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Recensione: Ballando con il fuoco

 Ballando con il fuoco di Edy Tassi 

Titolo: Ballando con il fuoco

Autore: Edy Tassi

Genere: Narratica Erotica e Rosa - Erotica

Prezzo Cartaceo: € 12,90

Pagine: 400

Pubblicazione: 2014

Editore: Harlequin Mondadori

Collana: hm

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Arianna Radburn ha una doppia vita: ballerina instancabile di giorno presso una delle compagnie di danza più prestigiose di Londra e creatura conturbante di notte, quando, con il nome di Sweet Thunder, mostra il suo corpo perfetto all'Icing on the Cake. Ma gli occhi famelici degli uomini non l'hanno mai eccitata, finché non riceve una proposta sconvolgente: esibirsi per un unico cliente, notte dopo notte, dietro lauto compenso. A sconvolgere Arianna non è tanto la natura della proposta, ma l'uomo che gliela fa. Nicholas Morgan, infatti, è il suo visionario coreografo. Un uomo bellissimo, affascinante e implacabile in sala prove. Che ha una regola ferrea: mai fare sesso con una delle sue ballerine. La donna provocante che si esibisce per lui, però, non è la stessa che lavora nel suo affermato corpo di ballo. Riuscirà Arianna a camminare sulla linea sottile che divide uno spettacolo sexy da un vero tentativo di seduzione? O, sguardo dopo sguardo, gesto dopo gesto, la passione finirà per esplodere con conseguenze imprevedibili per entrambi?

Recensione: Copertina: elegante e sensuale, in una parola, perfetta.

Titolo: anche questo molto vicino alla perfezione. Introduce in modo originale il tema del libro cioè danza e passione.
Ambientazione: la Londra dei nostri giorni è solo di sottofondo, ma il mondo della danza è molto ben descritto.
Stile: fresco, curato e grondante emozioni. Zero refusi.
Trama: semplice ma molto ben articolata e non scontata.
Protagonista femminile: giovane donna in apparenza fragile, in realtá molto forte e determinata. Costretta a recitare una parte che non è la sua, per fortuna il vero amore e il sesso migliore della sua vita le aprono gli occhi.
Protagonista maschile: bello, talentuoso e troppo sexy per resistere. Anche lui per tanti anni ha percorso la strada sbagliata, ma grazie al fuoco che brucia dentro Arianna riuscirà a trovare quella giusta.
Eros: molte scene ben dettagliate e coinvolgenti.
Un erotico portavoce di sentimenti, quelli veri. 
Un rosa infuocato che parla il linguaggio del corpo in uno stile sensualmente elegante. 
Con una scrittura impeccabile e scorrevole, con personaggi di spessore, ben caratterizzati, intriganti e disinibiti, questo romanzo seduce per le fantasiose coreografie coinvolgendo in una passionale danza attorno al fuoco dell'Amore.




Recensione: That Guy

 That Guy di Kim Jones 

Titolo: That Guy 

Autore: Kim Jones 

Genere: Narrativa Erotica e Rosa - Rosa

Prezzo Cartaceo: € 4,90

Prezzo Ebook: € 4,99

Pagine: 286

Pubblicazione: 23 gennaio 2020

Editore: Newton Compton Editori 

Collana: Gli Insuperabili Gold

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: "Avete presente quel tipo di ragazzo? Il frutto delle vostre fantasie più romantiche, il classico protagonista dei libri. E ricco, potente e, ovviamente, sexy. Vive in un appartamento stupendo, sa essere irritante ma di solito ha una buona ragione, ben nascosta nel suo passato, per giustificare il suo carattere. Ero convinta anche io che non esistesse. E invece ho conosciuto Jake. Mi chiamo Penelope e sono una scrittrice. Ho trascorso anni alla disperata ricerca di un uomo che fosse all'altezza dei miei protagonisti e, adesso che so che esiste, ho una missione: farlo innamorare perdutamente di me. Non dovrebbe essere un'impresa troppo difficile. C'è solo un problema: ho fatto una stupidaggine e adesso Jake mi odia. Ma sfortunatamente per lui... ho deciso che è quello giusto per me. E in un modo o nell'altro riuscirò a conquistarlo.

