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Recensione: L'arte della guerra

 L'arte della guerra di Sun Tzu 

Titolo: L'arte della Guerra 

Titolo Originale: The art of War 

Autore: Sun Tzu 

Genere: Trattato di guerra e difesa 

P. Cartaceo: € 8,00 

Pagine: 96, Brossura 

Pubblicazione: 2013

Editore: Feltrinelli 

Collana: Universale economica feltrinelli. I Classici 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Il modo migliore per essere certi di vincere una guerra è assicurarsi la vittoria ancora prima di iniziare a combattere: questo è il principio fondante dell'Arte della guerra, con ogni probabilità il più antico manuale strategico della storia (VI secolo a.C.). Un obiettivo raggiungibile studiando i punti di forza e di debolezza dell'avversario, mantenendo la consapevolezza dei propri limiti ma anche la fiducia nella propria forza, sorprendendo continuamente il nemico. E, prima di ogni altra cosa, controllando le informazioni, perché grazie alla conoscenza il destino della battaglia può davvero essere scritto prima che lo scontro cominci. L'essenzialità del messaggio e l'efficacia del magistero di Sun Tzu hanno fatto dell'Arte della guerra un testo di culto per chiunque voglia raggiungere un obiettivo nella vita o nel lavoro, dal manager al generale, dallo sportivo all'artista.

Recensione: L'arte della guerra è il classico libro che tutti dovrebbero avere nella libreria. 

Un manuale di strategie militari funzionali alla vita di ogni giorno, per affrontare la propria vita riuscendo a sbaragliare qualsiasi "nemico". 

Un' opera che lascia molto su cui riflettere. 


"Il modo migliore per essere certi di vincere una guerra è assicurarsi la vittoria ancora prima di iniziare a combattere".



 

 

 

Recensione: La meccanica del cuore

 La meccanica del cuore di Mathias Malzieu 

Titolo: La meccanica del cuore

Titolo Originale: La Mécanique du Cœur 

Genere: Sentimentale-Romantico 

P. Cartaceo: € 8,50 

P. Ebook: € 6,99 

Pagine: 147, Brossura 

Pubblicazione: 2013 

Editore: Feltrinelli 

Collana: Universale economica feltrinelli 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Cantante, musicista e scrittore francese, leader dei Dionysos, uno dei migliori gruppi rock francesi. Vive a Parigi.  Tra i suoi romanzi, editi in Italia da Feltrinelli, L'uomo delle nuvoleLa meccanica del cuore e Una sirena a Parigi che ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico in diversi paesi del mondo.

Trama: Nella notte più fredda del mondo possono verificarsi strani fenomeni. È il 1874 e in una vecchia casa in cima alla collina più alta di Edimburgo il piccolo Jack nasce con il cuore completamente ghiacciato. La bizzarra levatrice Madeleine, dai più considerata una strega, salverà il neonato applicando al suo cuore difettoso un orologio a cucù. La protesi è tanto ingegnosa quanto fragile e i sentimenti estremi potrebbero risultare fatali. Ma non si può vivere al riparo dalle emozioni e, il giorno del decimo compleanno di Jack, la voce ammaliante di una piccola cantante andalusa fa vibrare il suo cuore come non mai. L'impavido eroe, ormai innamorato, è disposto a tutto per lei. Non lo spaventa la fuga né la violenza, nemmeno un viaggio attraverso mezza Europa fino a Granada alla ricerca dell'incantevole creatura, in compagnia dell'estroso illusionista Georges Méliès. E finalmente, due figure delicate, fuori degli schemi, si incontrano di nuovo e si amano. L'amore è dolce scoperta, ma anche tormento e dolore, e Jack lo sperimenterà ben presto. Intriso di atmosfere che ricordano il miglior cinema di Tim Burton, ritmato da avventure di sapore cavalleresco, una favola e un romanzo di formazione, in cui l'autore, con scrittura lieve ed evocativa, punteggiata di ironia, traccia un'indimenticabile metafora sul sentimento amoroso, ineluttabile nella sua misteriosa complessità.

Recensione: Un racconto dolcissimo che tocca il cuore, marcato con uno stile poetico e metaforico. 

Il protagonista delle storie è Jack, un giovane ragazzo con un orologio a cucù al posto del cuore e la sua storia. 

E' una vera e propria metafora sull'amore.  

Le atmosfere ricordano molto Tim Burton; le descrizioni sono poetiche accompagnate da una serie di belle metafore. 

Una lettura consigliata! 


