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Recensione: La collina dei conigli

 La collina dei conigli di Richard Adams 

Titolo: La collina dei conigli

Titolo Originale: Watership Down

Autore: Richard Adams

Genere: Narrativa Contemporanea - Ragazzi

Prezzo Cartaceo: € ì12,00

Pagine: 434 

Pubblicazione: 13 novembre 2013

Editore: Rizzoli

Collana: Bur rizzoli narrativa

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Il saggio Moscardo, l’ingegnoso Mirtillo, il prode Argento e tanti altri sono gli eroi di questo fantastico romanzo epico. Un drappello di piccoli coraggiosi conigli, alla ricerca di un avvenire più sicuro, migra attraverso le ridenti colline del Berkshire e affronta mille nemici in un indimenticabile cammino verso il più prezioso dei beni: la libertà. Con La collina dei conigli la letteratura contemporanea ha ricreato la sua Iliade e la sua Odissea: i piccoli e coraggiosi protagonisti vivono avventure ed emozioni, nella quiete di splendidi pascoli, e raccontano leggende sul Popolo dei Conigli, i suoi dèi e i suoi eroi. A 50 anni dalla prima uscita della Collina dei conigli, con la prefazione originale di Madeline Miller che illumina il potere della mitologia in quest’epica storia di conigli.

Recensione: "La collina dei conigli" rientra nella categoria dei libri che nel corso degli anni mi è capitato di trovare in tante liste dedicate a consigli di lettura, ma al tempo stesso avevo l'impressione di non averne mai sentito parlare in modo chiaro da nessuno. Vedendola associata anche all'argomento della distopia, il mio interesse verso questa storia ha continuato ad aumentare, e ora sono finalmente riuscita a recuperarla per farmene un'impressione personale.

La narrazione si delinea nel corso di un'estate e l'ambientazione sono le colline dell'Hampshire. La trama parte dalla conigliera di Sandleford, dove sono nati e cresciuti i fratelli Moscardo e Quintilio; quest'ultimo è dotato di poteri di preveggenza e capisce che la loro colonia è in grave pericolo. Non riuscendo a convincere il Coniglio Capo a far migrare tutti, i due radunano una decina di conigli che sono disposti a seguirli per raggiungere il Colle Watership, dove fra molte difficoltà fonderanno una nuova conigliera.

Di base questo romanzo è una favola per bambini, quindi l'intreccio non è per nulla complesso e presenta non soltanto un fucile di ?echov, ma la sua intera armeria; di conseguenza la lettura può risultare a tratti noiosa, affrontando una storia a dir poco prevedibile. A rendere ancor più lento il dipanarsi della vicenda contribuiscono i racconti su El-ahraiará -una sorta di coniglio primigenio celebre per la sua astuzia che viene venerato al pari di un eroe mitologico-, carini a loro modo ma alla fine dei conti niente più che filler: uno o due al massimo sarebbero stati sufficienti.

Oltre a questi ed altri difetti marginali, come la poca chiarezza per quanto riguarda il ruolo da protagonista di Moscardo nella premessa oppure la difficoltà del distinguere i personaggi secondari perché scarsamente caratterizzati, il libro non ha grosse pecche. Forse il problema maggiore riguarda il target, perché pur risultando perfetto per dei giovani lettori sotto tanti aspetti, la mancanza di un glossario, la scelta del lessico e la presenza di parecchia violenza potrebbero confondere e turbare un bambino che si approcci a questo titolo senza alcuna guida.

Con il giusto approccio questo romanzo però può dare molto. Entrare nel mondo immaginato da Adams, in cui i conigli hanno una loro società dal linguaggio "lapino" alla mitologia, è davvero affascinante, e così anche conoscere il gruppo protagonista: Quintilio, Mirtillo e Parruccone nascono come macchiette, ma poi ottengono una valida crescita. 
Moscardo poi è un caso a parte, perché in un primo momento non sembra capace di prendersi sulle spalle il destino dei suoi compagni, ma pian pano prende coraggio ed assume un ruolo di leadership per il quale si scopre molto portato. 
Mi è piaciuto molto leggere i suoi ragionamenti e le sue insicurezze, che lo rendono un personaggio capace di trasmettere delle emozioni credibili nonostante il contesto lontanissimo dalla civiltà umana in cui si muove.