Recensione: Se la vostra intenzione è passare qualche ora di divertimento questo è quello che vi serve.

E' facilissimo immedesimarci in Penelope, lettrice, sognatrice, che spera nella vita di incontrare "Quel ragazzo", miliardario sexy, tormentato da un passato difficile, dispotico e possessivo.
E' una ragazza eccentrica, ma mai esageratamente, dolce, ma non ingenua, divertente, ma non pazza, almeno non del tutto.
Per una vendetta si imbatte nel cammino di Jack, il sogno proibito di tutte, l'uomo che cercava.
Jack, uomo equilibrato e tranquillo, si ritrova ad affrontare questo uragano dagli strani comportamenti, che è riuscita in breve tempo a stravolgerlo completamente.
Un sacchetto magico, una vendetta e uno scambio di persona sono gli ingranaggi che mettono in moto questo romanzo ironico e divertente.

La lettura è fluida, che riesce a coinvolgerti in tutto.

Lo leggi in un attimo, originale, dove la Jones riesce con simpatia a descrivere dettagliatamente come potremmo diventare in caso incontrassimo il nostro uomo libresco.

Personaggi originali, costanti con il loro modo di essere fino alla fine.
Una trama sprezzante, che riesce ad alleggerirti il cuore, niente melodrammi, niente tragedie.

Semplicemente due persone completamente opposte che in un modo assurdo riescono a completarsi.

Penelope, è la mia preferita, che ha sempre un sorriso per tutto e tutti anche per un uomo arrogante come Jack.

Consiglio assolutamente.




Recensione: The Protector

 The Protector di Jodi Ellen Malpas 

Titolo: The Protector 

Autore: Jodi Ellen Malpas 

Genere: Narrativa Erotica e Rosa - Erotica

Prezzo cartaceo: € 9,90

Prezzo Ebook: € 4,99

Pagine: 411

Pubblicazione: 2 Marzo 2017

Editore: Newton Compton Editori 

Collana: Anagramma 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: La gente pensa di sapere davvero chi sia Camille Logan: una giovane figlia di papà, bella, viziata e con un conto in banca che le permette di fare la vita che vuole. Ma Camille ha deciso di liberarsi per sempre dai legami familiari e di cavarsela da sola. All'inizio commette parecchi errori, ma dopo aver passato un lungo periodo di sofferenze, finalmente sembra essere riuscita a conquistare indipendenza e felicità. Proprio quando tutto sembra andare come aveva sempre desiderato, però, le conseguenze di alcuni rapporti d'affari intrattenuti da suo padre con persone senza scrupoli minacciano seriamente la sua serenità. Camille, in bilico tra risentimento e paura, deve anche stare in guardia dalle contromisure che il padre vuole adottare per difenderla. Ma nulla le servirà per proteggersi dai sentimenti burrascosi che le suscita l'ex cecchino pagato per sorvegliarla.

Recensione: Non c'è nulla da fare, per me leggere un libro di Jodi Ellen Malpas è come entrare in un Santuario.

Ogni frase ha quel non so che di sacro che devo leggerla con la massima attenzione e venerazione.

Questa volta siamo di fronte a un autoconclusivo per cui sappiamo già che ci sarà una fine e questo ci porta a gustarci ulteriormente il libro che è stato annunciato e atteso da mesi.
E' la storia di Jake Sharp, un ex cecchino della SAS che lasciata la carriera militare, lavora come bodyguard infallibile nella caotica e affascinante Londra.
Camille Logan è una modella famosa, figlia di un importante uomo d'affari senza scrupoli della city.
Apparentemente Cami sembra una ragazza viziata di papà e inconcludente.
In realtà niente è come sembra.
Cami lotta per la sua indipendenza e per la sua libertà.
Ma proprio quest'ultima viene minacciata da un anonimo ricattatore che costringe il padre ad assoldare il migliore e più feroce bodyguard di Londra: Jake Sharp.
Jake Sharp vive rincorso dai demoni del passato che lo hanno segnato. Ha continui incubi notturni e non riesce ad avvicinarsi sentimentalmente a nessuna donna con la quale passa al massimo una sfrenata notte di sesso.
Tanto meno può farsi coinvolgere da una cliente che sta proteggendo.
L'incontro con Cami cambierà tutto. L'uno diventerà l'ancora dell'altra.

