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Recensione: Il libro della mitologia

 Il libro della mitologia di Sonia Sferzi 

Titolo: Il libro della mitologia 

Titolo Originale: The mythology book 

Autore: Sonia Sferzi 

Prezzo Cartaceo: 22,00 €

Pagine: 352

Pubblicazione: 2018

Editore: Gribaudo 

Collana: Straordinariamente 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Chi è realmente Maui, il semidio degli inganni legato alla nascita delle isole Hawaii? Cos'è l'Idromele della Poesia e che dono conferisce a chi lo assapora? Come vedevano l'Aldilà gli antichi Egizi? Il volume, che esplora oltre 80 miti, risponde a queste e a molte altre domande. Scritto in modo semplice, "Il libro della mitologia" getta uno sguardo sui miti e sulla loro cultura. Diagrammi, didascalie, immagini semplici e immediate aiutano a fissare le idee centrali, i temi ricorrenti, le figure fondamentali, da Loki e Thor, fino a Viracocha e CúChulainn. Che tu sia un semplice curioso, un appassionato studente di miti e tradizioni o un esperto della materia, troverai un sacco di spunti di riflessione!

Recensione: Sono una grande appassionata di questa collana di libri e soprattutto di mitologia.

Specialmente ideale per qualcuno che vuole una introduzione generale della mitologia mondiale, spaziando da quella greca a quella norrena, da quella romana a quella egizia, il lettore non rimarrà certamente deluso.

Il Libro della Mitologia, con i suoi splendidi grafici, mi ha fatto comprendere in una luce più chiara le storie che tanto hanno definito le società antiche. 

Consigliatissimo.




Recensione: Il guardiano degli innocenti. The witcher vol.1

 Il guardiano degli innocenti. The withcer vol. 1 di Andrzej Sapkowski 

Titolo: Il guardiano degli innocenti

Titolo Originale: Ostatnie Zyczenie 

Autore: Andrzej Sapkowski 

Genere: Fantasy 

Prezzo Cartaceo: 16,00 €

Pagine: 372

Pubblicazione: 2019

Editore: Nord

Collana: Le stelle nord

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Geralt è uno strigo, un individuo più forte e resistente di qualsiasi essere umano, che si guadagna da vivere uccidendo quelle creature che sgomentano anche i più audaci: demoni, orchi, elfi malvagi... Strappato alla sua famiglia quand'era soltanto un bambino, Geralt è stato sottoposto a un durissimo addestramento, durante il quale gli sono state somministrate erbe e pozioni che lo hanno mutato profondamente. Non esiste guerriero capace di batterlo e le stesse persone che lo assoldano hanno paura di lui. Lo considerano un male necessario, un mercenario da pagare per i suoi servigi e di cui sbarazzarsi il più in fretta possibile. Anche Geralt, però, ha imparato a non fidarsi degli uomini: molti di loro nascondono decisioni spietate sotto la menzogna del bene comune o diffondono ignobili superstizioni per giustificare i loro misfatti. Spesso si rivelano peggiori dei mostri ai quali lui dà la caccia. Proprio come i cavalieri che adesso sono sulle sue tracce: hanno scoperto che Geralt è gravemente ferito e non vogliono perdere l'occasione di eliminarlo una volta per tutte. Per questo lui ha chiesto asilo a Nenneke, sacerdotessa del tempio della dea Melitele e guaritrice eccezionale, nonché l'unica persona che può aiutarlo a ritrovare Yennefer, la bellissima e misteriosa maga che gli ha rubato il cuore.

Recensione: Conoscevo in parte le vicende dello strigo Geralt di Rivia attraverso il videogioco e in questo raccolta di racconti ho ritrovato le stesse atmosfere.

L'autore è un abile narratore che non si perde in lunghe descrizioni del mondo nel quale si muove Geralt ma si concentra piuttosto sull'intreccio e i personaggi che sono spesso ambigui. Lo stesso Geralt non è il perfetto eroe d'azione, ma preferisce usare prima la testa della spada.