Ho apprezzato molto le riflessioni che il testo suggerisce, su temi di etica, giustizia e ruoli sociali; sono resi semplici per il pubblico di riferimento, ma non si tratta di messaggi banali. 
E anche l'edizione si conquista un mezzo voto in più: non solo presenta una cover ipnotica, ma può vantare anche una traduzione davvero curata, nella quale le peculiarità del testo originale sono state mantenute se non nella forma almeno nella sostanza.

Quindi, una storia che per tanti aspetti sarebbe ottima ancora oggi come lettura per i bambini: le descrizioni ricche di fascino, i personaggi caricaturali, la semplicità dell'intreccio ed i validi messaggi veicolati. 
La forma però risulta troppo astrusa per essere fruibile da una simile audience, e lo stesso vale per la violenza fisica ed emotiva.

Libro che consiglio la lettura. 



ISBN cartaceo9788817070461



Recensione: L'uomo di gesso

 L' uomo di gesso di C.J. Tudor

 Titolo: L' uomo di gesso

Titolo Originale: The chalk man 

Autore: C.J. Tudor

Genere: Thriller 

Prezzo Cartaceo: € 13,00 tascabile

Prezzo Ebook: € 7,99  

Pagine: 346

Pubblicazione: 15 gennaio 2019

Editore: Rizzoli 

Collana: BUR Best BUR 

Valutazione: ⭐⭐

Trama: Sono passati trent’anni da quando il corpo senza testa della ragazza è stato ritrovato nel bosco. Ed Munster vive dove è cresciuto e insegna nella scuola locale, abita nella casa di famiglia e affitta una stanza a una studentessa dalla quale è attratto suo malgrado. A quanto pare, si è lasciato alle spalle l’estate del 1986, quando lui e i suoi amici giocando liberi nei boschi hanno trovato il cadavere. Solo il corpo, la testa non è mai stata rivenuta. A condurli in quella radura sono stati i disegni col gesso, un codice che avevano inventato per comunicare tra loro ma che a un certo punto nessuno riesce a ricordare quando ha preso vita propria. La verità su quel giorno nel bosco non è mai emersa, ma oggi Ed e i suoi amici hanno ricevuto una lettera con un foglio e un messaggio: un omino disegnato con il gesso.

Recensione: Una storia complessa, intricata, tanti enigmi si sovrappongono l'uno all'altro e ogni volta che ci sembra di aver capito qualcosa, ecco che salta fuori un nuovo indizio a rimescolare le carte, perché qui niente è come sembra e tutti, nessuno escluso, hanno qualcosa da nascondere. 

I capitoli si alternano tra passato, l'anno in cui la vita del giovane Eddie e dei suoi amici cambiò per sempre, e presente, dove Ed è ormai un quarantaduenne, e gli eventi si intrecciano fino a raggiungere l'amaro, inquietante e inaspettato finale; quando tutti i misteri sono ormai risolti, l'autore termina il suo ottimo primo romanzo con un ultimo colpo di scena che personalmente non mi aspettavo. 

Lo stile dell'autore mi è piaciuto, scorrevole e corretto, usa un linguaggio crudo ma adatto al contesto, non risparmia scene al limite dell'horror, specie negli incubi fin troppo realistici di Ed, e anche i personaggi sono ben delineati. 

Ciò che non mi ha convinta appieno sono le soluzioni alla maggior parte degli enigmi, tutte scollegate tra loro e forse un po' forzate, così come la risoluzione del caso di omicidio principale, l'ho trovata scontata, da un romanzo così promettente mi aspettavo una svolta più originale. 

