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Recensione: Uomini che odiano le donne. Millenium Vol.1

 Uomini che odiano le donne. Millenium Vol.1 di Stieg Larsson

Titolo: Uomini che odiano le donne. Millenium Vol.1 

Titolo Originale: Män som hatar kvinnor

Autore: Stieg Larsson

Genere: Thriller

Prezzo Cartaceo: € 15,00

Prezzo Ebook: € 8,25 

Pagine: 676

Pubblicazione: 4 ottobre 2018

Editore: Marsilio

Collana: Universale economica feltrinelli

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l’invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l’inquietudine di un enigma mai risolto. Quando, ormai molto vecchio, Henrik Vanger decide di tentare per l’ultima volta di fare luce sul mistero, l’incarico di cercare la verità viene affidato a Mikael Blomkvist, noto e affascinante giornalista che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Aiutato da Lisbeth Salander, giovanissima e abilissima hacker, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger. E più scava, più le scoperte sono spaventose.

Recensione: Le imprese Vanger, pur in declino, restano uno dei gruppi societari svedesi più influenti. Merito di Henrik Vanger, amministratore delegato, che è riuscito nell’impresa di tenere unita il più possibile una famiglia allargata molto particolare: dei singoli membri Henrik conosce bene il potenziale e le tare caratteriali (cosa fondamentale per chi deve rispettare la regola voluta dai fondatori del gruppo imprenditoriale, cioè che le quote azionarie rimangano saldamente ancorate alla famiglia di sangue). E’ per questo che, al momento di lasciare la guida del gruppo per sopraggiunti limiti di età, ha individuato nel nipote Martin la persona adatta a sostituirlo.

Nessun problema, dunque, se non fosse per quel cruccio che assilla Henrik da 36 anni: la scomparsa della nipote Harriet, che egli vedeva come sua erede naturale per la guida delle società. Un evento accaduto in un momento di particolare confusione sull’isola di Hedeby (il “regno” della famiglia Vanger), dovuta all’incidente che coinvolse un’autocisterna e per mezza giornata tagliò fuori il luogo da ogni collegamento esterno. Eppure sull’isola, in quella convulsa giornata del 1966, qualcuno ha avuto la freddezza di pensare a togliere di mezzo Harriet e farne sparire le tracce. Presumibilmente la stessa persona che tormenta Henrik inviandogli, ogni anno al suo compleanno, un fiore incorniciato, proprio come usava fare la ragazza prima di scomparire nel nulla.
Anche per questo il vecchio Vanger non è riuscito a dimenticare, al contrario di altri membri della famiglia.

“Uomini che odiano le donne” è il primo volume di una trilogia, scritta dallo svedese Stieg Larsson e conosciuta universalmente come “trilogia di Millennium” (dal nome della rivista diretta da Mikael Blomkvist, il giornalista d’inchiesta che nella saga si reinventa investigatore).
La vicenda “gialla” riguardante i Vanger è ben costruita ma non originalissima. In più, sconta qualche “debolezza” (come nella parte che svela la chiave di lettura degli appunti di Harriet, non intuita nel corso dell’indagine ufficiale e invece indovinata da un personaggio secondario della storia).
Piuttosto, a rendere questo libro un’avvincente lettura sono:
- l’intelligenza dell’autore nell’utilizzare la trama per aprire uno squarcio su problematiche sociali diffuse:
si parte dalla violenza sulle donne evocata nel titolo del libro (narrata nella civilissima Svezia, ma come tristemente noto attualissima in diverse realtà), per giungere all’economia malata, condizionata dalle multinazionali e dai poteri forti (interessante il passo del libro in cui Larsson – a sua volta giornalista ampiamente dedicatosi a temi finanziari ,distingue tra le sorti dell’economia di un Paese e quelle dell’andamento del suo mercato borsistico);
- uno stile di scrittura scorrevole e molto attento ad illustrare al lettore i diversi concetti messi in campo, in modo da non lasciarlo mai indietro;
- infine e qui Larsson è davvero bravissimo, la capacità di concepire un maxi preambolo che funge da architettura di tutti gli snodi della storia:
ci vogliono 130 pagine (un intero libro) prima di iniziare a trattare il “mistero” dei Vanger, eppure nessuna sensazione di “pesantezza” ne risulta al lettore.
Al contrario, si tratta di pagine che servono a caratterizzare con accuratezza i due (memorabili) protagonisti della storia: 
Mikael Blomkvist, che, nel peggior momento della sua carriera giornalistica, viene reclutato da Henrik Vanger come ultima carta utile a portare alla luce la sorte di Harriet; e Lisbeth Salander, ragazza problematica e singolare in ogni suo comportamento (per questo, sotto tutela), a sua volta reclutata da Blomqvist quando quest’ultimo prende coscienza di tutte le abilità informatiche che ella riesce ad utilizzare a fini investigativi.
L’accoppiata tra un cinquantenne aggrappato all’etica (nonostante tutto) e una ventiquattrenne abituata a lottare per ottenere ogni minima cosa (a partire dal rispetto di chi la circonda) funziona: le parti in cui i due personaggi vengono presentati e quelle ben avanti nel libro in cui interagiscono, sono tra le più godibili… a tacer del fatto che la contraddittoria figura di Lisbeth assomma in sé una serie di capacità sconosciute al miglior James Bond. Proprio per questo nonostante l’autodefinizione di “freak” che compare nel corso del romanzo è decisamente il personaggio destinato a catturare la scena (come testimoniano anche le successive trasposizioni cinematografiche della saga).