„Uno, non toccare le lancette. Due, domina la rabbia. Tre, non innamorarti, mai e poi mai. Altrimenti, nell'orologio del tuo cuore, la grande lancetta delle ore ti trafiggerà per sempre la pelle, le tue ossa si frantumeranno, e la meccanica del cuore andrà di nuovo in pezzi.“



 





Recensione: Casa di foglie

 Casa di foglie di Mark Z. Danielewski

Titolo: Casa di foglie 

Titolo Originale: House of Leaves 

Autore: Mark Z. Danielewski

Genere: Thriller-Horror

P. Cartaceo: € 29,00 

Pagine: 760, Brossura 

Pubblicazione: 2019 

Editore: 66thand2nd 

Collana: Bookclub 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Quando la prima edizione di Casa di foglie iniziò a circolare negli Stati Uniti, affiorando a poco a poco su Internet, nessuno avrebbe potuto immaginare il seguito di appassionati che avrebbe raccolto. All’inizio tra i più giovani – musicisti, tatuatori, programmatori, ecologisti, drogati di adrenalina –, poi presso un pubblico sempre più ampio. Finché Stephen King, in una conversazione pubblicata sul «New York Times Magazine», non indicò Casa di foglie come il Moby Dick del genere horror. Un horror letterario che si tramuta in un attacco al concetto stesso di «narrazione». Qualcun altro l’ha definita una storia d’amore scritta da un semiologo, un mosaico narrativo in bilico tra la suspense e un onirico viaggio nel subconscio. O ancora: una bizzarra invenzione à la Pynchon, pervasa dall’ossessione linguistica di Nabokov e mutevole come un borgesiano labirinto dell’irrealtà. Impossibile inquadrare in una formula l’inquietante debutto di Mark Z. Danielewski, o anche solo provare a ricostruirne la trama, punteggiata di citazioni, digressioni erudite, immagini e appendici. La storia ruota intorno a un misterioso manoscritto rinvenuto in un baule dopo la morte del suo estensore, l’anziano Zampanò, e consiste nell’esplorazione di un film di culto girato nella casa stregata di Ash Tree Lane in cui viveva la famiglia del regista, Will Navidson, premio Pulitzer per la fotografia, che finirà per svelare un abisso senza fine, spalancato su una tenebra senziente e ferina, capace di inghiottire chiunque osi disturbarla.

Recensione: Casa di foglie è un romanzo alquanto inusuale, per via della sua immaginazione. 

Questo stile appartiene alla lettura ergodica, che deriva dal greco "Ergon" (lavoro) e "Hodos" (Percorso). 

Lo scrittore in molti casi riproduce gli stati d'animo dei protagonisti con effetti agorafobici o claustrofobici, in linea con i susseguirsi degli eventi narrati.

L'autore non risparmia nulla al lettore: personaggi inventati, titoli di libri, ipotetici quadri, luoghi esistenti ed inventati. 

Innumerevoli le note a pie di pagina, che non bisogna trascurare, poiche' creano un'altra storia. 

Un volume unico nel suo genere che riesce a rapirti. 



Vecchia edizione della casa di foglie 


Nuova edizione della Casa di Foglie 

Recensione: Serial Killer

 Serial killer. Storie di ossessione omicida di Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi 

Titolo: Serial Killer

Autore: Carlo Lucarelli e Massimo Picozzi

Genere: Criminologia-Investigazione 

Prezzo Cartaceo: € 12,00 

Prezzo Ebook: € 7,99

Pagine: 350, Brossura 

Pubblicazione: 2019 

Editore: Mondadori

Collana: Oscar Bestsellers 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐ 

Trama: Chi sono i serial killer e perché la nostra immaginazione è così colpita da queste terribili figure? Perché ci fanno paura, certo. Ma anche, e soprattutto, perché sono la personificazione di quanto c'è ancora di irrazionale, di ferino, di primordiale in noi e nella nostra vita apparentemente logica e ordinata. "Serial killer" è un'esplorazione della psicologia di questi mostri efferati, ma è anche un'indagine su tutti gli strumenti di cui oggi dispongono detective e magistrati per mettersi sulle tracce di questi omicidi ossessivi, sempre in bilico tra normalità e follia.

Recensione: Questo libro racconta le storie e le vicende dei più famosi serial killer ma anche di personaggi meno conosciuti. 

Spiega alcune nozioni sulle indagini alla caccia dei Serial Killer, sulle loro tendenze e i loro Modus Operandi. 

Un saggio a tutti gli effetti che consiglio. 