Inoltre, alcune domande restano senza risposta, o almeno senza una risposta soddisfacente, in particolar modo la questione degli "uomini di gesso" più volte menzionati. 

In conclusione, pur avendo qualche difetto è comunque un ottimo thriller, leggerò sicuramente anche i prossimi libri di questo autore.






Recensione: I Promessi Sposi

 I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni 

Titolo: I Promessi Sposi 

Autore: Alessandro Manzoni 

Genere: Narrativa Italiana - Classici 

Prezzo Cartaceo: € 18,00

Prezzo Ebook: € 2,99

Pagine: 1328

Pubblicazione: 2014

Editore: Rizzoli

Collana: BUR Classici moderni

Valutazione: ⭐⭐

Trama: Romanzo di un amore contrastato nell'Italia del Seicento, "I Promessi Sposi" sono anche il sillabario della nostra modernità: mettono alla prova i valori del cattolicesimo, l'etica borghese, gli ideali risorgimentali, e per le tecniche narrative che adoperano e la lingua viva che inventano segnano un nuovo inizio per la letteratura italiana. Questa edizione, diretta da Francesco de Cristofaro e realizzata da un'equipe multidisciplinare di studiosi, offre una aggiornata panoramica sul capolavoro manzoniano, spaziando dagli aspetti lessicali e interpretativi a quelli linguistici e stilistici. Il volume include la "Storia della Colonna infame" e propone, per la prima volta, una sistematica analisi delle illustrazioni di Gonin & Co. che scandiscono, secondo precisa regia manzoniana, l'edizione definitiva del romanzo.

Recensione: Riconosco il suo valore letterario e storico, ma confesso che come classico rientra tra quelli che mi siano piaciuti meno.

Potrebbe aver influito il fatto di averlo letto durante il periodo scolastico, anche se ne dubito visto che già leggevo tanti classici e molti li adoro tutt'oggi.

Per i miei gusti, bigotto e lento nello scorrimento e un po' pesante. 




Recensione: Fiabe

 Fiabe di Jacob e Wilhelm Grimm 

Titolo: Fiabe 

Titolo Originale: Kinder - und Hausmärchen 

Autore: Jacob e Wilhelm Grimm 

Genere: Narrativa straniera - Classica 

Prezzo Cartaceo: 19,00 €

Prezzo Ebook: 6,99 €

Pagine: 420

Pubblicazione: 2017

Editore: Rizzoli 

Collana: BUR Classici BUR Deluxe 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Nella prefazione alla prima edizione di "Kinder-und Hausmdrchen" i fratelli Grimm definiscono i loro testi "innocenti fiabe per la casa". Difficile crederci vista la truculenza che spesso trabocca da questa raccolta: vendette, malefici, avvelenamenti, poteri occulti, boschi fitti in cui sembra impossibile ritrovare il sentiero perso, atmosfere oscure e tenebrose. Eppure, in queste fiabe riunite e riviste dai due filologi tedeschi, la purezza e l'innocenza infantili sono sempre presenti in quel magico mondo popolato da streghe, gnomi, draghi, fate e diavoli, e si intrecciano con naturalezza agli episodi sinistri. La grande forza liberatoria delle fiabe dei Grimm sta nell'immancabile e crudelissima punizione del "cattivo" e nella rivalsa dei deboli sugli oppressori: una giustizia rigida che non lascia sfumature tra bene e male e che ben rappresenta l'immaginario dissacrante dei Grimm. "Biancaneve", "Cappuccetto rosso", "Pollicino", "Hansel e Gretel", "Cenerentola": sono solo alcune delle "fiabe popolari" elevate dai Grimm a classici della letteratura. 

Recensione: Nella prefazione alla prima edizione di "Kinder-und Hausmärchen" i fratelli Grimm definiscono i loro testi "innocenti fiabe per la casa". 

Difficile crederci vista la truculenza che spesso trabocca da questa raccolta: vendette, malefici, avvelenamenti, poteri occulti, boschi fitti in cui sembra impossibile ritrovare il sentiero perso, atmosfere oscure e tenebrose. 

