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Recensione: Una bambina cattiva

 Una bambina cattiva di Zoje Stage 

Titolo: Una bambina cattiva 

Titolo Originale: Baby Teeth 

Autore: Zoje Stage 

Genere: Thriller 

Prezzo Cartaceo: 4,90 €

Prezzo Ebook: 4,99 €

Pagine: 384

Pubblicazione: 2021

Editore: Newton Compton Editori 

Collana: Gli insuperabili Gold 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Per Suzette Jensen la nascita di Hanna è stata una benedizione. Le sue condizioni di salute sembravano escludere la possibilità di una gravidanza, ma alla fine lei e suo marito Alex hanno ottenuto la famiglia che avevano sempre desiderato. Hanna, però, a sette anni non ha ancora pronunciato neppure una parola. È riuscita farsi espellere da tutte le scuole in cui l'hanno mandata, costringendo Suzette a seguirla a casa. Hanna è una bambina difficile. Capricciosa, aggressiva, diventa ogni giorno più ostile. L'unico momento in cui sembra calmarsi è quando suo padre è presente. Agli occhi di Alex, Hanna è il, ritratto della brava bambina, un angioletto innocente che ha bisogno di affetto per sbloccarsi. Eppure Suzette sa che c'è molto di più. Sente che sua figlia non la ama, e sospetta che covi un odio viscerale nei suoi confronti. Un odio che peggiora fino a diventare una vera e propria minaccia.

Recensione:  Una madre che prova sia amore che odio verso la figlia.

E con le sue ragioni.

Una bambina a cui mancano empatia e socialità e per la quale ogni mezzo è "neutro" per risolvere le sue questioni. 

Gli esseri umani sono portatori sani o insani di contraddizioni e di sentimenti ambigui e decisamente, a volte, contrapposti. 

Si tratta di un libro Thriller, non un saggio sui rapporti sfasati e impari nella famiglia, dovuti spesso a caratteristiche psicologiche dei componenti. 

La scrittura è sicura e coinvolgente.



Recensione: L'inferno su Roma

 L'inferno su Roma di Alberto Angela  

Titolo: L'inferno su Roma 

Autore: Alberto Angela 

Genere: Storia e Archeologia 

Prezzo Cartaceo: 19,50 €

Prezzo Ebook: 10,99 €

Pagine: 354

Pubblicazione: 2021 

Editore: HarperCollins Italia 

Valutazione: ⭐⭐⭐ 

Trama: Nella calda sera del 18 luglio 64 d.C. parte dal Circo Massimo un piccolo incendio che nel giro di poco tempo cresce e si alimenta come una belva feroce, divorando la città di Roma per nove terrificanti giorni. I vigiles faranno di tutto per salvare le persone dalle fiamme, ma non sarà affatto facile e i danni saranno immensi. In questo nuovo volume della Trilogia di Nerone Alberto Angela si concentra sul Grande incendio, facendo vivere una a una le giornate che hanno sconvolto il mondo dell'epoca. Per ricostruire questo evento, l'autore si è basato non solo su dati archeologici e fonti antiche – i "testimoni" dell'epoca –, ma si è avvalso anche della consulenza di meteorologi ed esperti del fuoco. Un racconto storico scritto con un incredibile stile cinematografico in grado di trasportare il lettore nel cuore di una delle più grandi tragedie dell'antichità. 

Recensione: Secondo capitolo di un evento molto conosciuto ma probabilmente non approfonditamente dalla gente comune. La storia entra nel vivo e Alberto Angela sa come tenere il lettore con se. Si proprio con se, perchè la sua narrazione è un viaggio descritto nel dettaglio con grande semplicità,alla portata di tutti e pertanto coinvolgente e mai noioso. L'autore sottolinea più volte un aspetto molto importante ed effettivamente non considerato da noi abitanti del presente: l'incendio di Roma ha provocato molte morti in modo atroce, proprio come le tragedie per noi più sentite. E proprio attraverso questi termini di paragone, il lettore prende coscienza della tragedia avvenuta nel 64 d.C. 

