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Recensione: Profiler

Profiler di Massimo Picozzi 

Titolo: Profiler 

Autore: Massimo Picozzi 

Genere: Criminologia 

P. Cartaceo: € 9,90

P. Ebook: € 6,99 

Pagine: 258, Brossura 

Pubblicazione: 2017 

Editore: Sperling & Kupfer 

Collana: Picwick 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐


Trama: Vi capita di chiedervi se potete fidarvi di una certa persona? Quando siete da soli a casa o per strada vi sentite al sicuro? Avete il dubbio che vostro figlio possa essere vittima di bullismo? Massimo Picozzi, criminologo ed esperto di profiling, ci insegna a "leggere" persone e situazioni, a individuare i rischi potenziali della vita di tutti i giorni, a capire quando seguire l'istinto se qualcosa ci allarma e a prendere le decisioni giuste per tenere noi e i nostri cari lontani dal pericolo. Attraverso le tecniche e i segreti dei profiler, svilupperete la capacità di riconoscere i segnali di rischio e sarete in grado di scegliere il comportamento più adatto a prevenire e disinnescare tentativi di inganno, truffa, furto, aggressione e - visti i tempi - terrorismo. Saprete come vivere sicuri a casa, sul posto di lavoro, in viaggio, ma anche come difendere voi stessi e la vostra famiglia dai predatori digitali, dai molestatori, dalle violenze psicologiche. Per vivere sereni senza farsi condizionare dalla paura.

Recensione: Questo libro fa un'analisi psicologica di " predatori " di varia natura. 

Ricco di tecniche di base e buon senso per affrontare paure e pericoli. 

Un testo molto interessante e istruttivo. 





Recensione: Verbal Warrior

 Verbal Warrior. Il potere delle parole per disinnescare il conflitto 

Titolo: Verbal Warrior

Autore: Massimo Picozzi

Genere: Criminologia

P. Cartaceo: € 17,00 

P. Ebook: € 9,99

Pagine: 294, Brossura 

Pubblicazione: 2020

Editore: Sperling & Kupfer 

Collana: Varia 

Valutazione:  ⭐⭐⭐⭐

Autore: 

Massimo Picozzi è uno psichiatra, saggista e criminologo italiano.
Laureatosi a pieni voti in Medicina e Chirurgia nel 1983, si specializza in psichiatria, criminologia e sessuologia clinica. Dall'anno successivo è direttore sanitario in istituti penitenziari; poi è dirigente medico ospedaliero fino al 1999.
Dal 2000 è responsabile della sezione di psicologia investigativa e psicopatologia delle condotte criminali dell'Università di Parma, e dall'anno successivo è docente del primo corso di Specializzazione in Psicologia Investigativa sempre all'Università di Parma.
Collabora con altre prestigiose Università, tra cui lo IULM di Milano e la LIUC di Castellanza. Inoltre, svolge attività di docenza nei corsi di formazione per la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri. Insegna nel master di Management dello Sport de «Il Sole 24 Ore», e dirige quello di Criminologia e Reati Economici.
Gli sono stati riconosciuti moltissimi premi alla carriera e per i suoi saggi, tra cui nel 2009 il premio Falcone e Borsellino per Scienze Forensi (UTET, 2009). I diritti del libro sono stati interamente devoluti all'Associazione Vittime del Dovere.
Tra i suoi altri scritti, sia di saggistica che di narrativa (comunque dal taglio giallistico-criminologico), ricordiamo Criminal Profiling. Dall'analisi della scena del delitto al profilo psicologico del criminale (McGraw-Hill, 2001), Pedofilia. Non chiamatelo amore (Guerini e Associati, 2003), Serial killer. Storie di ossessione omicida (con Carlo Lucarelli, Mondadori, 2004), Scena del crimine. Storie di delitti efferati e di investigazioni scientifiche (con Carlo Lucarelli, Mondadori, 2006), Tracce criminali. Storie di omicidi imperfetti (con Carlo Lucarelli, Mondadori, 2007), Un oscuro bisogno di uccidere. Storie nere tra follia e malvagità (Mondadori, 2008), Il genio criminale. Storie di spie, ladri e truffatori (con Carlo Lucarelli, Mondadori, 2009), Ritratti criminali (con Raynal Pellicer, Mondadori Electa, 2010), Cosa Nostra. Storia della mafia per immagini (Mondadori Electa, 2010), Sex crimes. Storie di passioni morbose e di efferati delitti (con Carlo Lucarelli, Mondadori, 2011), È inutile che alzi la voce. Come riconoscere e affrontare la rabbia a casa, al lavoro, al volante (con Catherine Vitilinger, Mondadori, 2012) e Guida pratica alla sicurezza per gli operatori della salute. Riconoscere e gestire rabbia e aggressività, minacce e violenza, nel lavoro di ogni giorno (Pacini editore, 2014). Del 2015 è La ruga del cretino, scritto con Andrea Vitali ed edito da Garzanti, mentre del 2016 è Profiler (Sperling & Kupfer). Del 2018 è Amok. Le stragi dell'odio (scritto con Carlo Lucarelli, Mondadori) e del 2020 è Verbal warrior (Sperling & Kupfer).