Mi hanno sorpreso i numerosi riferimenti alle fiabe classiche, ben nascosti in un'ambientazione decisamente poco fiabesca.

Un fantasy nel quale non mancano scene forti, linguaggio volgare e qualche momento divertente.

Credevo in qualcosa di più classico e invece Sapkowski ha saputo mettere su carta un fantasy molto più interessante.

La saga che ha ispirato «The Witcher», la serie evento di Netflix.

«Leggere Sapkowski è come farsi ammaliare da un potente incantesimo» – Time

Lo sconosciuto infilò la mano nell'apertura del farsetto e ne estrasse una catena d'argento, cui era appeso un medaglione tondo raffigurante una testa di lupo che digrigna i denti.
«Ce l'hai un nome?»
«Mi chiamo Geralt.»
«Vada per Geralt. Di Rivia, a giudicare dall'accento.»
«Di Rivia.»




Recensione: Il matrimonio dei segreti

Il matrimonio dei segreti di Samantha Downing 

Titolo: Il matrimonio dei segreti

Titolo Originale: My lovely wife 

Autore: Samantha Downing 

Genere: Thriller 

Prezzo Cartaceo: 9,90 €

Prezzo Ebook: 2,99 €

Pagine: 380

Pubblicazione: 2020

Editore: Newton compton editori 

Collana: Nuova narrativa newton 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Una vita perfetta, bella casa, figli adorabili. Eccetto per un dettaglio: un segreto inconfessabile. Magari stai pensando di aver già letto storie del genere. Non sai come ti sbagli.

La nostra è una storia d’amore piuttosto ordinaria. Ho conosciuto una bellissima donna, mi sono innamorato perdutamente di lei. Abbiamo avuto due figli. E, come molte coppie, abbiamo finito per trasferirci in una bella villetta in un quartiere residenziale. La vita ci ha regalato l’opportunità di avere qualcuno con cui condividere ogni cosa. E così, quando ci siamo annoiati della monotonia quotidiana, abbiamo potuto contare l’uno sull’altra. Da fuori sembriamo una coppia normale. Potremmo essere i tuoi vicini; i genitori degli amici dei tuoi figli; i conoscenti con cui fai quattro chiacchiere al supermercato o gli amici degli amici con cui ogni tanto vai a cena. Ma tutti i matrimoni nascondono un segreto che li mantiene vivi. Un trucco grazie al quale l’unione tra due persone rimane salda e ardente come il primo giorno. Il nostro segreto è che ci piace uccidere.

Recensione: “Il matrimonio dei segreti” è un thriller psicologico avvincente che tiene col fiato sospeso fino alla fine, benché parte della storia sia abbastanza prevedibile.
Eppure, l’autrice è stata bravissima nel raccontare attraverso un unico POV (quello del protagonista maschile) le efferate vicende che coinvolgo lui e la moglie, Millicent.
Sangue e violenza sono i motori che alimentano la caccia alla vittima perfetta da immolare al tempio della loro “domestica” follia; ma non è solo vedere la vita che abbandona un corpo a suscitare piacere, è anche l’eccitazione sessuale del toglierla, quella vita.
Essere la mano che compie l’omicidio.
I personaggi sono psicologicamente ben delineati; inoltre, l’opposizione tra il carattere freddo della moglie è quello più riflessivo, e a tratti più umano del marito.
Chi ama il genere, non potrà fare a meno di lasciarsi trascinare dalla storia e restare piacevolmente sorpreso dai colpi di scena che riveleranno un piano ben più sconvolgente di quello di una normale coppia di serial killer.