In questo nuovo volume della Trilogia di Nerone Alberto Angela si concentra sul Grande incendio, facendo vivere una a una le giornate che hanno sconvolto il mondo dell'epoca.




Recensione: L'ultimo giorno di Roma

 L'ultimo giorno di Roma di Alberto Angela 

Titolo: L'ultimo giorno di Roma 

Autore: Alberto Angela 

Genere: Storia e Archeologia 

Prezzo Cartaceo: 18,50 €

Prezzo Ebook: 9,99 € 

Pagine: 352

Pubblicazione: 2020

Editore: HarperCollins Italia 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Saranno Vindex e Saturninus, due vigiles di turno quel giorno, a guidarci per le strade alla scoperta della vita quotidiana di uno dei più grandi centri abitati dell'epoca. Durante la loro ronda, il possente veterano e la giovanissima recluta svolgeranno un lavoro fondamentale per l'ordine e la sicurezza della popolazione: controllare ed eliminare le innumerevoli fonti di pericolo in una città dove il fuoco si usa per tutto e la tragedia è sempre in agguato… Seguendoli nel loro lavoro quotidiano, scopriamo una Roma in gran parte fatta di legno, entriamo nelle botteghe colme di merci infiammabili che si affacciano sulle strade, sentiamo i rumori e gli odori che provengono da ogni parte e assistiamo a scene all'ordine del giorno in una Roma multiculturale che somiglia a quella di oggi molto più di quanto si pensi.

Basandosi su dati archeologici e fonti antiche, e grazie al contributo di storici ed esperti di meteorologia e del fuoco, Alberto Angela ricostruisce per la prima volta un importantissimo episodio che ha cambiato per sempre la geografia di Roma e la nostra Storia: il Grande incendio del 64 d.C. Con questo suo libro, il primo della Trilogia di Nerone, ci guida nella vita delle persone realmente esistite al tempo di Nerone (dai più noti Plinio il Vecchio e Tito a quelli sconosciuti come lo scenografo di corte Alcimus e la pescivendola Aurelia Nais) e ci regala un racconto storico dallo stile cinematografico, incredibilmente coinvolgente, unico nel suo genere.

«Non solo fuoco, L'ultimo giorno di Roma è proprio un viaggio a tutto tondo nell'epoca di Nerone» - Matteo Sacchi, il Giornale

«Roma è ancora addormentata, e ad accompagnare i nostri pensieri ci sono solo i canti di alcuni usignoli che nidificano sui tetti, il rivolo d'acqua di una fontana, l'abbaiare di un cane chissà dove e le esclamazioni lontane e indecifrabili degli ultimi carrettieri che durante la notte hanno rifornito le botteghe. È la quiete prima di una nuova giornata caotica e frastornante.»

Recensione: Primo libro di una trilogia che illustra e descrive l'antica Roma nell'anno 64 d.C. anche questa volta Alberto Angela ha colpito nel segno. Con questo libro, come negli altri, racconta la storia di Roma come se fosse un viaggio nella vita di alcuni abitanti, presentandoci il tutto come un racconto. L'autore mischia storia e narrativa in un libro che finalmente ci porta alla scoperta approfondita di quello che accadde durante l'incendio che devastò Roma sotto l'impero del famigerato Nerone, riscoprendo verità che spesso vengono celate dalla storia e sfatando miti che i libri di storia continuano a perpetrarci. Personalmente ho trovato la lettura scorrevole e coinvolgente, nonché piacevole tanto da finirla in pochi giorni.

Roma, sabato 18 luglio 64 d.C. È una calda notte estiva, la città sta per svegliarsi con le sue strade brulicanti di attività e di persone, ed è del tutto ignara di quello che accadrà tra poche ore. 