Trama: Siete in auto e tamponate la macchina davanti a voi, il guidatore scende infuriato e avanza minaccioso. Un vicino esagitato suona alla porta perché il vostro cane non smette di abbaiare. Dovete comunicare a un vostro collaboratore che è stato licenziato. Quali sono le parole giuste per calmare, mediare, muovere una critica, convincere, esprimere il proprio disaccordo? Siete un medico, un insegnante, un avvocato, un controllore, un tutore dell'ordine: come evitare di dire le cose sbagliate, quelle che potrebbero far degenerare in conflitti le rivendicazioni e le lamentele? Le incomprensioni con il partner, il capo, i colleghi, i clienti sono sempre in agguato, e talvolta ci si trova a dover fronteggiare anche rabbia e aggressività. Massimo Picozzi, psichiatra e criminologo, spiega con un'ampia casistica di esempi e situazioni illuminanti quali sono le tecniche, i segreti e le strategie per disinnescare i conflitti nella vita di tutti i giorni al lavoro, a scuola, in famiglia. Un libro unico e prezioso con i consigli di un esperto e le storie reali di negoziatori, leader, profiler per praticare l'autodifesa verbale e diventare un guerriero della parola capace di disarmare qualunque avversario e trasformarlo in un alleato. Perché le parole sanno anche costruire, fare squadra, consolare, rassicurare, salvare: possono essere muri, ma anche finestre.

Recensione: Libro ben fatto, che si legge in maniera scorrevole, pieno di curiosità e di buoni consigli. 

Considero il Dr. Picozzi un mentore, da cui grazie a lui deriva la mia passione per la criminologia e le scienze forensi. 

Un libro che consiglio. 






L'enigma della camera 622


 L'enigma della camera 622 di Joël Dicker 


Titolo: L'enigma della camera 622 

Titolo Originale: L'ènigme de la chambre 622

Autore: Joël Dicker 

Genere: Giallo 

Prezzo Cartaceo: € 22,00

Prezzo Ebook: € 9,99 

Pagine: 640 Brossura

Pubblicazione: 2020

Edizione: La nave di Teseo 

Collana: Oceani

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: Un fine settimana di dicembre, il Palace de Verbier, lussuoso hotel sulle Alpi svizzere, ospita l'annuale festa di una importante banca d'affari di Ginevra, che si appresta a nominare il nuovo presidente. La notte della elezione, tuttavia, un omicidio nella stanza 622 scuote il Palace de Verbier, la banca e l'intero mondo finanziario svizzero. L'inchiesta della polizia non riesce a individuare il colpevole, molti avrebbero avuto interesse a commettere l'omicidio ma ognuno sembra avere un alibi; e al Palace de Verbier ci si affretta a cancellare la memoria del delitto per riprendere il prima possibile la comoda normalità. Quindici anni dopo, un ignaro scrittore sceglie lo stesso hotel per trascorrere qualche giorno di pace, ma non può fare a meno di farsi catturare dal fascino di quel caso irrisolto, e da una donna avvenente e curiosa, anche lei sola nello stesso hotel, che lo spinge a indagare su cosa sia veramente successo, e perché, nella stanza 622 del Palace de Verbier. 

Recensione: Questo romanzo si trova a cavallo tra il mistery e il giallo, la vicenda si svolge principalmente in Svizzera, tra Ginevra e il piccolo paesino Verbier. 

Si svolge su piani temporali differenti, caratteristica comune tra gli scritti di Dicker. 

Il romanzo si apre con la scoperta del cadavere di un uomo nella stanza 622 del lussuoso Palace Hotel; questa vicenda è narrata dallo stesso autore che sta scrivendo il libro che teniamo tra le mani in compagnia di Scarlett, la quale decide di fargli da assistente. 

Il secondo piano temporale riguarda l'omicidio e ci permette di conoscere i protagonisti della storia, Macaire Ebezner (erede della banca di famiglia), sua moglie Anastasia e il rivale Lev Levovitch (che in segreto è anche l'amante della moglie di Macaire). 

Un altro personaggio con un ruolo di rilievo è l'enigmatico Sinior Tarnogol, a cui Macaire ha ceduto la sua quota di azioni della banca attirando su di se le ire del padre. 

Scrittura estremamente scorrevole, riesce a far rapire il lettore e a sorprenderlo con continui colpi di scena. 