Recensione: Arianna

 Arianna di Jennifer Saint 

Titolo: Arianna

Titolo Originale: Ariadne 

Autore: Jennifer Saint 

Genere: Narrativa Straniera - Di argomento mitologico 

Prezzo Cartaceo: € 18,00

Prezzo Ebook: Є 3,99

Pagine: 384

Pubblicazione: 3 febbraio 2022

Editore: Sonzogno 

Collana: Romanzi 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell'incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un'eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.

Recensione: Il fascino del mito rivive a gran voce in questo romanzo che ho trovato bellissimo.

Scritto in prima persona da due donne, Arianna è il racconto di due destini diversi che hanno avuto origine dalla stessa scelta di tradire il terribile Minosse, liberando i popoli dalla sua oppressione. 

Il focus sulla nascita del Minotauro, origine di tutta la storia, lascia spazio a più ampie riflessioni sui temi della vergogna, delle aberrazioni, delle colpe ingiustamente pagate da chi non le ha commesse.

Le giovani sorelle Arianna e Fedra, principesse di Creta, seppure in modi e per ragioni diverse vanno incontro ad una sorte parallela fatta di esilio e di perdita dei legami familiari. Arianna, sposa di un olimpio, suscita tenerezza per l'inconsapevolezza nella quale versa: le sue descrizioni del marito Dioniso lasciano pensare a un Dio quasi umano, dedito alla famiglia, che soffre per la perdita e il distacco degli affetti, del tutto lontano dal furore e dalla dissolutezza che lo hanno reso celebre. 

Fedra, scaltra e arguta, soffre per il disincanto che la vita le ha presto riservato, arrivando a preferire la morte. 

Ancora una volta il mito è rivisitato e romanzato, i personaggi presentati con caratteri e sentimenti che non siamo abituati a notare dalla sola lettura della versione tradizionale della storia. 

Arianna è un'eroina che svela se stessa con disarmante sincerità: il romanzo piace perché, pur essendo una leggenda, sembra quasi la storia vera di una donna del passato.