La narrazione è a POV alternati fra Camille e Jake.
Questo ci permette di entrare a 360 gradi nella testa dei nostri due protagonisti dalla personalità complessa, soprattutto Jake.
Non vi nascondo che da subito l'ho amato. 

Camille vuole farsi strada da sola, è indipendente e anche se esteriormente è bella e fragile ha la forza di una leonessa.
Jake riconosce in lei questa tenacia e la sua voglia di libertà.

Brama il suo corpo, la sua mente e il suo cuore.

I colpi di scena sono tanti e rendono questo romanzo adrenalinico e mai noioso.
Intorno ai nostri personaggi troviamo altre figure ben caratterizzate che contribuiscono a rendere questa storia misteriosa, divertente e tenera.

È difficile parlarvi di questa ultima creazione di Jodi Ellen Malpas senza spoilerare spudoratamente, ma vi assicuro che non vi annoierete e i momenti di emozione e quasi commoventi si rincorreranno.

Insomma, Jodi Ellen Malpas è tornata, alla grande in questo primo autoconclusivo.




Recensione: Il Sanatorio

 Il Sanatorio di Sarah Pearse 

Titolo: Il sanatorio

Titolo Originale: The Sanatorium 

Autore: Sarah Pearse 

Genere: Thriller 

Prezzo Cartaceo: € 3,90

Prezzo Ebook: € 2,99

Pubblicazione: 2022

Editore: Newton Compton Editori

Collana: King

Valutazione: ⭐⭐

Trama: Un lussuosissimo hotel ad alta quota sulle Alpi svizzere è l'ultimo posto in cui Elin Warner vorrebbe trovarsi. Ma si è presa una pausa dal lavoro di detective, e così, quando riceve di punto in bianco l'invito a festeggiare il fidanzamento del fratello, non ha altra scelta che accettare. Arrivata nel bel mezzo di una tempesta violentissima, Elin si sente subito nervosa: l'atteggiamento di suo fratello Isaac le sembra strano e c'è qualcosa in quell'hotel, completamente isolato, che le dà i brividi. Forse ha a che vedere con il fatto che prima della ristrutturazione fosse stato un sanatorio abbandonato... Quando, la mattina dopo, gli invitati scoprono che Laure, la promessa sposa, è scomparsa senza lasciare traccia, il disagio di Elin cresce, mettendola davanti a domande che non avrebbe mai voluto porsi. Suo fratello ha qualcosa a che fare con la sparizione della fidanzata? La neve caduta blocca l'accesso all'hotel e il panico comincia a diffondersi tra gli ospiti. Nessuno si è ancora reso conto che un'altra donna è scomparsa. Ed è l'unica che avrebbe potuto avvertirli del pericolo.

Recensione: Molti hanno paragonato questo thriller a Shining ma non mi sembra una similitudine così "azzeccata".

L'unica cosa che li accomuna è l'ambientazione in un hotel di lusso e il senso di isolamento assoluto dovuto alla posizione dello stesso e le condizioni climatiche avverse.

All'inizio mi ha preso moltissimo: la storia dell'ex sanatorio, mille sotto trame che vengono appena accennate e che aprono un infinità di scenari differenti, sparizioni sospette, omicidi efferati e con riferimenti inquietanti al passato.
Sarà che leggo talmente tanti libri di questo genere che difficilmente rimango sconvolta da qualcosa, fatto sta che dalla metà in poi la lettura si è fatta piuttosto prevedibile per me e anche la soluzione del caso non mi ha colta di sorpresa.
In difesa dell'autrice, devo dire che le ultime due pagine mi hanno regalato un piccolo colpo di scena che apre però all'ennesima serie sulla detective problematica dal passato tremendo. 
Se dovessi riassumere in poche righe questa lettura direi "tanto rumore per nulla".