Non riuscivo a staccarmi dalle pagine, ti porta a ragionare con i personaggi, per risolvere l'enigma. 

Ho trovato alcuni colpi di scena leggermente esagerati nella parte finale, anche se la risoluzione del caso mantiene un filo logico solido e senza incongruenze. 

Libro che consiglio di leggere, inoltre rende omaggio a Bernard de Fallois ( scomparso recentemente e al quale viene dedicato il libro). 


«L'enigma della camera 622 non è solo uno straordinario thriller sentimentale, costruito con un'abilità eccezionale che prende il lettore e non lo lascia fino all'ultima pagina. Non è solo un romanzo alla Joel Dicker. È tutto questo, ma Dicker, a ogni romanzo, rilancia. E questo romanzo è anche una riflessione sull'essere scrittori, sul rapporto tra scrittore ed editore. E Joel scrive pagine sulla figura dell'editore che ogni editore vorrebbe fossero riferite a sé.» - Elisabetta Sgarbi, direttore generale de La Nave di Teseo e Baldini+Castoldi





Recensione: La forma dell'acqua

 La forma dell'acqua di Guillermo del Toro 

Titolo: La forma dell'acqua 

Titolo Originale: The shape of water 

Autore: Guillermo del Toro, Daniel Kraus 

Genere: Fantasy 

Prezzo Cartaceo: 5,00 €

Pagine: 423

Pubblicazione: 2019

Editore: TEA 

Collana: Super TEA 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Baltimora, 1962. Al Centro di Ricerca Aerospaziale di Occam è stata appena consegnata la «risorsa» più delicata e preziosa che abbia mai ricevuto: un uomo anfibio, catturato in Amazzonia. Il suo arrivo segna anche l'inizio di un commovente rapporto tra la singolare creatura ed Elisa, una donna muta che lavora al centro come addetta alle pulizie e usa il linguaggio dei segni per comunicare. Immaginazione, paura e romanticismo si mescolano in una storia d'amore avvincente, arricchita dalle illustrazioni di James Jean. Il romanzo che ha ispirato il film vincitore del Leone d'oro e di 4 premi Oscar.

Recensione: Una lettura piacevole. Lontana da uno stile troppo rosa. Il libro si concentra sulla vita dei personaggi che ruotano intorno alla creatura è l'ho trovato bello, ma anche un po' dispersivo poiché il nostro protagonista viene messo in ombra, anche se la sua presenza è il centro della storia. Descrizioni un po' troppo teatrali e criptiche, alcune belle e altre un po' incomprensibili ad una prima lettura. Comunque nel complesso l'ho amato e lo consiglio a chi ha amato il film.  




Recensione: La Vegetariana

 La Vegetariana di Han Kang 

Titolo: La Vegetariana

Titolo Originale: The Vegetarian 

Autore: Han Kang 

Genere: Narrativa Straniera (Moderna e Contemporanea dopo il 1945) 

Prezzo Cartaceo: 10,00 € 

Prezzo Ebook: 4,99 €

Pagine: 177 

Pubblicazione: 2019 

Editore: Adelphi 

Collana: Gli Adelphi 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐


Trama: «È tutt'altro che un'opera ascetica: è un romanzo pieno di sesso ai limiti del consenziente, di atti di alimentazione forzata e purificazione – in altri termini di violenza sessuale e disordini alimentari, mai chiamati per nome nell'universo di Han Kang ... Il racconto di Han Kang non è un monito per l'onnivoro, e quello di Yeong-hye verso il vegetarianesimo non è un viaggio felice. Astenersi dal mangiare esseri viventi non conduce all'illuminazione. Via via che Yeong-hye si spegne, l'autrice, come una vera divinità, ci lascia a interrogarci su cosa sia meglio, che la protagonista viva o muoia. E da questa domanda ne nasce un'altra, la domanda ultima che non vogliamo davvero affrontare: "Perché, è così terribile morire?"». («The New York Times»)

Recensione: Quando Yeong-hye, da monotona e ordinaria ragazza di periferia, decide di intraprendere una dieta vegetariana (spinta da una serie di incubi molto vividi), inizia una lenta e inesorabile discesa verso la follia.

Tramite la suddivisione in tre micro narrazioni (nelle quali non compare mai la prospettiva della protagonista),si assiste ad un intricato groviglio psicosessuale in cui si mescolano repressioni, personaggi meschini e individualisti, arte e psicosi. 

La vegetariana è un romanzo che tratta di libertà, di carnalità, di individualità e di scelte. 

Una trama assurda ma allo stesso tempo realistica. 

Difficile trovare una morale in questa storia visti i diversi argomenti trattati, forse non c'è un vero e proprio fulcro in questa narrazione se non quello che il lettore stesso percepisce giunto al termine del racconto. 