Recensione: Il codice dell' Illusionista

 Il codice dell' Illusionista di Camilla Läckberg 

Titolo: Il codice dell' illusionista 

Titolo Originale: Box 

Autore: Camilla Läckberg 

Genere: Giallo 

Prezzo Cartaceo: € 22

Prezzo Ebook: € 3,99

Pagine: 720

Pubblicazione: 4 novembre 2021

Editore: Marsilio 

Collana: Farfalle 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Quando una donna viene trovata morta in una cassa di legno con il corpo trafitto da spade, la polizia di Stoccolma è frastornata: difficile capire se si tratti di un gioco di prestigio finito in tragedia o di un macabro rituale omicida. Le indagini vengono affidate a una squadra speciale: un gruppo eterogeneo di agenti scelti – e allergici alle procedure istituzionali – tra i quali spicca per doti investigative Mina Dabiri. Proprio Mina suggerisce di coinvolgere nel caso Vincent Walder, un famoso mentalista, profondo conoscitore del linguaggio del corpo e del mondo dell’illusionismo. Insieme si mettono sulle tracce del killer, ma la personalità di entrambi, segnata da piccole e grandi ossessioni e da segreti inconfessabili, ingarbuglia la caccia, anche perché il loro stesso passato si rivela connesso in modo inquietante al caso. E prima che la situazione precipiti, l’unica arma a disposizione dei due investigatori per impedire all’assassino di uccidere ancora è anticipare le sue mosse: solo comprendendo a fondo la sua follia, infatti, potranno mettervi fine. In questo primo, esplosivo episodio di una serie che è già un fenomeno internazionale, la straordinaria abilità di Camilla Läckberg di scavare negli abissi dell’animo umano incontra le competenze psicologiche di uno dei più apprezzati mentalisti del mondo per dare vita a un’originalissima coppia di investigatori: Mina Dabiri e Vincent Walder, la poliziotta misofoba e il mentalista esperto di misteri numerici, in lotta contro un serial killer spietato, e contro i propri demoni.

Recensione: Primo libro della serie che ha come protagonisti Vincent e Mina, lui un famoso mentalista, lei investigatrice. 

Tutto inizia quando un cadavere viene scoperto all'interno di una cassa di legno trafitto da spade: un gioco di prestigio finito male o un assassino in circolazione che ama gli enigmi e l'illusionismi. 

Starà ai protagonisti con le loro ossessioni ed i loro problemi personali cercare di capire chi c'è dietro tutto questo. 

La vicenda prosegue e nel frattempo vengono presentati al lettore anche tutti gli altri componenti di questa squadra speciale, che accumuna appunto persone con un vissuto un po' complicato. 

Il libro di poco più di 700 pagine è scritto a 4 mani dalla scrittrice Camilla Lackberg e dal mentalista di fama mondiale Henrik Fexeus.

Devo dire che questo libro è veramente molto bello, un thriller tachicardico che a tratti strizza l'occhio all'horror per le descrizioni e le sensazioni provate, la scrittura è coinvolgente e non eccessivamente descrittiva, i personaggi sono tutti ben caratterizzati, i flashback sono strategici per la storia e scritti in modo che il lettore viene accompagnato piano piano alla verità dei fatti.

L'escalation finale è la ciliegina sulla torta.

Un libro per gli amanti dell'illusionismo, della magia, del potere della mente che spesso diventa il nostro peggior nemico.





Recensione: Olympos

 Olympos. 

Vizi, amori e avventure degli antichi dèi di Giorgio Ieranò 

Titolo: Olympos 

Autore: Giorgio Ieranò

Genere: Mitologia Greca

Prezzo Cartaceo: € 10,00

Prezzo Ebook: € 7,99

Pubblicazione: 24 ottobre 2019

Editore: Marsilio

Collana: Universale economica Feltrinelli 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Zeus diventa un cigno oppure un toro per sedurre le ragazze di cui si è invaghito. Atena trasforma in ragno la donna che aveva osato sfidarla in una gara di tessitura. Apollo scuoia vivo un rivale impertinente. Ermes, appena nato, scivola via dalla culla e si dedica al furto di bestiame. Dioniso fa impazzire una madre e la costringe a uccidere il suo stesso figlio. La capricciosa Afrodite viene sorpresa ad amoreggiare con il dio della guerra Ares: Efesto, il marito tradito, ingabbia i due amanti in una rete d'oro. Gli dèi dell'antica Grecia sono rissosi, violenti, bugiardi, passionali. Molto diversi dall'immagine imbalsamata che spesso abbiamo di loro. Queste "biografie non autorizzate" svelano i lati oscuri e talvolta meno noti dei grandi protagonisti della mitologia in un racconto leggero e divertente, affidato alla penna di un autorevole studioso del mondo antico. Un viaggio nel mito, dove le storie che stanno alla radice della nostra cultura ritrovano tutta la loro affascinante immediatezza.

