Lettera al padre di Franz Kafka
Titolo: Lettera al padre
Titolo Originale: Brief An den vater
Autore: Franz Kafka
Genere: Classici
Prezzo Cartaceo: € 7,00
Prezzo Ebook: € 1,99
Pubblicazione: 5 giugno 2013
Editore: Feltrinelli
Collana: Universale economica. I classici
Valutazione: ⭐⭐⭐
Trama: Mai come nella "Lettera al padre", scritta nel novembre del 1919, affidata alla madre senza tuttavia giungere al destinatario, Kafka ci ha dato un ritratto così lucido di sé. E molti dei motivi che vengono toccati in questa confessione anche spietata - primo fra tutti quello di "un immenso senso di colpa" - non possono che ricordare i suoi personaggi più famosi. Quello che qui viene messo in scena è un vero e proprio conflitto. Figura che incarna un'autorità assoluta, che "ha l'aspetto enigmatico dei tiranni, la cui legge si fonda sulla loro persona, non sul pensiero", agli occhi di Kafka il padre appare come il tipico rappresentante di un mondo da cui egli invece si sente escluso: pratico, utilitaristico, ben lontano dalle sue aspirazioni. Così, in pagine di forte impatto emotivo, Kafka svela la sua natura di "figlio diseredato" e proscritto, non compreso nella vocazione di scrittore, inquieto e in cerca di conferme quanto il suo avversario ostenta sicurezza. Nel saggio posto in appendice Georges Bataille indaga in modo provocatorio sui momenti di questa contesa. L'esperienza di Kafka diventa anche occasione per interrogarsi sul senso ultimo della letteratura. Forse nessun altro scrittore ha saputo mostrare come quel senso sia tutt'uno con la vita stessa.
Recensione: Sono precipitato subito nella mente di Kafka, nella sua vita e nei suoi pensieri.
Scoprendo poi che lui aveva dato disposizioni di bruciare tutto, mi sembra una violazione nella sua sfera umana ma l’arte sopravvive agli artisti e se uno ha questo talento nel descrivere l’animo umano sarebbe stato un enorme delitto fare altrimenti.
Kafka ci fa immedesimare nella torbida relazione che ha con il padre e ci fa diradare quella foschia che la vita ci pone davanti, facendo apparire sulla carta i pensieri che tutti hanno ma che in pochi sanno imprimere sulla pergamena.
Quando la persona diventa artista tutto quello che fuoriesce da lui è dell’umanità, per quanto questo non possa piacere, è così. Se hai dentro qualcosa di speciale non puoi farlo restare occluso perché non ci riesci. Purtroppo, dopo la morte dell’artista questo viene spogliato di tutto, tipo santo e si comincia a prendergli tutto, dalle ossa, dai gioielli, dalle stoffe.
Le persone sono egoiste, hanno bisogno di idoli ma hanno anche bisogno delle risposte ai loro quesiti, che qualcuno metta per iscritto i loro dolori e le loro paure esistenziali. Ed è per questo che si fa man bassa di tutto, non facendo morire quel cuore colmo di disperazione.
Ovviamente ci sono mille motivi per farli, la maggior parte delle volte economici ma era per parlare del concetto. La delicatezza e la lucidità delle parole sono impressionanti e seppur con le dovute differenze date dal tempo si può vedere tutta la distruttività dell’incomunicabilità e delle barriere.
Questo libricino non è solamente molto intenso ma è una rappresentazione dei costumi dell’epoca e dell’uomo che inizia ad avere questo mal di vivere, iniziando a riflettere sulla natura dell’uomo e sulle esperienze che lo hanno forgiato.
Lo consiglio per la sua potenza, per le situazioni e riflessioni che chiunque si è ritrovato a fare e per l’importanza e il valore di una vita così importante.
EAN: 9788807900310

Nessun commento:
Posta un commento