Ottima capacità descrittiva ed espositiva, belle idee di base ma niente che un appassionato non abbia già visto/letto.

Per chi non è così esperto del genere, invece, potrebbe rivelarsi una lettura interessante o in ogni caso almeno farete un bel viaggio da poltrona in un hotel a cinque stelle sulle Alpi.










Recensione: Al cuore dell'impero

 Al cuore dell'impero. Napoleone e le sue donne fra sentimento e potere di Alessandra Necci 

Titolo: Al cuore dell'imperatore

Autore: Alessandra Necci 

Genere: Libri di Storia-Biografie 

Prezzo Cartaceo: € 13,00

Pagine: 400

Pubblicazione: 7 aprile 2022

Editore: Marsilio

Collana: Universale economica Feltrinelli

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Secondo Stendhal, per Napoleone sarebbe stato meglio non avere una famiglia. Genio poliedrico, grande stratega, conosce un destino contraddistinto prima dalla fedeltà e dall'adulazione, poi dall'abbandono e dal tradimento. Tra ricostruzioni storiche, testimonianze e leggende dell'Europa rivoluzionaria, Alessandra Necci compone una biografia di Napoleone attraverso sette ritratti familiari, affascinanti e carismatici, sfatando i miti sulle donne che lo hanno circondato determinandone spesso il successo. Alcune sono già celebri, come Giuseppina, la consorte rinnegata, o la sorella Paolina, bella e voluttuosa. L'ascendente di altre personalità è meno noto, ma altrettanto profondo: su tutte spicca la madre di Napoleone, Letizia, austera matriarca corsa. Ci sono poi le sorelle Elisa, abile calcolatrice politica, e Carolina, ossessionata dal potere. E ancora, le figure che segnano l'ultima parte della vita di Napoleone, la contessa polacca Maria Walewska, generosa amante, e Betsy Balcombe, che gli sarà vicina a Sant'Elena.

Recensione: Tutti gli amanti di storia avranno sentito parlare di Napoleone Bonaparte, politico e generale francese nonché fondatore del primo impero francese.

Quella di Napoleone è una personalità complessa che rispecchia la vita vissuta fra battaglie, amori, gioie e delusioni.

Un ruolo fondamentale nella sua vita hanno avuto le donne: la madre, le sorelle, le mogli e le amanti.

Non possiamo parlare di Napoleone senza menzionare le presenze femminili della sua vita e "Al cuore dell'impero" è una raccolta di biografie di coloro che hanno cambiato la vita del grande generale.

Ho apprezzato molto la presenza degli scritti di Napoleone dedicati alle donne di cui si parla e la sua lunga lettera scritta in esilio sull'isola di Sant'Elena dove morì il 5 maggio del 1821.

La lettera che è una sorta di introduzione del libro è molto personale, ci permette di entrare nell'animo di Napoleone non come generale ma innanzitutto come uomo ed entriamo, come dice il titolo, nel cuore dell'impero.

Veniamo a conoscenza della vita e del modo di essere di Letizia Ramolino Bonaparte, Madame Mère, una donna forte e determinata su cui poeti e scrittori come Giosuè Carducci e Stendhal scriveranno dei bellissimi versi.

Napoleone aveva sorelle tra cui Elisa, Carolina e Paolina, la più conosciuta grazie anche alla bellissima scultura in marmo dedicatale da Antonio Canova.

Sono tre donne molto diverse fra di loro, con diversi caratteri, diverse ambizioni e sembra che in comune avessero solo il fratello Napoleone.

Si dice che Elisa sia la più intelligente, Paolina la più bella e Carolina la più assetata di potere tantoché tradirà il fratello a causa della sua ambizione.

La scrittura dell'autrice è molto chiara, pulita e il libro è ricco di informazioni scritte in modo coinvolgente senza mai far annoiare il lettore.

Ci sono spesso scritti dei protagonisti e lettere che rendono la narrazione ancora più reale permettendo al lettore di entrare nell'epoca e nel cuore dell'impero.




