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Recensione: Il signore degli anelli: La compagnia dell' anello. Vol. 1

 Il Signore degli anelli. La compagnia dell' Anello. Vol. 1 di J.R.R.Tolkien

Titolo: La compagnia dell' anello

Titolo Originale: The lord of the rings: The fellowship of the ring

Autore: J.R.R.Tolkien 

Genere: Fantasy

Prezzo Cartaceo: € 18,00 

Prezzo Ebook: € 9,99 

Pagine: 608

Pubblicazione: 1 settembre 2021 

Pagine: 608

Editore: Bompiani

Collana: Tascabili narrativa 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Composto da tre romanzi pubblicati in Gran Bretagna fra il 1954 e il 1955, Il Signore degli Anelli è uno dei più grandi cicli narrativi del XX secolo. J.R.R. Tolkien ha creato un mondo e un epos che da sempre affascinano e influenzano lettori e scrittori di tutto il mondo. La Compagnia dell'Anello si apre nella Contea, un idilliaco paese agricolo dove vivono gli Hobbit, piccoli esseri lieti, saggi e longevi. La quiete è turbata dall'arrivo dello stregone Gandalf, che convince Frodo a partire per il paese delle tenebre, Mordor, dove dovrà gettare nelle fiamme del Monte Fato il terribile Anello del Potere, giunto nelle sue mani per una serie di incredibili circostanze. Un gruppo di hobbit lo accompagna e strada facendo si aggiungono alla banda l'elfo, il nano e alcuni uomini, tutti uniti nella lotta contro il Male. La Compagnia affronta un cammino lungo e pericoloso, finché i suoi membri si disperdono, minacciati da forze oscure, mentre la meta sembra allontanarsi sempre di più.

Recensione: Il signore degli anelli viene spesso indicato come il miglior fantasy mai scritto, e ci sono buoni motivi che gli conferiscono questo titolo. 

E' un capolavoro sensazionale, J.R.R. Tolkien ha davvero creato qualcosa che è aldilà delle storie che si trovano in altri libri: la vicenda che viene raccontata è ambientata in un mondo dettagliatissimo in ogni suo aspetto, sono persino riportati i testi delle canzoni che di tanto in tanto i personaggi, incredibilmente verosimili, cantano per diversi motivi. 

Se piace il genere fantasy bisogna leggerlo, non si ha idea di quello che si perde anche avendo visto il film, in quanto la trasposizione cinematografica di Peter Jackson è sì ben realizzata, ma non trasporta e coinvolge come il libro, molto più ricco di dettagli e molto più preciso nello sciogliere gli intrecci della trama.

Se proprio bisogna essere pignoli e trovare un pelo nell'uovo, dei passi del libro possono risultare un po' troppo lunghe per alcuni, quindi diversi lettori potrebbero trovare noiose alcune pagine, classificandole come punti morti. 

Ma è un "difetto" assolutamente trascurabile, è difficilissimo che il signore degli anelli deluda qualche lettore. 