Recensione: L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello

 L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello di Oliver Sacks 

Titolo: L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello 

Titolo Originale: The Man who mistook his wife for a hat 

Autore: Oliver Sacks 

Prezzo Cartaceo: 12,00 € 

Prezzo Ebook: 4,99 € 

Pagine: 301

Pubblicazione: 2001

Editore: Adelphi 

Collana: GlI Adelphi 

Valutazione: ⭐⭐⭐

TramaOliver Sacks è un neurologo, ma il suo rapporto con la neurologia è simile a quello di Groddeck con la psicoanalisi. Perciò Sacks è anche molte altre cose: «Mi sento infatti medico e naturalista al tempo stesso; mi interessano in pari misura le malattie e le persone; e forse anche sono insieme, benché in modo insoddisfacente, un teorico e un drammaturgo, sono attratto dall’aspetto romanzesco non meno che da quello scientifico, e li vedo continuamente entrambi nella condizione umana, non ultima in quella che è la condizione umana per eccellenza, la malattia: gli animali si ammalano, ma solo l’uomo cade radicalmente in preda alla malattia». E anche questo va aggiunto: Sacks è uno scrittore con il quale i lettori stabiliscono un rapporto di tenace affezione, come fosse il medico che tutti hanno sognato e mai incontrato, quell’uomo che appartiene insieme alla scienza e alla malattia, che sa far parlare la malattia, che la vive ogni volta in tutta la sua pena e però la trasforma in un «intrattenimento da Mille e una notte». Questo libro, che si presenta come una serie di casi clinici, è un frammento di tali Mille e una notte – e ciò può aiutare a spiegare perché abbia raggiunto negli Stati Uniti un pubblico vastissimo. Nella maggior parte, questi casi – ma Sacks li chiama anche «storie o fiabe» – fanno parte dell’esperienza dell’autore. Così, un giorno, Sacks si è trovato dinanzi «l’uomo che scambiò sua moglie per un cappello» e «il marinaio perduto». Si presentavano come persone normali: l’uno illustre insegnante di musica, l’altro vigoroso uomo di mare. Ma in questi esseri si apriva una voragine invisibile: avevano perduto un pezzo della vita, qualcosa di costitutivo del sé. Il musicista carezza distrattamente i parchimetri credendo che siano teste di bambini. Il marinaio non può neppure essere ipnotizzato perché non ricorda le parole dette dall’ipnotizzatore un attimo prima. Che cosa vive, se non sa nulla di ciò che ha appena vissuto? Rispetto alla normalità, che è troppo complessa per essere capita, e tende a opacizzarsi nell’esperienza comune, tutti i «deficit» o gli eccessi di funzione, come li chiama la neurologia, sono squarci di luce, improvvisa trasparenza di processi che si tessono nel «telaio incantato» del cervello. Ma queste storie terribili e appassionanti tendono a rimanere imprigionate nei manuali. Sacks è il mago benefico che le riscatta, e per pura capacità di identificazione con la sofferenza, con la turba, con la perdita o l’infrenabile sovrabbondanza riesce a ristabilire un contatto, spesso labile, delicatissimo, sempre prezioso per i pazienti e per noi, con mondi remoti altrimenti muti. Questo è il libro di un nuotatore «in acque sconosciute, dove può accadere di dover capovolgere tutte le solite considerazioni, dove la malattia può essere benessere e la normalità malattia, dove l’eccitazione può essere schiavitù o liberazione e dove la realtà può trovarsi nell’ebbrezza, non nella sobrietà». L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello è stato pubblicato per la prima volta a Londra nel 1985.

Recensione: Il libro si presenta come un saggio del campo medico/psicologico. 

Ho trovato molto interessanti alcuni racconti, l’autore parla di malattie spesso sconosciute con un linguaggio accessibile a chiunque, nonostante alcuni passi siano prettamente scientifici. 

Le storie sono simpatiche, perchè sembrano essere surreali, ma ti permettono di riflettere tantissimo quando capisci ciò che provano quelle persone. 