Recensione: La ragazza del collegio

 La ragazza del collegio di Alessia Gazzola 

Titolo: La ragazza del collegio 

Autore: Alessia Gazzola 

Genere: Giallo -  Narrativa Italiana

Prezzo Cartaceo: 18,60 €

Prezzo Ebook: 9,99 €

Pagine: 320 

Pubblicazione: 2021 

Editore: Longanesi 

Collana: La Gaja scienza 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Alice è tornata dopo un intenso periodo vissuto a Washington insieme a Claudio Conforti, e c'è una ragione precisa dietro la decisione della coppia più scintillante della medicina legale. Per Claudio, infatti, questa è l'occasione della vita: la Wally sta per andare in pensione e la corsa alla successione in qualità di direttore dell'istituto sembra aperta e subito chiusa: CC appare come la persona ideale per assurgere al ruolo di nuovo «Supremo» dell'istituto. Ma, mentre lo scatto di carriera di Claudio, contro ogni previsione, si rivela tutt'altro che facile, Alice – ora medico legale praticante a tutti gli effetti – si trova coinvolta non in uno ma in ben due casi che presto si dimostrano in grado di mettere alla prova il suo ben noto fiuto investigativo. Da un lato, l'incidente stradale di cui è vittima una giovane studentessa di un prestigioso collegio potrebbe nascondere qualcosa di più terribile della semplice fatalità, anche perché il colpevole è fuggito e sembra impossibile stanarlo. E dall'altro c'è di mezzo un bambino smarrito che non parla e di cui non si sa bene nemmeno l'età. Spinta dalla sua naturale empatia, e da una buona dose di voglia di ficcanasare, Alice si troverà coinvolta dalle due vicende, molto più intimamente di quanto lei (e CC stesso) si potevano mai immaginare.

COME COMINCIA
È successo che un giorno la Wally ha chiamato Claudio, quando noi eravamo a Washington DC già da quasi due anni, dicendogli che grazie alla quota cento riusciva ad andare in pensione. Al che io e lui ci siamo guardati e ci siamo detti: «Ha già l'età?» la Wally sembra Dracula nel film di Francis Ford Coppola, un individuo senza età, inquietante Dio solo sa quanto, capace di tutto e invero succhiare il sangue sembra persino il meno.
Per essere pienamente sinceri bisognerebbe anche aggiungere che è stata gentile. Gli ha detto che non si ritirerà se non avrà la certezza di poter lasciare le redini a una persona di valore. Non può garantire nulla, ma ritiene elevate le possibilità che il posto di professore ordinario e direttore dell'Istituto possa toccare a Claudio – che lavora sodo in questa direzione da quando era specializzando.
E così nel nostro piccolo appartamento al piano rialzato a Georgetown, con le pareti esterne tinteggiate di rosa – è un miracolo che lui me l'abbia concesso, bisogna dirlo – e con le lucine di Natale accese tutto l'anno – se ne è fatto una ragione – si è insinuato il subdolo tarlo del dubbio.

Recensione: Ritroviamo Alice, cresciuta, più matura, più consapevole, a fianco del suo CC, con tante nuove decisioni da prendere, ostacoli da affrontare e situazioni con cui fare i conti. Un nuovo intrigato caso e qualche piccolo incidente, ma tutto affrontato con l’intuito che caratterizza Alice Allevi! 

Coinvolgente, ironico, a tratti commovente, per chi ha visto la serie si tende a leggere le battute e a immaginare le scene con i volti, la voce e le espressioni facciali di Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale che hanno interpretato questi personaggi nella fiction Rai. 

Ammiro da sempre l’onestà di Alessia nei ringraziamenti quando nei suoi libri scrive che eventuali errori o imprecisioni sono colpa sua, e come scrive lei stessa, “ora Alice resterà tranquilla per un po’ di tempo, ma tanto, lo sapete com’è fatta, alla fine torna sempre.” Non vedo l’ora e, ovviamente, consigliato!



Torna Alice Allevi in tutta la sua splendida e perfetta imperfezione. Torna Claudio Conforti, per tutti e tutte ormai solo «CC»: mente brillante, parlantina spesso caustica, cuore solo all'apparenza ruvido. Torna il cast di comprimari che per dieci anni esatti ha entusiasmato lettrici e lettori, facendo innamorare, sorridere, disperare e a volte perfino arrabbiare. 