EAN: 
9788830105263


Recensione: I pilastri della terra

 I pilastri della terra di Ken Follett

Titolo: I pilastri della terra 

Titolo Originale: The pillars of the earth 

Autore: Ken Follett 

Genere: Narrativa straniera - di ambientazione Storica

Prezzo Cartaceo: € 19,00 

Prezzo Ebook: € 11,99

Pagine: 1049

Pubblicazione: 23 maggio 2016 

Pagine: 1056

Editore: Mondadori 

Collana: Oscar Absolute 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Mistery, storia d'amore, grande rievocazione storica: in quella che è un'opera tra le sue più ambiziose e acclamate, Ken Follett ci trasporta nell'Inghilterra medievale al tempo della costruzione di una cattedrale. Intreccio, azione e passioni si sviluppano così sullo sfondo di un'era ricca di intrighi e cospirazioni, pericoli e minacce, guerre civili, carestie, conflitti religiosi e lotte politiche. Con la stessa, infallibile suspense che caratterizza i suoi thriller, Follett ricrea un'epoca scomparsa e affascinante. Foreste, castelli e monasteri sono l'avvolgente paesaggio, mosso dai ritmi della vita quotidiana e dalla pressione di eventi storici e naturali, entro il quale per circa quarant'anni si confrontano e si scontrano le segrete aspirazioni e i sentimenti laceranti dei protagonisti – monaci, mercanti, artigiani, nobili, fanciulle misteriose -, vittime o pedine di avvenimenti che rimettono continuamente in discussione la costruzione della grande cattedrale. Un'appassionante storia di ambizione e tradimento, coraggio e dedizione, amore e vendetta, in cui si rivela tutta la sapienza narrativa di uno dei più amati scrittori contemporanei.

Recensione: Un romanzo storico che accontenta il lettore attento alla ricostruzione storica e quello che ama le storie avvincenti, fatte di intrighi, di passioni, di lotte per il potere. Le oltre mille pagine che contengono la narrazione sono scritte in uno stile lucido ed accattivante, la costruzione del romanzo è adatta. 

Tutto ruota attorno alla costruzione di una cattedrale. La storia si ambienta nel XII secolo, nel Basso Medioevo, da poco superato il fatidico anno Mille, in Inghilterra. Le vicissitudini della costruzione della cattedrale nel villaggio di Kingsbridge rappresentano il tronco dell’albero, da cui si diramano tanti rami rappresentati dalle storie dei vari personaggi. Il luogo è lo spazio di incontri e di scontri, di conflitti di interessi.

Cuore pulsante della vita è il priorato di Kingsbridge guidato dalla figura forte, sagace e determinata di padre Philip, di cui il lettore conoscerà la storia nei primi capitoli del libro. Tom il costruttore con Ellen, la sua amata, caparbia e ribelle “fuorilegge” che vive ai margini della foresta, i figli di Tom avuti dal precedente matrimonio con Agnes, il figliastro Jack, alla ricerca della storia del suo vero padre, la bellissima Aliena, figlia dello spodestato conte di Shiring , caduta in disgrazia per colpa del sadico William di Hamleigh.

La ricostruzione storica è affascinante, ci catapulta in una realtà distante da noi, con le storie di trovatori e di cantori, ci mette di fronte ad una violenza che imbruttisce gli uomini, ci fa toccare con mano la fatica della povera gente, ci fa ammirare personaggi forti e carismatici.

Una storia ambientata in una Inghilterra dove la giustizia era ancora fortemente arbitraria e portava i più forti a distruggere sempre i più deboli e quelli che erano schierati dalla parte sbagliata, vittime molto spesso della volubilità dei regnanti, talvolta impegnati in guerre fratricide.

La poderosità del libro è frutto di più componenti ben armonizzate tra loro proprio come in una meravigliosa ed imponente cattedrale gotica, dove, come Tom spiegherà al figliastro Jack interessato a questioni architettoniche, “la proporzione è il cuore della bellezza”: l’intreccio ad ampio respiro delle storie dei personaggi principali partendo talvolta dalle loro origini, le descrizioni dettagliate di scene, di alcune battaglie, le spiegazioni architettoniche delle cattedrali, le parti dialogate che sono minime rispetto ai discorsi indiretti liberi e alle sequenze narrative.
Per i non addetti e non appassionati ai particolari architettonici delle cattedrali qualche passo potrebbe risultare difficile, tuttavia questo dettaglio non inficia la piacevolezza della lettura. 