L’unica pecca è che alcune storie mi sono sembrate troppo simili tra loro e qualche volta mi sembrava di rileggere lo stesso capitolo. 

Il titolo del libro mi faceva pensare a qualcos’altro, in realtà è solo una piccola parte di tutto il saggio. 

In totale dunque l’ho trovato interessante su alcune parti, un po' ripetitivo in altre.

Lo stile e la scrittura invece li ho apprezzati molto. 



Recensione: Alaska di Brenda Novak

 Alaska di Brenda Novak 

Titolo: Alaska

Titolo Originale: Her Darkest Nightmare 

Autore: Brenda Novak 

Genere: Thriller 

Prezzo Cartaceo: 12,00 € 

Prezzo Ebook: 2,99 € 

Pagine: 429

Pubblicazione: 2018 

Editore: Giunti Editore

Collana: Le chiocciole 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Stanno accadendo strane cose nel piccolo villaggio di Hilltop, remota località dell'Alaska dove l'inverno è così gelido da ottenebrare le coscienze. Da quando, tre mesi prima, è stata aperta Hanover House, una clinica psichiatrica di massima sicurezza che ospita con finalità scientifiche i più feroci serial killer d'America, nessuno dorme più sonni tranquilli e a nulla servono le rassicurazioni di Evelyn Talbot, la psichiatra trentenne e determinata che dirige l'istituto insieme al collega Fitzpatrick. Soprattutto quando nella neve avviene un macabro ritrovamento: i resti di una donna, orrendamente martoriata. Per il giovane sergente Amarok è la conferma di ciò che ha sempre temuto: portare un branco di efferati assassini a pochi metri dalle loro case e dalle loro famiglie è stata una decisione estremamente pericolosa. Ma la sua fermezza si scontra con il fascino fragile e misterioso di Evelyn, il cui passato nasconde il più nero e atroce degli incubi. E mentre una violenta tormenta di neve si abbatte sul paese rendendo impossibili i collegamenti e le comunicazioni, la psichiatra ha più di un motivo per pensare che quel primo omicidio sia un messaggio destinato proprio a lei e che l'ombra del passato la stia per raggiungere ancora una volta.

Recensione: Il mondo dei serial killer e degli psicopatici mi ha sempre affascinato. È un argomento così oscuro, spaventoso e per questo così affascinante. 

Ho molto apprezzato le parti del libro in cui l’autrice esponeva le caratteristiche principali di un soggetto psicopatico, mostrando molta conoscenza dell’argomento.

I colloqui con i serial killer sono sempre coerenti con la caratterizzazione del personaggio psicopatico, rendendo le scene più credibili e per questo inquietanti. 

Alaska non è solo un thriller, ma, alla storia dei due omicidi, si intreccia la “storia d’amore” dei due protagonisti Evelyn e Amarok, che mi è piaciuta e non rompe il ritmo del libro. 

Le prime pagine, in cui si narra di questa storia tra i due protagonisti, possono destabilizzare, confondendo un po’ il lettore circa il tema reale del libro, ma poi le due storie si intrecciano in perfetta armonia.

La scrittura è fluida, piena di suspence, incalzante. 

Alla fine di ogni capitolo, c’è la curiosità di sapere come continua la storia. 

L’unica pecca: la parte centrale del libro è un po’ piatta, ma poi il libro riprende ritmo. 

Infatti le ultime pagine l’ho lette tutte d’un fiato, fino a scoprire il colpevole.

Sul finale, però mi aspettavo di più; molto semplice. 

Mi aspettavo un finale un po’ più complesso, più contorto. 

Ma comunque non mi dispiace. 