Recensione: Non riuscivo a smettere di leggere questo libro di Giorgio Ieranó, autore nonché professore di letteratura greca che ammetto non conoscevo affatto, ma sono contenta di aver avuto la possibilità di leggere Olympos, poiché come si evince, si parla di uno dei temi che più mi piace, ovvero la mitologia greca.

L'autore con grande semplicità e anche con la giusta ironia, ci narra alcune curiosità sulle divinità situate sul monte Olimpo, affermando che le loro stranezze e i loro vizi in realtà li rendono molto umani. 

Autore che consiglio. 








Recensione: 1913. L'anno prima della tempesta

 1913. L'anno prima della tempesta di Florian Illies 

Titolo: 1913. L'anno prima della tempesta 

Titolo Originale: 1913. Der Sommer Des Jahrhunderts 

Autore: Florian Illies 

Genere: Storia 

Prezzo Cartaceo: € 10,00

Prezzo Ebook: € 7,99

Pubblicazione: 15 novembre 2018

Editore: Marsilio

Collana: Universale economica feltrinelli

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Il 1913 è l'anno chiave del Novecento, l'anno che avrebbe plasmato tutto un secolo. A dispetto dell'incombente tragedia - lo scoppio della prima guerra mondiale -, cento anni fa si manifestarono un fermento e una fecondità di opere e di talenti senza pari. Mentre Franz Kafka arriva quasi a impazzire d'amore, Ernst Ludwig Kirchner disegna le cocotte di Potsdamer Platz; Virginia Woolf ha pronto il suo primo libro mentre Robert Musil consulta un neurologo; Igor Stravinskij festeggia la prima assoluta di Le sacre du printemps e incontra la sua futura amante, Coco Chanel; Picasso e Matisse vanno a cavallo insieme; Freud e Jung incrociano le spade; Louis Armstrong si esibisce per la prima volta in pubblico e Charlie Chaplin firma il suo primo contratto con una casa cinematografica; Prada inaugura a Milano la sua prima boutique; montando la ruota anteriore di una bicicletta su un comune sgabello da cucina Marcel Duchamp compie la grande rivoluzione concettuale del Novecento. A Monaco, un uomo venuto dall'Austria dipinge acquerelli con le vedute della città e cerca di venderli. Si chiama Adolf Hitler.

Recensione: L'autore racconta il 1913 dal primo gennaio al 31 dicembre, mettendo insieme fatti, aneddoti e un sacco di notizie su grandi personaggi quali, per citare i più famosi, Freud, Jung, Rilke, Kokoscha, Trakl, Musil, Virginia Woolf, Alma Mahler, Picasso, Hitler, Stalin... Nel mese di novembre Marcel Duchamp trova rilassante far girare la ruota anteriore di una bicicletta montata, da lui, su uno sgabello da cucina, creando, così, il suo primo "ready-made": "Una svolta incidentale e paradigmatica nella storia dell'arte". In dicembre, a Mosca, viene realizzato il primo "Quadrato nero" di Malevic: è l'inizio dell'arte moderna: "E' un punto d'arrivo per l'arte e, al contempo, l'origine di qualcosa di totalmente nuovo...Quando si pensa al 1913, bisognerebbe pensare sempre al 'Quadrato nero' ". Il 31 dicembre Arthur Schnitzler, sul suo diario, annota: Giornata molto nervosa". Arriva il 1914, l'anno della tempesta.

La trovo una lettura consigliabile anche a chi non è "esperto" ma vorrebbe approfondire l'argomento grande guerra e società agli inizi del "secolo d'oro".




Recensione: Al cuore dell'impero

 Al cuore dell'impero. Napoleone e le sue donne fra sentimento e potere di Alessandra Necci 