EAN: 
9788804666929

Recensione: La cattedrale del mare

 La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones 

Titolo: La cattedrale del mare 

Titolo Originale: La catedral del Mar

Autore. Ildefonso Falcones

Genere: Narrativa straniera - di ambientazione Storica

Prezzo Cartaceo: € 15,00

Prezzo Ebook: € 9,99 

Pagine: 656

Pubblicazione: 24 settembre 2009 

Editore: TEA 

Collana: I grandi TEA 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Barcellona, XIV secolo. NeI cuore dell'umile quartiere della Ribera gli occhi curiosi del piccolo Arnau sono catturati dalle maestose mura di una grande chiesa in costruzione. Un incontro decisivo, poiché la storia di Santa Maria del Mar sarà il cardine delle tormentate vicende della sua esistenza. Figlio di un servo fuggiasco, nella capitale catalana Arnau trova rifugio e quella sospirata libertà che a tutt'oggi incarna lo spirito di Barcellona, all'epoca in pieno fermento: i vecchi istituti feudali sono al tramonto e mercanti e banchieri in ascesa, sempre più influenti nel determinare le sorti della città, impegnata in aspre battaglie per il controllo dei mari. Intanto l'azione, dell'Inquisizione minaccia la già non facile convivenza fra cristiani, musulmani ed ebrei... Personaggio di inusuale tempra e umanità, Arnau non esita a dedicarsi con entusiasmo al grande progetto della "cattedrale del popolo". E all'ombra di quelle torri gotiche dovrà lottare contro fame, ingiustizie e tradimenti, ataviche barriere religiose, guerre, peste, commerci ignobili e indomabili passioni, ma soprattutto per un amore che i pregiudizi del tempo vorrebbero condannare alle brume del sogno.

Recensione: Ildefonso Falcones si cimenta con questo romanzo storico raccontando l'esistenza del suo protagonista che cerca di emergere continuamente dalle difficoltà che il modo di vivere del tempo imponeva, di resistere quando sarebbe stato più semplice arrendersi e che continua a seguire il cammino della sua vita lottando per un ideale migliore.

Una piacevole narrazione che non stanca il lettore tranne forse nelle digressioni che presentano personaggi storici con relativi nomi e parentele. Spicca inoltre la conoscenza dell'autore nel campo legislativo, che sfrutta cavilli e norme a favore di una trama più ricca non solo di informazioni storiche.

L'avventura del padre prima e la vita del figlio poi, permetteranno di conoscere svariati personaggi che avranno ognuno una propria importanza nella trama senza risultare mai inutili. L'intervallo temporale nel quale si svolge la storia aiuta non poco l'autore a creare caratteri che muteranno nel tempo accentuando o diminuendo i vari atteggiamenti.

La città di Barcellona, che troveremo nel maggior numero di pagine, non risulta così nitida e precisa da poter vivere le sue strade, tanto che la campagna e il territorio circostante rimarranno impressi nel lettore allo stesso modo, anche se raccolti in un minor spazio. Il XIV secolo catalano viene invece presentato in molte sue caratteristiche, con gli usi e le tradizioni che scandivano la vita quotidiana. La storia del protagonista è raccontata completa dalla sua nascita fino agli ultimi giorni, incontrando le avventure e la semplicità dell'infanzia, le responsabilità e l'affermazione nell'età adulta, per arrivare poi ad una dura realtà di chi cerca di fare il possibile ma non più per se stesso.

Tutto questo La cattedrale del mare lo racconta nel clima medievale della Catalogna, a Barcellona, nella tragedia della Peste Nere, in amicizie fidate fino alla fine, con i tribunali dell'Inquisizione e con la forza di un uomo che non si permetterà mai di cadere. 



EAN: 
9788850220342


Recensione: La Strada

 La Strada di Cormac McCarthy

Titolo: La strada 

Titolo Originale: The Road 

Autore: Cormac McCarthy

Genere: Fantascienza

Prezzo Cartaceo: € 13,00 

Prezzo Ebook: € 8,99 

Pagine: 220

Pubblicazione: 13 gennaio 2014

Editore: Einaudi

Collana: SuperET

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all'olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d'infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l'uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile.

Recensione: La trama è davvero così semplice e lineare che mi riuscirebbe impossibile anche fare spoiler.

I protagonisti sono un padre e un figlio, che l’ autore chiama semplicemente “uomo” e “bambino”. 

È intento dell’ autore infatti non fornirci alcuna informazione sulla loro identità.

“La strada” è il viaggio dei due protagonisti in uno sfondo post- apocalittico. Viaggiano verso l’oceano, nella speranza di trovarci un posto più accogliente dove stare. I pochi superstiti sono divisi tra buoni e cattivi: questi ultimi, purché sopravvivere, uccidono gli altri uomini e si nutrono di essi. 