Recensione: Profiler

Profiler di Massimo Picozzi 

Titolo: Profiler 

Autore: Massimo Picozzi 

Genere: Criminologia 

P. Cartaceo: € 9,90

P. Ebook: € 6,99 

Pagine: 258, Brossura 

Pubblicazione: 2017 

Editore: Sperling & Kupfer 

Collana: Picwick 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐


Trama: Vi capita di chiedervi se potete fidarvi di una certa persona? Quando siete da soli a casa o per strada vi sentite al sicuro? Avete il dubbio che vostro figlio possa essere vittima di bullismo? Massimo Picozzi, criminologo ed esperto di profiling, ci insegna a "leggere" persone e situazioni, a individuare i rischi potenziali della vita di tutti i giorni, a capire quando seguire l'istinto se qualcosa ci allarma e a prendere le decisioni giuste per tenere noi e i nostri cari lontani dal pericolo. Attraverso le tecniche e i segreti dei profiler, svilupperete la capacità di riconoscere i segnali di rischio e sarete in grado di scegliere il comportamento più adatto a prevenire e disinnescare tentativi di inganno, truffa, furto, aggressione e - visti i tempi - terrorismo. Saprete come vivere sicuri a casa, sul posto di lavoro, in viaggio, ma anche come difendere voi stessi e la vostra famiglia dai predatori digitali, dai molestatori, dalle violenze psicologiche. Per vivere sereni senza farsi condizionare dalla paura.

Recensione: Questo libro fa un'analisi psicologica di " predatori " di varia natura. 

Ricco di tecniche di base e buon senso per affrontare paure e pericoli. 

Un testo molto interessante e istruttivo. 





Recensione: Verbal Warrior

 Verbal Warrior. Il potere delle parole per disinnescare il conflitto 

Titolo: Verbal Warrior

Autore: Massimo Picozzi

Genere: Criminologia

P. Cartaceo: € 17,00 

P. Ebook: € 9,99

Pagine: 294, Brossura 

Pubblicazione: 2020

Editore: Sperling & Kupfer 

Collana: Varia 

Valutazione:  ⭐⭐⭐⭐

Autore: 

Massimo Picozzi è uno psichiatra, saggista e criminologo italiano.
Laureatosi a pieni voti in Medicina e Chirurgia nel 1983, si specializza in psichiatria, criminologia e sessuologia clinica. Dall'anno successivo è direttore sanitario in istituti penitenziari; poi è dirigente medico ospedaliero fino al 1999.
Dal 2000 è responsabile della sezione di psicologia investigativa e psicopatologia delle condotte criminali dell'Università di Parma, e dall'anno successivo è docente del primo corso di Specializzazione in Psicologia Investigativa sempre all'Università di Parma.
Collabora con altre prestigiose Università, tra cui lo IULM di Milano e la LIUC di Castellanza. Inoltre, svolge attività di docenza nei corsi di formazione per la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri. Insegna nel master di Management dello Sport de «Il Sole 24 Ore», e dirige quello di Criminologia e Reati Economici.
Gli sono stati riconosciuti moltissimi premi alla carriera e per i suoi saggi, tra cui nel 2009 il premio Falcone e Borsellino per Scienze Forensi (UTET, 2009). I diritti del libro sono stati interamente devoluti all'Associazione Vittime del Dovere.
Tra i suoi altri scritti, sia di saggistica che di narrativa (comunque dal taglio giallistico-criminologico), ricordiamo Criminal Profiling. Dall'analisi della scena del delitto al profilo psicologico del criminale (McGraw-Hill, 2001), Pedofilia. Non chiamatelo amore (Guerini e Associati, 2003), Serial killer. Storie di ossessione omicida (con Carlo Lucarelli, Mondadori, 2004), Scena del crimine. Storie di delitti efferati e di investigazioni scientifiche (con Carlo Lucarelli, Mondadori, 2006), Tracce criminali. Storie di omicidi imperfetti (con Carlo Lucarelli, Mondadori, 2007), Un oscuro bisogno di uccidere. Storie nere tra follia e malvagità (Mondadori, 2008), Il genio criminale. Storie di spie, ladri e truffatori (con Carlo Lucarelli, Mondadori, 2009), Ritratti criminali (con Raynal Pellicer, Mondadori Electa, 2010), Cosa Nostra. Storia della mafia per immagini (Mondadori Electa, 2010), Sex crimes. Storie di passioni morbose e di efferati delitti (con Carlo Lucarelli, Mondadori, 2011), È inutile che alzi la voce. Come riconoscere e affrontare la rabbia a casa, al lavoro, al volante (con Catherine Vitilinger, Mondadori, 2012) e Guida pratica alla sicurezza per gli operatori della salute. Riconoscere e gestire rabbia e aggressività, minacce e violenza, nel lavoro di ogni giorno (Pacini editore, 2014). Del 2015 è La ruga del cretino, scritto con Andrea Vitali ed edito da Garzanti, mentre del 2016 è Profiler (Sperling & Kupfer). Del 2018 è Amok. Le stragi dell'odio (scritto con Carlo Lucarelli, Mondadori) e del 2020 è Verbal warrior (Sperling & Kupfer).