Consigliato per chi vuole leggere qualcosa fuori dal comune ed originale.




Recensione: Finale

Finale di Stephanie Garber 

Titolo: Finale 
Autore: Stephanie Garber 
Genere: Young Adult 
Prezzo Cartaceo: 19,00 € 
Prezzo Ebook: 9,99 €
Pagine: 496
Pubblicazione: 2019 
Editore: Rizzoli 
Valutazione: ⭐⭐

Trama: Un amore per cui combattere. Un sogno per cui morire. Un finale per cui vale la pena di aspettare.

Sono passati due mesi da quando i Fati sono stati liberati, due mesi da quando Legend ha reclamato per sé il trono, due mesi da quando Tella ha scoperto che il ragazzo di cui si è innamorata in realtà non esiste. Mentre vite, imperi e cuori restano in sospeso, Tella deve decidere se fidarsi di Legend o piuttosto di un ex nemico. Dopo aver scoperto un segreto che ribalta tutta la sua vita, Rossella dovrà tentare l’impossibile per salvare coloro che ama e l’Impero. E Legend dovrà fare una scelta che lo cambierà per sempre. Caraval èfinito, ma il più grande dei giochi è appena cominciato. Non ci sono spettatori questa volta, qualcuno vincerà, e qualcuno perderà per sempre.Benvenuti, benvenuti a Finale.Tutti i giochi hanno una fine. 

Recensione: Mi dispiace molto mettere solo due stelline ma purtroppo quest'ultimo libro della trilogia sfuma inesorabilmente rispetto alla bellezza del primo volume Caraval e del seguito Legend!
La trama è poco avvincente, le situazioni complesse vengono risolte in un batter d'occhio e la parte romantica viene trattata con troppa ripetitività e superficialità senza parlare di emozioni più profonde dei protagonisti.
Il finale risolto a mio parere in modo eccessivamente svelto e banale.



Recensione: Breaking Dawn

 Breaking Dawn di Stephenie Meyer 

Titolo: Breaking Dawn 

Autore: Stephenie Meyer

Genere: Young Adult 

Prezzo Cartaceo: 13,00 €

Prezzo Ebook: 6,99 €

Pagine: 686

Pubblicazione: 2016

Editore: Fazi 

Collana: Lain Ya 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐ 

Trama: Breaking Dawn, il capitolo conclusivo della saga di Twilight, svela segreti e misteri di questa incantevole epopea romantica che ha entusiasmato milioni di lettori in tutto il mondo.

Per Bella Swan essere innamorata di un vampiro è allo stesso tempo un sogno a occhi aperti e il peggiore degli incubi, un intreccio di sensazioni che si alternano e le lacerano l’anima. La passione per Edward Cullen la spinge verso un destino soprannaturale, mentre il profondo legame con Jacob Black la riporta invece indietro, nel mondo terreno. Bella ha alle spalle un anno difficile, pieno di perdite, di conflitti, di tentazioni contraddittorie. Ora è al bivio decisivo: entrare nello sconosciuto mondo degli immortali, o continuare a condurre un’esistenza umana. Dalla sua scelta, dipenderà l’esito del conflitto tra il clan dei vampiri e quello dei licantropi. Eppure, ora che Bella ha preso la sua decisione, sta per scatenarsi una sorprendente catena di eventi che cambieranno per sempre la vita di tutti coloro che la circondano. Ma quando il tempo a sua disposizione sembrerà essere esaurito, e la strada da prendere già stabilita, Bella – dolce e timida in Twilight, sensuale e inquieta in New Moon ed Eclipse – andrà incontro a un futuro dal quale non potrà più tornare indietro.

Recensione: Quarto ed ultimo romanzo tratto dalla saga di Twilight. 
Breaking Dawn si apre con il racconto del matrimonio tra Bella ed Edward. Ormai è chiaro a tutti di come sia profondo il legame che li unisce ma non mancano i colpi di scena e le difficoltà che dovranno insieme superare. 
Il romanzo è diviso in tre parti: due narrate dal punto di vista di Bella e una da Jacob. 
La nostra autrice, Stephenie Meyer, non ci delude e conclude la saga nel migliore dei modi. Nel leggere tutti i romanzi mi sono resa conto di come piano piano riesca a descrivere e a caratterizzare i personaggi secondari e non solo quelli principali. 
Adoro questa saga e penso che sarà per sempre una delle mie preferite, 
più volte mi ha fatto emozionare. 
Consiglio la lettura di tutti e 4 i libri.



Recensione: I fiori del male

  I fiori del Male di Charles Baudelaire Titolo: I fiori del male Titolo Originale: Les Fleurs du mal Autore: Charles Baudelaire  Genere: Po...