Titolo: Al cuore dell'imperatore

Autore: Alessandra Necci 

Genere: Libri di Storia-Biografie 

Prezzo Cartaceo: € 13,00

Pagine: 400

Pubblicazione: 7 aprile 2022

Editore: Marsilio

Collana: Universale economica Feltrinelli

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Secondo Stendhal, per Napoleone sarebbe stato meglio non avere una famiglia. Genio poliedrico, grande stratega, conosce un destino contraddistinto prima dalla fedeltà e dall'adulazione, poi dall'abbandono e dal tradimento. Tra ricostruzioni storiche, testimonianze e leggende dell'Europa rivoluzionaria, Alessandra Necci compone una biografia di Napoleone attraverso sette ritratti familiari, affascinanti e carismatici, sfatando i miti sulle donne che lo hanno circondato determinandone spesso il successo. Alcune sono già celebri, come Giuseppina, la consorte rinnegata, o la sorella Paolina, bella e voluttuosa. L'ascendente di altre personalità è meno noto, ma altrettanto profondo: su tutte spicca la madre di Napoleone, Letizia, austera matriarca corsa. Ci sono poi le sorelle Elisa, abile calcolatrice politica, e Carolina, ossessionata dal potere. E ancora, le figure che segnano l'ultima parte della vita di Napoleone, la contessa polacca Maria Walewska, generosa amante, e Betsy Balcombe, che gli sarà vicina a Sant'Elena.

Recensione: Tutti gli amanti di storia avranno sentito parlare di Napoleone Bonaparte, politico e generale francese nonché fondatore del primo impero francese.

Quella di Napoleone è una personalità complessa che rispecchia la vita vissuta fra battaglie, amori, gioie e delusioni.

Un ruolo fondamentale nella sua vita hanno avuto le donne: la madre, le sorelle, le mogli e le amanti.

Non possiamo parlare di Napoleone senza menzionare le presenze femminili della sua vita e "Al cuore dell'impero" è una raccolta di biografie di coloro che hanno cambiato la vita del grande generale.

Ho apprezzato molto la presenza degli scritti di Napoleone dedicati alle donne di cui si parla e la sua lunga lettera scritta in esilio sull'isola di Sant'Elena dove morì il 5 maggio del 1821.

La lettera che è una sorta di introduzione del libro è molto personale, ci permette di entrare nell'animo di Napoleone non come generale ma innanzitutto come uomo ed entriamo, come dice il titolo, nel cuore dell'impero.

Veniamo a conoscenza della vita e del modo di essere di Letizia Ramolino Bonaparte, Madame Mère, una donna forte e determinata su cui poeti e scrittori come Giosuè Carducci e Stendhal scriveranno dei bellissimi versi.

Napoleone aveva sorelle tra cui Elisa, Carolina e Paolina, la più conosciuta grazie anche alla bellissima scultura in marmo dedicatale da Antonio Canova.

Sono tre donne molto diverse fra di loro, con diversi caratteri, diverse ambizioni e sembra che in comune avessero solo il fratello Napoleone.

Si dice che Elisa sia la più intelligente, Paolina la più bella e Carolina la più assetata di potere tantoché tradirà il fratello a causa della sua ambizione.

La scrittura dell'autrice è molto chiara, pulita e il libro è ricco di informazioni scritte in modo coinvolgente senza mai far annoiare il lettore.

Ci sono spesso scritti dei protagonisti e lettere che rendono la narrazione ancora più reale permettendo al lettore di entrare nell'epoca e nel cuore dell'impero.




Recensione: Odissea di Omero

 Odissea di Omero: 

Titolo: Odissea 

Titolo Originale: Ὀδύσσεια

Autore: Omero 

Genere: Classici greci e latini (Poema epico) 

Prezzo Cartaceo: € 12

Prezzo Ebook: € 4,99

Pagine: 460

Pubblicazione: 2018

Editore: Marsilio 

Collana: Universale economica Feltrinelli 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: «La radice dell'Odissea è un albero d'olivo», ha scritto Paul Claudel. Su quest'albero radicato nella terra, Odisseo ha costruito il suo letto nuziale, al centro della casa, nel cuore del suo regno. È il perno intorno a cui ruota la sua vita, il punto di partenza che coincide con la meta. L'Odisseo di Omero è un guerriero che non ama le battaglie, un navigatore che non ama il mare. Il suo lungo viaggio di ritorno è un'avventura di dolore e di angoscia, la vera guerra è quella che combatte in patria, tra le mura della sua casa: per ricomporre gli affetti e restaurare il dominio, per poter vivere e invecchiare in prosperità e in pace.

Recensione: Cronistoria del ritorno di uno dei simboli della civiltà occidentale, l’Odissea mostra un ritmo e una struttura differenti rispetto all’Iliade che ne ha spesso messo in dubbio la paternità.