Proprio per questo motivo i due protagonisti viaggiano muniti di una pistola per difendersi e di un carrello che contiene quelle poche scorte di cibo che riescono a racimolare lungo la strada.
Durante il loro viaggio l’azione è davvero ridotta al minimo, tanto che alcuni l’hanno trovato persino noioso.

“La strada” è un capolavoro. È uno di quei libri che mi rimarranno impressi per sempre. 

Il finale è davvero commovente.

McCarthy ha uno stile minimalista, ma allo stesso tempo ricchissimo.
Nonostante il romanzo non sia il massimo dell’ azione, riesce a renderlo unico e ad invogliare nella lettura.

La vera protagonista non è la catastrofe che ha distrutto il mondo, bensì la natura, l’istinto di sopravvivenza, la fame.



EAN: 9788806219369

Recensione: Nel Nulla

 Nel Nulla di Sarah Pearse 

Titolo: Nel Nulla 

Titolo Originale: The Wilds

Autore: Sarah Pearse 

Genere: Narrativa Gialla - Thriller

Prezzo Cartaceo: € 3,90 

Prezzo Ebook: € 0,99

Pagine: 416

Pubblicazione: 29 luglio 2025 

Editore: Newton Compton Editori 

Collana: King 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐

Trama: Kier Templer vive la sua vita on the road. Soprannominata “la figlia del mostro” dopo l'efferato crimine della madre, si è lasciata alle spalle la sua città natale e il suo gemello. Una cosa, però, la lega ancora al fratello: le mappe dei luoghi in cui è stata, che crea e gli invia a ogni nuovo viaggio. Un giorno di lei si perdono le tracce nel parco nazionale del Portogallo. La detective Elin Warner giunge nello stesso parco insieme a suo fratello Isaac, in un viaggio per ritrovare il loro rapporto, ma quando scoprono l'ultima e inquietante mappa di Kier, capiscono che la donna non è scomparsa volontariamente. I pochi sconosciuti che si trovano nell'isolato campeggio cominciano a serrare le fila di fronte alle loro domande, e la bellezza selvaggia del parco inizia a diventare sinistra. Elin e Isaac devono districare gli indizi per scoprire cosa è realmente successo a Kier. Quando si segue una pista, però, bisogna stare attenti a guardarsi le spalle. Se ti perdi in questi boschi oscuri, una mappa non basterà per tornare indietro.

Recensione: E' una storia che cattura l'attenzione del lettore per lo spessore delle tematiche toccate, l'abuso emotivo e il controllo coercitivo. 

Il tema dell' abuso è il filo conduttore, ben trattato e con forti messaggi volti a mettere in luce problematiche spesso sottovalutate. 

Il fulcro della storia resta comunque quello di puntare l'attenzione sulla violenza sulle donne e l'importanza di troncare i rapporti tossici; 

con una narrazione sfaltata nel tempo in cui si alternano, pensieri di Elin e Kier, si arriva all'epilogo carico di emozioni e significato. 

Sarah Pearse abbandona parzialmente lo schema a camera chiusa anche se l'ambientazione è comunque molto remota e isolata.

L'autrice gioca tanto con i personaggi lasciando intendere cose per poi ritrattare, è mancata la suspence e la tensione psicologica.

Mi ha convinto l'ambientazione suggestiva e misteriosa. 

Un libro che consiglio. 



EAN: 9788822798282

Recensione: La leggenda del santo bevitore

 La leggenda del santo bevitore di Joseph Roth

Titolo: La leggenda del santo bevitore

Titolo Originale: Die legende vom heiligen trinker

Autore: Joseph Roth

Genere: Classici

Prezzo Cartaceo: € 10,00

Prezzo Ebook: € 2,99

Pagine: 88

Pubblicazione: 2 settembre 1985

Editore: Adelphi

Collana: Piccola biblioteca Adelphi

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: La leggenda del santo bevitore fu pubblicato per la prima volta nel 1939, pochi mesi dopo la morte di Joseph Roth, esule a Parigi – e può essere considerato, per molti versi, il suo testamento, la parabola trasparente e misteriosa che racchiude la cifra del suo autore, oggi riscoperto come uno dei più straordinari narratori di questo secolo.