Eppure, in queste fiabe riunite e riviste dai due filologi tedeschi, la purezza e l'innocenza infantili sono sempre presenti in quel magico mondo popolato da streghe, gnomi, draghi, fate e diavoli, e si intrecciano con naturalezza agli episodi sinistri. 

La grande forza liberatoria delle fiabe dei Grimm sta nell'immancabile e crudelissima punizione del "cattivo" e nella rivalsa dei deboli sugli oppressori: una giustizia rigida che non lascia sfumature tra bene e male e che ben rappresenta l'immaginario dissacrante dei Grimm:  "Biancaneve", "Cappuccetto rosso", "Pollicino", "Hansel e Gretel", "Cenerentola": sono solo alcune delle "fiabe popolari" elevate dai Grimm a classici della letteratura. 




Recensione: I medici nazisti

 I medici nazisti di Robert Jay Lifton 

Titolo: I Medici Nazisti 

Titolo Originale: The Nazi Doctors 

Autore: Robert Jay Lifton

Genere: Storia 

Prezzo Cartaceo: € 14,00

Prezzo Ebook: € 9,99 

Pagine: 758

Pubblicazione: 2016

Editore: Bur Biblioteca Universale Rizzoli 

Collana: La storia. Le storie 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: "I medici nazisti erano delle belve quando fecero ciò che fecero? O erano degli esseri umani?": è questa la domanda a cui si propone di rispondere questo libro, un'inchiesta sconvolgente che ha aperto una prospettiva inedita sul Terzo Reich e le sue perverse atrocità. Basata su interviste a vittime e carnefici dei lager, la ricerca di Lifton penetra con rara incisività i meccanismi psicologici che hanno reso possibile nei medici nazisti la sostituzione del dovere di guarire con quello di uccidere. Dai ritratti di medici come "l'angelo della morte" Joseph Mengele alla descrizione dei macabri esperimenti compiuti nei campi di sterminio, l'autore ricostruisce con chiarezza il processo che ha portato uomini normali a compiere atti disumani e a legittimare il genocidio degli ebrei come mezzo di risanamento biologico e razziale. Con la sua analisi, Lifton ci ricorda la dura necessità di affiancare alla condanna del male compiuto nei lager l'indagine delle spaventose ragioni che l'hanno reso possibile. Perché solo affrontando la cupa verità che quella nazista fu una crudeltà.

Recensione: Opera enorme frutto di anni di ricerche, incontri, interviste con superstiti e carnefici. 

Libro preciso e molto dettagliato, a tratti molto impegnativo. 

La mole del saggio è imponente, tratta un tema spinoso della ricerca medica nei campi di concentramento, le procedure, le modalità e l'intento che muoveva la ricerca. 

Libro crudo che consiglio hai più preparati. 




Recensione: Alice nel paese delle meraviglie-Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò


Alice nel paese delle meraviglie- Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò di Lewis Carroll 

Titolo: Alice nel paese delle meraviglie-Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò 
Titolo Originale: The Annotated Alice - The definitive Edition 
Autore: Lewis Carroll 
Genere: Narrativa straniera - Antologia
Prezzo Cartaceo: 16,00 €
Prezzo Ebook: 6,99 €
Pagine: 365 
Editore: BUR Biblioteca Universale Rizzoli 
Collana: Classici BUR Deluxe 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐


Trama: Questa edizione dei due capolavori del reverendo e matematico Lewis Carroll, "Alice nel paese delle meraviglie" e "Attraverso lo specchio e quello che Alice vi trovò", illustrata dalle incisioni di John Tenniel, il più famoso disegnatore vittoriano, che potè consultare l'autore sul modo di interpretare le sue creature fantastiche. Le note di Martin Gardner e di Masolino D'Amico, poi, ci consegnano la favola di Alice in tutta la sua complessità: satira della società, specchio dell'infanzia che giudica il mondo degli adulti, saga dell'inconscio, storia di un incubo, bibbia dell'assurdo, rivolta contro la ragione.