Il testo mostra tuttavia molti aspetti complementari con il primo testo omerico.

Al valore fisico di Achille viene contrapposto il multiforme ingegno di Ulisse. Attorno a questo fulcro ruotano la vicenda e gli altri valori di cui si compone il poema.

Edizione ben curata, ne consiglio la lettura. 




Recensione: Iliade di Omero

 Iliade di Omero: 

Titolo: Iliade 

Titolo Originale: Ἰλιάς

Autore: Omero 

Genere: Classici greci e latini (Poema epico) 

Prezzo Cartaceo: € 12

Prezzo Ebook: € 4,99

Pagine: 568 

Pubblicazione: 2018 

Editore: Marsilio 

Collana: Universale economica Feltrinelli 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Un mondo in cui la morte è evento dominante viene inondato di luce metafisica e fissato nell'immagine crudele di una forma perfetta e priva d'ombra. È il mondo perduto degli eroi, la privilegiata arena dei campioni, l'universo aristocratico dei principi: murato nelle sue leggi inesorabili, segnato da un tempo limpido e breve, bruciato dall'eccesso di splendore. Roberto Calasso lo ha paragonato a un «immane masso abbandonato nella pianura»; un masso che pesa su tutto l'immaginario greco, un universo pietrificato che proietta sull'Occidente innumerevoli figure carismatiche - Elena e Achille, Ettore e Andromaca, Priamo ed Ecuba, Patroclo, Paride, Odisseo, Aiace, Agamennone, Diomede: spesso richiamate dal loro poetico Valhalla per diventare materia di dissertazione di aneddoto di dramma di leggenda, ma pronte a rientrare nel loro ambito di privilegio e preclusione per riassumere, insieme al ruolo archetipico ed emblematico, il duplice volto dell'enigma. Nulla prima dell'Iliade, tutto dopo l'Iliade. Leggere questo poema significa ritrovare chiavi segrete, spesso dimenticate, che aprono mille porte: tutti gli aspetti di una grande civiltà hanno qui - e qui soltanto - le loro radici profonde.

Recensione: Testo classico per antonomasia l’Iliade rappresenta uno dei capisaldi della storia della letteratura.

L’indiscussa qualità dell’opera è assicurata da una traduzione fedele e da un commento che indaga ogni aspetto del testo, ricostruendo un quadro completo in cui collocare termini, strutture sintattiche, avvenimenti e riferimenti vari.

La struttura in prosa aiuta lo scorrevolezza del testo sebbene non abbia lo stesso impatto visivo ed emotivo di quella in versi.




Recensione: Circe

 Circe di Madeline Miller 

Titolo: Circe 

Autore: Madeline Miller 

Genere: Romanzo storico, di argomento mitologico

P. Cartaceo: € 12,00

P. Ebook: € 7,99

Pubblicazione: 2021

Editore: Marsilio 

Collana: Universale economica feltrinelli 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando, a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d'animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino – con l'ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l'astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché – non più solo maga, ma anche amante e madre – dovrà armarsi contro le ostilità dell'Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare.

Poggiando su una solida conoscenza delle fonti e su una profonda comprensione dello spirito greco, Madeline Miller fa rivivere una delle figure più conturbanti del mito e ci regala uno sguardo originale sulle grandi storie dell'antichità.

Recensione: Ho amato il personaggio di Circe, una protagonista turbata, angosciata ma tanto forte. 

La Miller ci permette di conoscere la maga sotto tutti i punti di vista. 

Ti fa conoscere nel dettaglio una di quelle figure che nell'odissea ci viene narrata come la strega che trasforma gli uomini in porci. 

Come la canzone di Achille anche questo libro colpisce per la sua immediatezza e perchè ti fa avvicinare ad una figura molto interessante con cui è semplice immedesimarsi. 

Da leggere assolutamente! 