Recensione: Lena e la tempesta

 Lena e la tempesta di Alessia Gazzola

Titolo: Lena e la tempesta

Autore: Alessia Gazzola

Genere: Narrativa Italiana 

Prezzo Cartaceo: 12,00 € 

Prezzo Ebook: 9,99 € 

Pagine: 192

Pubblicazione: 2020

Editore: Garzanti 

Collana: Elefanti top 

Valutazione: ⭐⭐⭐

 Trama: Si dice che ciascuno di noi, nel corso della propria vita, accumuli in media tredici segreti. Di questi, solo cinque sono davvero inconfessabili. Lena ne ha soltanto uno, ma si fa sentire dentro come se ne valesse mille. E per quanto si sforzi di dimenticarlo, è inevitabile per lei ripensarci mentre dal traghetto scorge l'isola di Levura, meta del suo viaggio. Levura, frastagliata e selvaggia, dove ha passato le estati indimenticabili della sua giovinezza. Dove non ha più rimesso piede da quando aveva quindici anni. Da quando ogni cosa è cambiata. Ora suo padre le ha regalato la casa di famiglia e lei ha deciso di affittarla per dare una svolta alla sua esistenza. Perché si sente alla deriva, come una barca persa tra le onde. Perché il suo lavoro di illustratrice, che ama, è ad un vicolo cieco. Lena non sarebbe mai voluta tornare a Levura, non sarebbe mai voluta tornare tra quelle mura. Ma è l'unica possibilità che ha. Mentre apre le finestre arrugginite e il vento che sa di mare fa muovere le tende, i momenti trascorsi dell'ultima vacanza lì riaffiorano piano piano: le chiacchierate. 

Recensione: Alessia Gazzola ha un tocco magico e tutto ciò che scrive riesce a prenderti completamente, tanto che non lasci le pagine fino a quando non hai finito il libro. Almeno questo è ciò che è capitato a me quando ho cominciato a leggere "Lena e la tempesta". Le protagoniste di Alessia Gazzola, tutte donne, sono spesso alla ricerca di una loro strada, o perché ancora non l'hanno trovata o perché hanno perso quella già intrapresa, e spesso devono affrontare un percorso impervio prima di raggiungerla. Lena, la protagonista di questa vicenda, ricorda la più famosa Alice Allevi, protagonista dei romanzi più conosciuti della Gazzola, però ha una profonda ferita che cerca di far guarire, fino al giorno in cui scoprirà una realtà molto diversa da quella che aveva immaginato, e che le permetterà di riprendersi la sua vita.






Recensione: Canto di Natale

 Canto di Natale di Charles Dickens

Titolo: Canto di Natale 

Titolo Originale: A christmas Carol

Autore: Charles Dickens 

Genere: Classici 

P. Cartaceo: € 6,00

P.Ebook: € 3,99

Pagine: 141

Pubblicazione: 2012 

Editore: Giunti Editore 

Collana: Y Classici 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Nella gelida notte della vigilia di Natale il vecchio Scrooge, che ha passato tutta la sua vita ad accumulare denaro, riceve la visita terrificante del fantasma del suo socio. Ma è solo l'inizio: ben presto appariranno altri tre spiriti, per trasportarlo in un vorticoso viaggio attraverso il Natale passato, presente e futuro. Un viaggio che metterà Scrooge di fronte a quello che è realmente diventato: un vecchio tirchio, insensibile e odiato da tutti, che ama solo la compagnia della sua cassaforte. Riuscirà la magia del Natale a operare un miracolo sul suo cuore inaridito?

Recensione: E' un classico. Un classico che merita il suo posto d'onore tra gli altri. Questo breve racconto ha una morale molto profonda, al pari delle favole di Esopo. A chi ha conosciuto questo racconto solo grazie al bellissimo film della Walt Disney dico che dovrebbe leggerlo. 

L'originale non è da meno e Dickens riesce a trascinare il lettore nel viaggio che Scrooge fa con gli spiriti dei natali. 

Uno stile pulito, semplice, che arriva al lettore. 

Non è solo per bambini né solo per adulti. E' per tutti. 

Consiglio la lettura! 💖





Recensione: I fiori del male

  I fiori del Male di Charles Baudelaire Titolo: I fiori del male Titolo Originale: Les Fleurs du mal Autore: Charles Baudelaire  Genere: Po...