Il carnefice di Francesca Bertuzzi
Titolo: Il carnefice
Autore: Francesca Bertuzzi
Genere: Thriller
Pagine: 286
Prezzo Cartaceo: € 5,90 (libro usato)
Prezzo Ebook: € 3,99
Pubblicazione: 3 Maggio 2012
Editore: Newton compton editori
Collana: Gli insuperabili
Valutazione: ⭐⭐⭐
Trama: In uno di quei piccoli paesi della provincia italiana all'apparenza tranquilli, ma in cui il male esiste, si nutre e cresce fra le vie strette, le case decadenti e i bar semibui, sta per avere inizio l'incubo. È qui che abita Danny, una ragazza di origine africana, arrivata in Italia ancora bambina, insieme alla madre e alla sorella. Una sera, dopo aver chiuso il locale in cui lavora, Danny viene aggredita. Fa appello a tutte le forze che ha per difendersi dalla brutale violenza, finché a salvarla arriva Drug Machine, il suo datore di lavoro e l'amico più caro. Ma il peggio per lei deve ancora venire e la sta aspettando proprio sulla soglia di casa. Lì la ragazza trova uno strano messaggio che fa d'un tratto riaffiorare i dolorosi fantasmi della sua infanzia: una sorellina e una madre scomparse troppo presto e troppo in fretta, violenze subite e taciute, difficili da raccontare... Chi ha lasciato quell'angosciante messaggio e perché? Chi vuole riportarla indietro nel tempo, insinuando in lei dubbi capaci di sconvolgerle la vita? In un crescendo di colpi di scena riemergeranno, uno dopo l'altro, antichi segreti e sepolte bugie. La verità sarà la più scomoda e inquietante che si possa immaginare.
Recensione: Romanzo ben congegnato sotto il punto di vista narrativo, capace di mantenere l’attenzione e la tensione del lettore dal primo all’ultimo capitolo senza mai rallentare il ritmo e scadere in tempi morti o superflui.
Una storia che ha la sua originalità, almeno nel panorama del thriller italiano, e in cui si evidenzia in modo chiaro il background di studi cinematografici della Bertuzzi.
Pur dipingendo il quadro di una piccola provincia italiana come tante, l’ambientazione e lo stile narrativo peculiare dell’autrice ricordano molto il genere pulp di matrice americana, da cui pare attingere a piene mani, con un rimando a Quentin Tarantino.
Senza mai scadere però nell’eccessivo e nello splatter, riesce a descrivere con efficacia una piccola realtà fatta di tranquilla abitudine e apparenza, sgretolandola poi in una spirale di eventi che mostrano una realtà cruda, brutale, toccando argomenti scabrosi e attuali; mantenendo una struttura della storia lineare e facile da seguire.Interessanti i rimandi a documentari o immagini della Tv che raffigurano situazioni vissute o caratteri di alcuni personaggi.

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