Trama: Siete in auto e tamponate la macchina davanti a voi, il guidatore scende infuriato e avanza minaccioso. Un vicino esagitato suona alla porta perché il vostro cane non smette di abbaiare. Dovete comunicare a un vostro collaboratore che è stato licenziato. Quali sono le parole giuste per calmare, mediare, muovere una critica, convincere, esprimere il proprio disaccordo? Siete un medico, un insegnante, un avvocato, un controllore, un tutore dell'ordine: come evitare di dire le cose sbagliate, quelle che potrebbero far degenerare in conflitti le rivendicazioni e le lamentele? Le incomprensioni con il partner, il capo, i colleghi, i clienti sono sempre in agguato, e talvolta ci si trova a dover fronteggiare anche rabbia e aggressività. Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo, spiega con un'ampia casistica di esempi e situazioni illuminanti quali sono le tecniche, i segreti e le strategie per disinnescare i conflitti nella vita di tutti i giorni al lavoro, a scuola, in famiglia. Un libro unico e prezioso con i consigli di un esperto e le storie reali di negoziatori, leader, profiler per praticare l'autodifesa verbale e diventare un guerriero della parola capace di disarmare qualunque avversario e trasformarlo in un alleato. Perché le parole sanno anche costruire, fare squadra, consolare, rassicurare, salvare: possono essere muri, ma anche finestre.

Recensione: Libro ben fatto, che si legge in maniera scorrevole, pieno di curiosità e di buoni consigli. 

Considero il Dr. Picozzi un mentore, da cui grazie a lui deriva la mia passione per la criminologia e le scienze forensi. 

Un libro che consiglio. 






L'enigma della camera 622


 L'enigma della camera 622 di Joël Dicker 


Titolo: L'enigma della camera 622 

Titolo Originale: L'ènigme de la chambre 622

Autore: Joël Dicker 

Genere: Giallo 

Prezzo Cartaceo: € 22,00

Prezzo Ebook: € 9,99 

Pagine: 640 Brossura

Pubblicazione: 2020

Edizione: La nave di Teseo 

Collana: Oceani

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l'annuale festa di una importante banca d'affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l'intero mondo finanziario svizzero. L'inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l'omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier. 

Recensione: Questo romanzo si trova a cavallo tra il mistery e il giallo, la vicenda si svolge principalmente in Svizzera, tra Ginevra e il piccolo paesino Verbier. 

Si svolge su piani temporali differenti, caratteristica comune tra gli scritti di Dicker. 

Il romanzo si apre con la scoperta del cadavere di un uomo nella stanza 622 del lussuoso Palace Hotel; questa vicenda è narrata dallo stesso autore che sta scrivendo il libro che teniamo tra le mani in compagnia di Scarlett, la quale decide di fargli da assistente. 

Il secondo piano temporale riguarda l'omicidio e ci permette di conoscere i protagonisti della storia, Macaire Ebezner (erede della banca di famiglia), sua moglie Anastasia e il rivale Lev Levovitch (che in segreto è anche l'amante della moglie di Macaire). 

Un altro personaggio con un ruolo di rilievo è l'enigmatico Sinior Tarnogol, a cui Macaire ha ceduto la sua quota di azioni della banca attirando su di se le ire del padre. 

Scrittura estremamente scorrevole, riesce a far rapire il lettore e a sorprenderlo con continui colpi di scena. 

Non riuscivo a staccarmi dalle pagine, ti porta a ragionare con i personaggi, per risolvere l'enigma. 

Ho trovato alcuni colpi di scena leggermente esagerati nella parte finale, anche se la risoluzione del caso mantiene un filo logico solido e senza incongruenze. 

Libro che consiglio di leggere, inoltre rende omaggio a Bernard de Fallois ( scomparso recentemente e al quale viene dedicato il libro). 


«L'enigma della camera 622 non è solo uno straordinario thriller sentimentale, costruito con un'abilità eccezionale che prende il lettore e non lo lascia fino all'ultima pagina. Non è solo un romanzo alla Joel Dicker. È tutto questo, ma Dicker, a ogni romanzo, rilancia. E questo romanzo è anche una riflessione sull'essere scrittori, sul rapporto tra scrittore ed editore. E Joel scrive pagine sulla figura dell'editore che ogni editore vorrebbe fossero riferite a sé.» - Elisabetta Sgarbi, direttore generale de La Nave di Teseo e Baldini+Castoldi





Recensione: I fiori del male

  I fiori del Male di Charles Baudelaire Titolo: I fiori del male Titolo Originale: Les Fleurs du mal Autore: Charles Baudelaire  Genere: Po...