Recensione: Carroll è stato un grande maestro della letteratura. Scrivere è un'arte e lui ne ha plasmata una tuta sua. Leggere questo romanzo è come essere calati in una realtà nuova, non solo per il soggetto della storia stessa,ma per come lo scrittore è stato in grado di rappresentarla. La forza del neologismo poetico, in Carroll, è sempre stata grandissima, ma in questa opera riesce ad esprimerla in una forma praticamente perfetta. Tutti conoscono la storia di alice grazie ai film animati Disney o hollywoodiani, ma in pochi conoscono davvero il romanzo che ha dato vita a queste versioni cinematografiche. La storia che ruota attorno ad una ragazzina troppo "filosofa" è di quelle che possono essere apprezzate più da un adulto che da un bambino. Tantissime sono le sfumature, le analogie con la società e infiniti i giochi di parole che l'autore usa per rendere questo mondo davvero speciale. La narrazione è fluida, sebbene ogni tanto resa macchinosa dai dialoghi esasperati della protagonista.  Un libro molto bello , e che consiglio sia agli adulti, ragazzi e bambini. 


Recensione: La figlia Sbagliata


La figlia sbagliata di Jeffery Deaver 

Titolo: La figlia sbagliata 
Titolo Originale: Speaking in tongues 
Autore: Jeffery Deaver 
Genere: Thriller 
Prezzo Cartaceo: 18,50 € Rilegato , mentre Tascabile 8,42 €
Pagine: 358 
Pubblicazione: 2010 
Editore: Rizzoli 
Valutazione: 9/10 

Trama: Megan Collier è una ragazzina "difficile": timida, solitaria, piena di rabbia. Rabbia soprattutto nei confronti dei genitori, Bett e Tate, divorziati da poco e troppo presi da se stessi per accorgersi di lei. Fortuna che ora c'è il dottor Peters, il suo nuovo psicanalista. Gli sono bastate poche sedute per stregare Megan: con il suo sguardo magnetico e la voce ferma e suadente, è il solo che riesca a far crollare le barriere della ragazza. Finché un giorno, all'improvviso, Megan scompare. Adesso i suoi genitori dovranno per forza accorgersi di quella figlia che non si erano mai preoccupati di conoscere, e che forse ha voluto fuggire proprio da loro. Ma Megan non è scappata: ben presto, infatti, dietro la sua sparizione si profila una lucida trama di ricatto e vendetta, ordita da qualcuno in grado di tenere in scacco Megan, e abilissimo a scavare nel passato della famiglia Collier. Se vogliono salvare la figlia, e scoprire chi li ricatta e perché, Tate e la sua ex moglie dovranno scendere negli inferi del proprio passato, camminando loro stessi, insieme al misterioso ricattatore, in bilico sul sottile confine tra realtà e follia. 
Recensione: Jeffery Deaver è un autore statunitense di bestseller internazionali, nato a Glen Ellyn il 6 Maggio 1950. I suoi romanzi sono noti in tutto il mondo tra i quali vi è anche "Il collezionista di ossa", interpretato nell'omonima opera cinematografica. Il modo di scrivere di Jeffery Deaver inizia in modo "lento", quasi si raccontasse un qualcosa di quotidiano, per poi proseguire in un crescendo di atmosfere ed emozioni, classico di un thriller mozzafiato, fino ad arrivare alla grande rivelazione finale. Tutto questo lo si trova anche nel suo romanzo "La figlia sbagliata", che parla di Megan una ragazza con problemi psicologici derivati dal trauma di non essere voluta dai propri genitori e dalle vite discutibili dei medesimi, apparentemente divorziati a causa sua. Megan va da uno psicanalista per cercare di superare il suo status di "ragazza difficile", ma un giorno non trova il suo solito dottore, bensì il dottor Peters. All'inizio la ragazza è a disagio e si chiude in sé stessa ma, grazie alle sue capacità oratorie ed al suo "charme", il dottor Peters riesce a farla parlare e scrivere due lettere indirizzate ciascuna ad un suo genitore nelle quali sfoga la propria rabbia e risentimento. Il dottor Peters, però, non è in realtà chi sembra essere, tanto che recapita le lettere della ragazza e rapisce la medesima; al seguito del rapitore ci sarà anche l'ex fidanzato di Megan, sospettoso di una storia segreta tra la stessa ed il proprio psicanalista. In una spirale di dolore, incredulità e titubanza, i genitori di Megan si uniranno per cercare di trovare loro figlia, scoprendone dei lati nascosti ed indagando, anche, sulla possibile identità del rapitore, fino alla grande rivelazione finale sulla sua identità e sul suo terribile scopo. Un libro incredibile che consiglio! 