Recensione: La canzone di achille

 La canzone di Achille di Madeline Miller 

Titolo: La canzone di Achille

Titolo Originale: The song of Achilles 

Autore: Madeline Miller 

Genere: Romanzo Rosa, di argomento mitologico 

P. Cartaceo: € 11,00 

P. Ebook: € 7,99

Pagine: 382, Brossura 

Editore: Marsilio 

Collana: Universale economica feltrinelli 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Dimenticate Troia, gli scenari di guerra, i duelli, il sangue, la morte. Dimenticate la violenza e le stragi, la crudeltà e l'orrore. E seguite invece il cammino di due giovani, prima amici, poi amanti e infine anche compagni d'armi - due giovani splendidi per gioventù e bellezza, destinati a concludere la loro vita sulla pianura troiana e a rimanere uniti per sempre con le ceneri mischiate in una sola, preziosissima urna. Madeline Miller, studiosa e docente di antichità classica, rievoca la storia d'amore e di morte di Achille e Patroclo, piegando il ritmo solenne dell'epica alla ricostruzione di una vicenda che ha lasciato scarse ma inconfondibili tracce: un legame tra uomini spogliato da ogni morbosità e restituito alla naturalezza con cui i greci antichi riconobbero e accettarono l'omosessualità. Patroclo muore al posto di Achille, per Achille, e Achille non vuole più vivere senza Patroclo. Sulle mura di Troia si profilano due altissime ombre che oscurano l'ormai usurata vicenda di Elena e Paride.

Recensione: Questo libro racconta l'amore tra Patroclo e Achille. 

E' pieno di sentimenti veri, di rispetto , di paura ma soprattutto di amore, quello vero. 

Lo stesso Achille qui appare un uomo forte ma anche tanto protettivo e dolce con il suo amato. 

La storia è scritta molto bene, le scene sono piene di riferimenti all'iliade, con caratteristiche nuove. 

Lettura molto scorrevole e piacevole, un romanzo che consiglio moltissimo, in quanto ti lascia un dolce sapore in bocca. 


Eravamo come dei all'alba del mondo e la nostra felicità era così abbagliante che non potevamo vedere altro che noi.” “La disapprovazione altrui si annidava sempre profondamente dentro di me.” “Quando morirà, la gente dirà, chi?



 

Recensione: La principessa di ghiaccio


La principessa di ghiaccio di Camilla Läckberg 

Titolo: La principessa di ghiaccio 
Autore: Camilla Läckberg 
Genere: Giallo 
Prezzo Cartaceo: 14,00 € 
Prezzo Ebook: 7,99 €
Pagine: 458 
Pubblicazione: 2011 
Editore: Marsilio 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐

Trama: Erica Falck è tornata nella casa dei genitori a Fjällbacka, incantevole località turistica sulla costa occidentale della Svezia che, come sempre d'inverno, sembra immersa nella quiete più assoluta. Ma il ritrovamento del corpo di Alexandra, l'amica d'infanzia, in una vasca di ghiaccio riapre una misteriosa vicenda che aveva profondamente turbato il piccolo paese dell'arcipelago molti anni prima. Erica è convinta che non si tratti di suicidio, e in coppia con il poliziotto Patrik Hedström cerca di scoprire cosa si nasconde dietro la morte di una persona che credeva di conoscere. A trentacinque anni, con la sensazione di non sapere bene cosa volere nella vita ma stimolata da un nuovo amore, approfitta del suo status di scrittrice per smascherare menzogne e segreti di una comunità dove l'apparenza conta più di ogni cosa. 
Recensione: Camilla Läckberg è stata definita la nuova Agatha Christie della Svezia, e io concordo pienamente: la trama e lo stile sono davvero simili a quella che potrebbe essere l'ennesima opera della regina del Mistery. Non mancano elementi rosa , che forse occupano maggior spazio in questa narrazione rispetto alla Christie. Voglio sottolineare che non si tratta di un thriller, ma bensì di un giallo. É come se giocasse a fare Poirot, gli indizi vengono svelati quando lei lo ritiene opportuno, ma senza immediata soluzione.  In questo modo l'Hastings di turno può esercitare le sue celluline grigie, ma tutte le sue ipotesi crolleranno davanti al colpo di scena finale. Formidabile. 






Recensione: I fiori del male

  I fiori del Male di Charles Baudelaire Titolo: I fiori del male Titolo Originale: Les Fleurs du mal Autore: Charles Baudelaire  Genere: Po...