Recensione: Fiabe

 Fiabe di Jacob e Wilhelm Grimm 

Titolo: Fiabe 

Titolo Originale: Kinder - und Hausmärchen 

Autore: Jacob e Wilhelm Grimm 

Genere: Narrativa straniera - Classica 

Prezzo Cartaceo: 19,00 €

Prezzo Ebook: 6,99 €

Pagine: 420

Pubblicazione: 2017

Editore: Rizzoli 

Collana: BUR Classici BUR Deluxe 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Nella prefazione alla prima edizione di "Kinder-und Hausmdrchen" i fratelli Grimm definiscono i loro testi "innocenti fiabe per la casa". Difficile crederci vista la truculenza che spesso trabocca da questa raccolta: vendette, malefici, avvelenamenti, poteri occulti, boschi fitti in cui sembra impossibile ritrovare il sentiero perso, atmosfere oscure e tenebrose. Eppure, in queste fiabe riunite e riviste dai due filologi tedeschi, la purezza e l'innocenza infantili sono sempre presenti in quel magico mondo popolato da streghe, gnomi, draghi, fate e diavoli, e si intrecciano con naturalezza agli episodi sinistri. La grande forza liberatoria delle fiabe dei Grimm sta nell'immancabile e crudelissima punizione del "cattivo" e nella rivalsa dei deboli sugli oppressori: una giustizia rigida che non lascia sfumature tra bene e male e che ben rappresenta l'immaginario dissacrante dei Grimm. "Biancaneve", "Cappuccetto rosso", "Pollicino", "Hansel e Gretel", "Cenerentola": sono solo alcune delle "fiabe popolari" elevate dai Grimm a classici della letteratura. 

Recensione: Nella prefazione alla prima edizione di "Kinder-und Hausmärchen" i fratelli Grimm definiscono i loro testi "innocenti fiabe per la casa". 

Difficile crederci vista la truculenza che spesso trabocca da questa raccolta: vendette, malefici, avvelenamenti, poteri occulti, boschi fitti in cui sembra impossibile ritrovare il sentiero perso, atmosfere oscure e tenebrose. 

Eppure, in queste fiabe riunite e riviste dai due filologi tedeschi, la purezza e l'innocenza infantili sono sempre presenti in quel magico mondo popolato da streghe, gnomi, draghi, fate e diavoli, e si intrecciano con naturalezza agli episodi sinistri. 

La grande forza liberatoria delle fiabe dei Grimm sta nell'immancabile e crudelissima punizione del "cattivo" e nella rivalsa dei deboli sugli oppressori: una giustizia rigida che non lascia sfumature tra bene e male e che ben rappresenta l'immaginario dissacrante dei Grimm:  "Biancaneve", "Cappuccetto rosso", "Pollicino", "Hansel e Gretel", "Cenerentola": sono solo alcune delle "fiabe popolari" elevate dai Grimm a classici della letteratura. 




Recensione: Diario - Anne Frank

 Diario di Anne Frank 

Titolo: Diario 

Titolo Originale: Het Achterhuis 

Autore: Anne Frank 

Genere: Narrativa Straniera, Autobiografia

Prezzo Cartaceo: 13,00 €

Prezzo Ebook: 0,99 €

Pagine: 360

Pubblicazione: 2014

Editore: Einaudi 

Collana: Super ET 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Il "Diario" della ragazzina ebrea che a tredici anni racconta gli orrori del Nazismo torna in una nuova edizione integrale, curata da Otto Frank e Mirjam Pressler, e nella versione italiana da Frediano Sessi, con la traduzione di Laura Pignatti e la prefazione dell'edizione del 1964 di Natalia Ginzburg. Frediano Sessi ricostruisce in appendice gli ultimi mesi della vita di Anna e della sorella Margot, sulla base delle testimonianze e documenti raccolti in questi anni.

Recensione: Questo libro è uno di quei libri che chiunque dovrebbe leggere almeno una volta nella vita. 

