesce con la sua dolcezza diretta a stupire. Lo consiglio! 



"Le nostre case sorgevano l'una a ridosso dell'altra,come se fosse stato il destino a progettarle apposta così." 


Recensione: Kitchen


Kitchen di Banana Yoshimoto 

Titolo: Kitchen 
Autore: Banana Yoshimoto 
Genere: Narrativa Straniera-Moderna e contemporanea 
Prezzo Cartaceo: 8,50 € 
Prezzo Ebook: 4,99 € 
Pagine: 133 
Pubblicazione: 2014 
Editore: Feltrinelli 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: "Non c'è posto al mondo che io ami più della cucina...". Così comincia il romanzo di Banana Yoshimoto,"Kitchen". Le cucine, nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, e rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la famiglia si può non solo scegliere, ma anche inventare. Così il padre del giovane amico Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine insolita del Giappone , con un linguaggio fresco e originale, quasi una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga. 
Recensione: La storia di Kitchen è bellissima , ma sopratutto è scritta molto bene, molto semplice e allo stesso tempo profondo. Il racconto "Moonlight Shadow" anche se è corto, è davvero stupendo. Una storia che riesce a trascinarti nel racconto e che ti rapisce completamente, consiglio moltissimo questa lettura. 

" La nostra natura ci spinge a reggerci in piedi da soli, per quanto disperati possiamo essere." 

Recensione: I fiori del male

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