Recensione: Antonio e Cleopatra

 Antonio e Cleopatra di William Shakespeare 

Titolo: Antonio e Cleopatra 

Titolo Originale: Antonio and Cleopatra 

Autore: William Shakespeare 

Genere: Letteratura Inglese-teatrale (classici)

Prezzo Cartaceo: € 10,00

Pagine: 286

Pubblicazione: 5 maggio 2016

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica. I classici

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: La illimitata libertà spaziale e temporale (l'azione, che è quella dell'amore fatale di Antonio e Cleopatra, ma anche quella delle lotte tra i triumviri dopo la morte di Giulio Cesare e della nascita dell'Impero, percorre le città, le terre e i mari di tre continenti), la mescolanza di comico e tragico, le trasgressioni sceniche e linguistiche, sono tutti elementi che raggiungono in quest'opera della piena maturità del drammaturgo (la datazione si può collocare intorno a1 1608) il loro vero e proprio apogeo. "Antonio e Cleopatra" è una grande tragedia d'amore, un grande dramma politico ma anche un discorso sull'arte e sull'esperienza artistica.

Recensione: L’opera si apre con Antonio fermo in Egitto presso la seducente regina Cleopatra, per la quale è preso da cieca passione.

Tuttavia il triumviro, venuto a sapere che Pompeo si prepara ad attaccare nuovamente, è suo malgrado costretto a rientrare in patria per fronteggiare la situazione coi colleghi Lepido e Ottaviano.

Per rinsaldare i difficili rapporti con quest’ultimo, si decide di dare in moglie ad Antonio sua sorella Ottavia, il che genera le ire di Cleopatra; tuttavia l’iniziativa si rivela presto fallimentare, poiché la fanciulla non può competere con la regina nel cuore di Antonio.

Egli infatti, tornato in Egitto e dopo averne incoronato se stesso e Cleopatra sovrani, viene in conflitto aperto con Ottaviano.

Lo scontro navale vede però il tradimento della regina d’Egitto, che ritira le sue navi, provocando la netta sconfitta del deluso e disonorato Antonio.

Il triumviro tuttavia la perdona facilmente, così come farà di lì a poco dopo aver visto Cleopatra flirtare con un messaggero di Ottaviano. Cieco al tradimento della sua amata, riprende il conflitto col nemico, che ancora una volta risulta vincitore. Infuriato con la regina per averlo tradito, vuole ucciderla; dunque ella escogita uno stratagemma per muoverlo a pietà: rifugiarsi nel mausoleo e fargli arrivare la notizia della sua morte.

L’esito del piano è però diverso da quello che Cleopatra si aspettava: invece di correre disperato al mausoleo a piangerla, Antonio opta per il suicidio e si fa uccidere da un servo; la regina arriva in tempo solo per vederlo spirare. Successivamente, temendo di doversi prestare al pubblico ludibrio a causa di Ottaviano, Cleopatra si avvelena morendo eroicamente e preservando il suo onore.


A metà tra storia e mito, tra tragedia e commedia (in quanto sono presenti elementi dell’uno e dell’altro genere), quest’opera pone simbolicamente a confronto Roma e Alessandria d’Egitto.
Roma rappresenta il potere, si fonda sulla ragion di stato, incarnata da Ottaviano, e può essere letta in chiave metaforica come una critica alle costrizioni che il potere impone a coloro che se ne occupano. Alessandria rappresenta il trionfo dell’edonismo, fondato sul piacere e sulla bellezza che la bellissima Cleopatra incarna alla perfezione, e si configura come un luogo utopico d’attrazione, interpretabile come un’esaltazione delle naturali pulsioni dell’uomo.
Tra la razionalità e la logica statale di Ottaviano e il desiderio sprizzato dalla seducente femminilità di Cleopatra si pone un Antonio incapace di gestire l’una e l’altra dimensione.
Tirato da ambo le parti e incapace di conciliarle, egli finisce col degradare se stesso: infatti, da un lato viene meno al suo eroismo da condottiero scontrandosi con il suo collega triumviro e disinteressandosi della sua patria minacciata perché preso dalla passione, dall’altro persevera, come accecato, nel non rendersi conto dell’ambiguità della regina egizia, soprassedendo ai suoi tradimenti e giungendo infine all’autodistruzione.
Peraltro, il suo dramma si consuma nell’ignominia, poiché egli non è nemmeno in grado di compiere da sé l’onorevole suicidio, umiliandosi ancora una volta e portando a compimento la composizione della sua immagine di anti-eroe vinto dalla passione.
Tuttavia Antonio, invece di punirlo confiscandone i beni, ordina che questi gli vengano immediatamente consegnati. 
D’altronde anche Ottaviano, pur vincitore, mostrando il suo animo nobile, non riserva ai morti un trattamento indegno, anzi li seppellisce con tutti gli onori meritati.