Il clochard Andreas Kartak, originario come Roth delle province orientali dell’Impero absburgico, incontra una notte, sotto i ponti della Senna, un enigmatico sconosciuto che gli offre duecento franchi. Il clochard, che ha un senso inscalfibile dell’onore, in un primo momento non vuole accettare, perché sa che non potrà mai rendere quei soldi. Lo sconosciuto gli suggerisce di restituirli, quando potrà, alla «piccola santa Teresa» nella chiesa di Santa Maria di Batignolles. Da quel momento in poi la vita del clochard è tutta un avvicinarsi e un perdersi sulla strada di quella chiesa, per mantenere una impossibile parola.
È come se il clochard volesse ormai una sola cosa nella sua vita – rendere quei soldi –, e al tempo stesso non aspettasse altro che di essere sviato da innumerevoli pernod, da donne che il caso gli fa incontrare, da vecchi amici che riappaiono come comparse fantomatiche. Tutta la straziata dispersione della vita di Roth – e soprattutto dei suoi ultimi anni, quando, proprio a Parigi, trovava una suprema, ultima lucidità nell’alcool – traspare in questa immagine di un uomo ormai tranquillamente estraneo a ogni società, visitato da brandelli di ricordi, generosamente disponibile a tutto ciò che incontra – e in segreto fedele a un unico e apparentemente inutile voto.

Recensione:  Un libro di poche pagine che mi ha portato a scoprire un autore che posso potenzialmente amare.

“La leggenda del santo bevitore” è un racconto molto breve, l’ultimo scritto da Roth e pubblicato dopo la sua morte; molto di suo sembra esserci nel protagonista: Andreas Karnak, clochard che vive sotto i ponti di Parigi e col vizio dell’alcool.

Questo racconto ci espone la situazione di quest’uomo che, ormai abbandonatosi completamente alla propria vita miserabile, si trascina in avanti dimentico di sé stesso e di quello che gli sta intorno.

All’inizio di questa storia, tuttavia, sembra aprirsi uno spiraglio di luce: si presenta a lui un uomo che gli offre un’occasione per riprendere in mano la sua vita e rimettersi in carreggiata, tramite l’offerta di duecento franchi. 

Andreas, pur essendo un disperato, si reputa tuttavia un uomo d’onore e inizialmente rifiuta l’offerta, non avendo indirizzo e non potendo dunque restituire la somma prestatagli. 

Lo sconosciuto gli offre allora l’opportunità di restituirla offrendola a Santa Teresa, che a quanto pare lo ha portato sulla strada della vera felicità; una strada che l’ha condotto a offrire quell’aiuto ad Andreas.
Andreas accetta, cercando di far fruttare quell’occasione che la Provvidenza gli ha generosamente offerto.

Il clochard protagonista di questa storia è un uomo al quale la vita offre più di un’occasione, nel giro di pochissimo tempo; i miracoli (sotto forma di crediti) di cui si trova a “subire” gli effetti sono tutte le occasioni che la vita può offrire a un uomo come tanti, che tanto può esserne grato e sfruttarne i benefici per portare la sua vita a un livello superiore (così come ha evidentemente fatto il benefattore all’inizio del racconto); tanto può concentrarsi sui suoi bisogni immediati, scialacquando quell’occasione per riassaporare brevemente quelle cose di cui è stato privo per tanto tempo. 

In questi archetipi d’uomo Andreas si colloca in una posizione particolare: quella dell’uomo che vuole assolutamente sfruttare l’opportunità che gli viene offerta, che non dimentica mai il debito che ha contratto e che non pensa mai di sottrarvisi, ma che non ha abbastanza forza d’animo e di volontà né per rispettare l’impegno all’estinzione del debito né per dare alla sua vita una spinta decisiva. 

Basta poco a farlo desistere dai suoi propositi, e nella maggior parte dei casi questo “poco” si identifica con un invito a bere.