Fa parte del bagaglio e del tesoro che ognuno dovrebbe portarsi dietro. 

Non solo è una testimonianza di uno dei momenti storici dello scorso secolo più importanti e dolorosi vissuti dall'Europa e dal mondo, ma è soprattutto un'analisi sapiente e perfetta delle emozioni e dei sentimenti, scritta da una ragazzina adolescente. 

Proprio se si pensa a questo, si rimane basiti dalla profondità, dall'introspezione e dalla sensibilità che una ragazza di quell'età aveva, abituati, come siamo nel mondo attuale, a riflettere molto poco anche nell'età adulta. 

Molto emozionante e commovente. 




Recensione: L'accademia del bene e del male

L'accademia del bene e del male di Soman Chainani  

Titolo: L'accademia del bene e del male

Titolo Originale: The school of good and evil 

Autore: Soman Chainani 

Genere: Fantasy 

Prezzo Cartaceo: 11,50 €

Prezzo Ebook: 4,99 €

Pagine: 504

Pubblicazione: 2016 

Editore: Mondadori 

Collana: Oscar bestsellers 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Dentro la foresta primordiale c'è un'Accademia del Bene e del Male. Ci sono due castelli, due teste gemelle: uno benigno e l'altro maligno. Prova a fuggire: le vie son bloccate. L'unica è una storia di fate.

Sophie e Agatha sono da sempre amiche del cuore e non vedono l'ora di scoprire cosa significhi studiare nella leggendaria Accademia del Bene e del Male, dove ragazze e ragazzi normali vengono preparati a diventare gli eroi e i cattivi delle fiabe. Con i suoi eleganti abiti rosa, le scarpette di cristallo e la passione per le buone azioni, Sophie sa che otterrà ottimi voti nella Scuola del Bene. Agatha invece, con i vestiti neri e informi e il carattere scontroso sembra una perfetta candidata per la Scuola del Male. Quando arrivano all'Accademia le due ragazze fanno una scoperta sorprendente: Sophie finisce nella Scuola del Male a seguire lezioni di Imbruttimento, Trappole mortali e Storia della Cattiveria, mentre Agatha si ritrova nella Scuola del Bene, a lezione di Etichetta principesca. Si tratta di un errore? O forse il loro autentico carattere è diverso da ciò che tutti credono? Per Sophie e Agatha comincia un viaggio in un mondo straordinario, dove l'unico modo per uscire dalla fiaba è viverne una fino alla fine.

Recensione: Questo primo volume mi è piaciuto tantissimo, è stato una boccata d'aria fresca che mi ha tenuta incollata alle pagine. 

La trama è dinamica, fluida e lo stile è semplice, adatto al target di ragazzi a cui è indirizzato questo libro. 

Diverse sono le tematiche racchiuse in queste pagine come la ricerca della propria identità, la bellezza esteriore ed interiore, l'egoismo, la bontà, l'amicizia, ma tra tutte primeggia un quesito: Cos'è il bene? Cos'è il male? Esiste una distinzione netta tra i due? Questa è una tematica presente in molti libri fantasy, ma qui diventa cardine di tutte le vicende che si susseguono. 

Secondo me il pensiero di Soman Chainani è simile al pensiero di Italo Calvino che emerge da "Il visconte dimezzato". 

Sembra un paragone un po' azzardato vero? Eppure entrambi ritengono che l'uomo non è mai solo buono o solo cattivo, ma è un miscuglio di queste due condotte morali che possono più o meno prevalere sull'altra, un po' come il simbolo della filosofia cinese dello yin e lo yang. 

Se siete in cerca di una lettura che vi conquisti e che vi faccia riflettere, questa saga fa per voi.


Principessa o strega? Non sempre si può scegliere...







Recensione: I fiori del male

  I fiori del Male di Charles Baudelaire Titolo: I fiori del male Titolo Originale: Les Fleurs du mal Autore: Charles Baudelaire  Genere: Po...