L’ambiguità dei personaggi non consente di ricavare una morale univoca. Riconoscimento dell’ineffabile forza vincente della passione? Amaro riconoscimento da parte dell’autore della costante sconfitta dell’umanità di fronte al potere? Come sempre Shakespeare, con uno stile fluido e di grande altezza poetica, instilla il dubbio, lasciando allo spettatore/lettore l’arduo compito di rispondersi.




Recensione: Macbeth

 Macbeth di William Shakespeare 

Titolo: Macbeth

Autore: William Shakespeare 

Genere: Letteratura Inglese-teatrale (classici) 

Prezzo Cartaceo: € 9,00

Pagine: 256

Pubblicazione: 1 novembre 2013

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica. I classici 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Macbeth torna vittorioso dal campo di battaglia e tre streghe gli profetizzano un glorioso destino, ivi compresa la Corona di Scozia. La sete di potere, condivisa e stimolata anche dalla moglie Lady Macbeth, lo spinge al delitto e infine all'amaro disinganno, per cui l'esistenza non è che 'una favola raccontata da un idiota, piena di rumore e furore, che non significa nulla'.

Recensione: Macbeth, barone di Scozia e valorosissimo guerriero, si guadagna il favore del grande Re Duncan grazie al coraggio dimostrato in battaglia, tanto da avere l'onore di ospitarlo in casa sua.

Il Male, grande protagonista di questo dramma, annuncia a Macbeth che egli diverrà Re di Scozia.
Per quanto la ritenga assurda e insensata, questa profezia farà scattare nel cuore di Macbeth un meccanismo oscuro, che accompagnato dalla sua grande ambizione lo corromperà fin dentro le viscere.
Sostenuto da una moglie ambiziosa quanto lui, se non di più, egli diverrà effettivamente Re di Scozia; ma sanguinoso e meschino sarà il modo in cui egli adempirà lo scopo.
Intraprenderà un viaggio dal quale il suo corpo farà ritorno, ma non la sua anima. O almeno, non la stessa.
All'inizio tutto è paura, ma la paura è un ostacolo ben camuffato, una volta scoperta la sua natura inconsistente essa si supera con facilità.
Basta affrontarla e sconfiggerla per la prima volta.

L'anima di Macbeth si corrompe irrimediabilmente, "sono avanzato a tal punto nel sangue, che il tornare mi sarebbe faticoso quanto il procedere", dice.
Forze opposte combattono tra loro, il bene e il male, il timore e il coraggio, l'onore e il disonore.

Il mutamento in Macbeth è graduale, ma spaventoso; come l'antitesi di una crisalide che si trasformi in farfalla.
Colui che si lascia affascinare dal male, dai suoi doni preziosi e luccicanti, dovrebbe almeno conoscerne le macabre conseguenze.
La morale svanisce man mano, Macbeth non teme più nulla, non conosce più misericordia, né amore, né affetto.

Egli non è più un uomo, è un diavolo che ha sacrificato il suo cuore per qualcosa che una volta ottenuto, ha perso la sua importanza.
Eppure, pur di non perderlo, questo diavolo sarebbe disposto a mettere il mondo a ferro e fuoco e a sacrificarne gli abitanti senza il minimo rimorso.
Ma anche quando l'ultima minaccia viene eliminata, nemmeno allora, quella corrotta e tormentata anima troverebbe la pace.
Fugace e falsa è la gloria di colui che la ottiene tramite l'inganno, il sangue e il dolore altrui.
Disonore, a Macbeth.



Recensione: I fiori del male

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