Saremo dunque spettatori delle azioni di un uomo reso impotente dalla sua scarsa lungimiranza, troppo schiavo dei suoi bisogni nel tempo presente per pensare a costruirsi un futuro degno d’esser vissuto.

Un gran bel racconto, che mi fa venir voglia di approfondire l’opera di Joseph Roth.


EAN: 
9788845901744

Recensione: La linea d' ombra

 La linea d' ombra di Joseph Conrad 

Titolo: La linea d' ombra

Titolo Originale: The shadow line 

Autore: Joseph Conrad

Genere: Classici

Prezzo Cartaceo: € 9,50

Prezzo Ebook: € 1,99 

Pagine: 192

Pubblicazione: 22 ottobre 2014 

Editore: Feltrinelli 

Collana: universale economica. I classici

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Con questo lungo racconto, pubblicato nel 1917, Conrad torna ai suoi temi e scenari prediletti. Il protagonista è un giovane ufficiale a cui viene affidato il comando di una nave, dopo la morte del capitano in circostanze poco chiare. Approdato nel porto di Bangkok, egli viene a sapere che il precedente comandante era morto suicidandosi in mare e che prima di farlo aveva lanciato una maledizione sull'imbarcazione. Ripreso il viaggio, la nave sembra effettivamente attirare su di sé continue sventure, tra cui una bonaccia che perdura per alcune settimane. E per di più, nel corso di questo periodo, a uno a uno tutti i membri dell'equipaggio si ammalano di una febbre tropicale. Nell'ispirarsi anche a precedenti classici della letteratura inglese, quali la "Ballata del vecchio marinaio" di Coleridge, Conrad costruisce un'allegoria perfetta della guerra mondiale che allora imperversava in Europa. Come in guerra, anche sull'imbarcazione l'unica speranza di salvezza sta nel fare con abnegazione e sacrificio ognuno la propria parte.

RecensioneIl romanzo di Conrad, scritto alla fine del 1916, si caratterizza come un racconto avventuroso dai tratti profondamente autobiografici. 

La storia, infatti, viene narrata in prima persona da un uomo di mare che in giovane età viene chiamato a comandare una nave nei mari del sud est asiatico. 

Siamo nell’ultimo ventennio del 1800 e, dunque, le navi sono trasportate dalla sola forza del vento, in assenza del quale l’equipaggio rischia di trovarsi immobile circondato da un’infinità di acqua in ogni direzione. 

Alla nave comandata dal protagonista accade proprio questo e il giovane capitano dovrà confrontarsi con enormi difficoltà per tenere unito l’equipaggio martoriato dalla febbre tropicale, conducendo finalmente la nave in porto. 

La narrazione ricalca appieno un episodio dell’avventurosa vita di Conrad, il quale fu effettivamente nominato capitano in giovane età di una nave quando era nella marina britannica impiegata nelle isole del sud est asiatico.

Tuttavia, il romanzo ha un significato molto più profondo che una mera narrazione di un episodio biografico. 

Infatti, l’autore ci fa riflettere sull’incoscienza della gioventù che spesso porta ad assumere ruoli e ad assolvere responsabilità molto più grandi delle proprie capacità.

Si entra quindi in quella linea d’ombra in cui si reagisce alle difficoltà del ruolo assunto assumendo le proprie responsabilità e diventando man mano consapevoli della gravità della situazione.

In questo contesto si inserisce un altro episodio significativo della vita di Conrad: l’arruolamento di suo figlio Borys nell’esercito britannico per combattere la Prima Guerra Mondiale. 

Il libro viene scritto da Conrad nel pieno del conflitto mondiale e può essere visto come una chiara metafora della scelta del figlio: anche lui ha dovuto attraversare la propria linea d’ombra dopo aver deciso in modo avventato di arruolarsi nell’esercito.



EAN: 
9788807901478

Recensione: I fiori del male

  I fiori del Male di Charles Baudelaire Titolo: I fiori del male Titolo Originale: Les Fleurs du mal Autore: Charles Baudelaire  Genere: Po...