"E all'inizio fu il mondo. L'uomo entra in scena. Egli è l'atto, non l'attore." 
Henry Miller  

L'altra Versione: 
Super Pocket, 5,90 € 



Recensione: La forza della ragione


La forza della ragione di Oriana Fallaci 

Titolo: La forza della ragione
Autore: Oriana Fallaci 
Genere: Società e Politica (Problemi e controversie religiose) 
Prezzo Cartaceo: 10,00 € 
Prezzo Ebook: 5,49 € 
Pagine: 308 
Pubblicazione: 2010 
Editore: BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: "La forza della ragione" voleva essere solo un post-scriptum intitolato "Due anni dopo", cioè una breve appendice a "La rabbia e l'orgoglio". Ma quando ebbe concluso il lavoro, Oriana Fallaci si rese conto di aver scritto un altro libro. L'autrice parte stavolta dalle minacce di morte ricevute per "La rabbia e l'orgoglio" e, identificandosi in tal Mastro Cecco che a causa di un libro venne bruciato vivo dall'Inquisizione, si presenta come una Mastra Cecca che, eretica irriducibile e recidiva, sette secoli dopo fa la stessa fine. Tra il primo e il secondo rogo, l'analisi di ciò che chiama l'Incendio di Troia, ossia di un'Europa che a suo giudizio non è più Europa, ma Eurabia, colonia dell'Islam. 
Recensione:  E' un libro molto più terribile de La rabbia e l'orgoglio. Più terribile perché ogni pensiero non è soltanto un giudizio. O il frutto di una riflessione. Ogni pensiero è la tesi di una dimostrazione geometrica serrata ed impenetrabile. In ogni dimostrazione vengono chiamate in causa prove ad ogni pagina sempre più schiaccianti, nessuna di esse lascia il tempo di riprendere fiato. E tutto sotto gli occhi della mente, tutto affrontato con l'inesorabilità di un calcolo matematico che ha come unico scopo l'arrivo alla soluzione. Ovvero giungere a quella verità che tutti avevamo sotto gli occhi e che non tutti hanno potuto vedere. Senza razzismo, senza xenofobia, senza pregiudizi. Esattamente un calcolo scientifico. Un libro che consiglio a chi piace questo genere. 


Recensione: La Locandiera


La Locandiera di Carlo Goldoni 

Titolo: La Locandiera 
Autore: Carlo Goldoni 
Genere: Classici, poesia e teatro (letteratura teatrale) 
Prezzo Cartaceo: 9,00 € 
Prezzo Ebook: 2,99 € 
Pagine: 224
Pubblicazione: 1997 
Editore: Bur Biblioteca Univ. Rizzoli 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐

Trama: La semplice e coerente struttura drammatica; la salace, e insieme critica, contrapposizione tra le "aristocratiche" idiosincrasie degli ospiti della locanda e i domestici affetti degli "umili" ceti mercantili; il continuo oscillare tra il polo della "passione" e quello della "finzione"; questi gli elementi che costituiscono il formidabile milieu in cui si staglia, affascinante e senza tempo, il personaggio della locandiera. Ma più che come un "elogio di Mirandolina" - intesa come eterno femminino -, la più fortunata delle commedie goldoniane andrebbe letta come "l'apologo di una rivalutazione della donna e del suo lucido uso, a sufficienza spietato, dell'intelligenza come strumento di affermazione sociale". 
Recensione: Ancora oggi la commedia goldoniana maggiormente amata e rappresentata. L’intera opera,pur offrendo una galleria di personaggi e situazioni , è dominata dalle schermaglie tra l’amabile Mirandolina,la locandiera,e il rude cavaliere di Ripafratta,cliente della locanda. Mirandolina è la tipica serva-padrona, astuta, intelligente, pratica e razionale, che vuole essere corteggiata ma che non cede alle lusinghe dell’amore,è però, anche onesta e preoccupata che i suoi affari procedano bene, e in questo esprime compiutamente lo spirito dell’Illuminismo del ‘700, concreto e aderente alla realtà. Personaggio opposto a quello della locandiera,secondo le allusioni dello stesso autore il più emblematico della commedia, è il cavaliere di Ripafratta,misogino e vanaglorioso che, alla concretezza della donna, contrappone il vuoto delle parole. Mirandolina lo punirà usando le sue stesse armi, appunto le parole, con le quali lo adulerà e lo colmerà di lusinghe, con l’unico scopo di fargli ammettere di aver sbagliato a disprezzare le donne, fingendo convinzioni ed esperienze che in realtà non ha.Infatti il cavaliere odia le donne perché non le conosce,anche se si finge esperto in materia,teme le astuzie femminili non perché le abbia sperimentate personalmente (sarà poi la locandiera a fargliele provare), ma per sentito dire e la sua esperienza gli deriva solo dalla frequentazione delle donne con le quali si è accompagnato per divertimento, per un periodo limitato, senza timore del laccio del matrimonio. Un libro che consiglio. 




Recensione: Il Circo della notte - The night circus


Il Circo della Notte - The Night Circus di Erin Morgenstern

Titolo: Il Circo della Notte
Titolo Originale: The Night Circus 
Autore: Erin Morgenstern
Genere: Narrativa straniera  
Prezzo Cartaceo: 12,00   
Pagine : 456 
Pubblicazione: 2017 
Editore: BUR Rizzoli 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐



Trama: Appare così , senza preavviso. Le Cirque de Rêves apre al crepuscolo , chiude all'aurora. E' il circo dei sogni, il luogo dove realtà e illusione si fondono: acrobati volanti , contorsioniste , l'albero dei desideri, il giardino di ghiaccio affascinano un esercito di spettatori che li insegue ovunque. Ma dietro le quinte due misteriosi rivali ingaggiano una magica sfida: due giovani allievi scelti e addestrati all'unico scopo di dimostrare una volta per tutte l'inferiorità dell'avversario, inaspettatamente , si innamorano. Contro ogni regola, la passione tra Marco e Celia si scatena e travolge tutto come una corrente elettrica che minaccia di distruggere il delicato equilibrio di forze a cui il circo deve la sua stessa esistenza. Un tuffo nel mondo magico e seducente della fantasia, un romanzo di culto ormai diventato un classico del fantasy. 
Recensione: Sa descrivere tutto in modo da farlo sembrare un sogno , è una poetessa che si è cimentata nel mondo della prosa. Rende il lettore partecipe di ciò che accade nei tendoni. Molta cura nei personaggi, sopratutto quelli secondari. Questo romanzo mi ha coinvolta molto, gli elementi del romanzo erano impeccabili e ha reso la lettura molto piacevole. Questo libro merita davvero ed è un capolavoro. 

" Il Circo della Notte cattura per la sua vena romantica , per lo stupore che riesce a suscitare, per il tono ribelle e sensuale" 

Recensione: I fiori del male

  I fiori del Male di Charles Baudelaire Titolo: I fiori del male Titolo Originale: Les Fleurs du mal Autore: Charles Baudelaire  Genere: Po...