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Recensione: Paranoia

Paranoia di Shirley Jackson 

Titolo: Paranoia

Titolo Originale: I testi qui rappresentati sono tratti da  "Let me tell you"

Autore: Shirley Jackson

Genere: Horror e Narrativa Gotica 

Prezzo Cartaceo: 18,00 € 

Pagine: 205

Pubblicazione: 2018 

Editore: Adelphi 

Collana: Fabula

Valutazione: ⭐⭐⭐


Trama: «Senta,» disse Mr. Beresford «voglio scendere».

«Certamente» rispose l’autista. «Alla prossima fermata».
«Ne ha appena saltata una » disse Mr. Beresford.
«Non c’era nessuno ad aspettare» disse l’autista.
«E comunque non me lo ha detto in tempo». Mr. Beresford attese. Dopo un minuto vide un’altra fermata e disse: «Ecco».
L’autobus non si fermò, ma oltrepassò il cartello senza rallentare.
«Mi denunci» disse l’autista.
«Insomma, stia a sentire» disse Mr. Beresford, e l’autista gli lanciò un’occhiata; sembrava divertito.
«Mi denunci» ripeté. «Il mio numero è qui, su questa tessera».
«Se salta anche la prossima fermata,» disse Mr. Beresford «spacco il vetro della porta e chiamo aiuto».
«Con cosa pensa di spaccarlo?» domandò l’autista. «Con la scatola di cioccolatini?».


Un giorno, a metà degli anni Novanta, Laurence Jackson Hyman, il figlio maggiore di Shirley Jackson, apre la porta di casa e - sorpresa - si trova davanti una scatola di cartone senza traccia di mittente. Dentro, immediatamente riconoscibili dai fogli di carta gialla e dai caratteri della sua Roval, una messe di scritti inediti della madre, morta ormai da trent'anni. Da quell'imprevista cornucopia, e dalle successive ricerche nel suo Fondo presso la Biblioteca del Congresso di Washington, scaturirà nel 2015 un libro sorprendente, "Let Me Tell You", definito «un revival di 'Ai confini della realtà'».I molti e appassionati lettori di Shirley Jackson - che amava dire di essere una strega - saranno così felici di trovare, nella scelta che qui offriamo, comicissimi sketch familiari, stranianti conferenze sull'arte dello scrivere, nonché alcuni dei racconti più inquietanti che «la maestra di Stephen King» abbia mai scritto. E di provare di nuovo quell'arcano sentimento che proprio lei ci ha fatto conoscere così bene: l'angoscia che si insinua in noi nell'intravedere la presenza del Male.

Recensione:  In questo libro ci sono tutti gli elementi per conoscere a fondo Shirley Jackson di cui io mi sono perdutamente innamorata, un mix di ironia, leggerezza, terrore e angoscia. 
E a differenza dei suoi romanzi e racconti pubblicati qui ritroviamo un' autrice che si mostra in veste inedita, come donna ironica, moglie e madre che si occupa delle faccende domestiche e dei rapporti con il vicinato (da cui ha preso spunto per creare la Lotteria), che racconta come nasce un suo libro fra una lavata di bicchieri e la preparazione di una cena. Una donna che pensa che una storia possa essere ricavata da ogni piccola combinazione di circostanze. Definire la Jackson geniale è poco e personalmente trovo tutto ciò che scrive degno di essere letto almeno una volta nella vita. 


Recensione: La lotteria

 La lotteria di Shirley Jackson 

Titolo: La lotteria

Titolo Originale: The Lottery 

Autore: Shirley Jackson 

Genere: Narrativa straniera - Moderna e contemporanea (dopo il 1945)

Prezzo Cartaceo: 10,00  

Prezzo Ebook: 3,99  

Pagine: 82

Pubblicazione: 2007 

Editore: Adelphi 

Collana: Piccola Biblioteca Adelphi

Valutazione: ⭐⭐⭐


Trama: Il racconto di Shirley Jackson intitolato "La lotteria" ricorda da vicino, per la fama che lo circonda, la famigerata lettura radiofonica della Guerra dei Mondi di Orson Welles. Fama non immeritata, giacché la pubblicazione sul "New Yorker" nel 1949, scatenò un pandemonio. Molti lo presero alla lettera, reagendo all'istante e poi per lungo tempo con missive indignate o atterrite alla redazione. Certe cose non potevano, non dovevano succedere. Eppure la storia si presenta in tutta innocenza quale pura e semplice descrizione della lotteria che si svolge nell'atmosfera pastorale, quasi idilliaca, di un villaggio del New England in un luminoso mattino di giugno, come ogni anno da tempo immemore. Ma giunto al termine di questo racconto, come degli altri che compongono l'intensa silloge qui proposta, il lettore scoprirà da sé, in un crescendo di "brividi sommessi e progressivi" - come diceva Dorothy Parker che cosa li rende dei classici del terrore. Secondo un altro illustre ammiratore della Jackson, oltre che maestro del genere, Stephen King, lo sono perché "finiscono con una svolta che porta dritto in un vicolo buio".

Recensione: In questa opera Adelphi raccoglie alcuni dei racconti più emblematici della Jackson tra cui "La lotteria", "Lo Sposo", "Il fantoccio" e, infine "Colloquio". L’opera porta il nome del primo racconto che è quello che rimane più impresso nella mente. L’autrice riesce ad entrarti dentro e ad angosciarti al punto giusto, per non parlare dei colpi di scena che si susseguono uno dopo l’altro, emblematico è per l’appunto la chiusura del primo racconto è: Lo sposo. La scrittrice riesce, con la sua semplice scrittura, a farti immergere nei racconti e una volta terminati farti assalire da una sensazione di smarrimento, oltre che di angoscia. Avendo anche letto il romanzo più celebre della Jackson cioè L'incubo di Hill House posso dire che in confronto ai racconti la prima opera non può essere nemmeno definita horror. Peccato che sono eccessivamente corti.


Recensione: Abbiamo sempre vissuto nel castello

 Abbiamo sempre vissuto nel castello di Shirley Jackson 

Titolo: Abbiamo sempre vissuto nel castello 

Titolo Originale: We have always lived in the castle 

Autore: Shirley Jackson 

Genere: Narrativa Horror 

Prezzo Cartaceo: 18,00 €

Prezzo Ebook: 8,99 € 

Pagine: 182

Pubblicazione: 2009 

Editore: Adelphi 

Collana: Fabula 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: "A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce"; con questa dedica si apre "L'incendiaria" di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l'Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i "brividi silenziosi e cumulativi" che - per usare le parole di un'ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo "La lotteria". Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male - un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai 'cattivi', ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia. 

Recensione: Il racconto di questo breve romanzo horror si sviluppa come di consueto nelle storie di Shirley Jackson con un andamento molto lento, consentendoci di entrare come presi per mano nella vita solitaria e scandita da una quotidianità perfettamente ordinata delle due sorelle e del vecchio zio che vivono isolati nella grande e lussuosa casa fuori dalla piccola cittadina. Da subito sappiamo che la loro famiglia è stata segnata da qualcosa di terribile, e per questo sono guardati con sospetto e con odio dagli abitanti della vicina cittadina. La sospensione creata cioè la prima parte del racconto implode in una tragica e imprevedibile conclusione. Un libro stupendo che consiglio di leggere. 



  

Recensione: L'amico immaginario


L'amico immaginario di Stephen Chbosky 

Titolo: L'amico immaginario 
Titolo Originale: Imaginary Friend
Autore: Stephen Chbosky 
Genere: Young Adult 
Prezzo Cartaceo: € 19,90 
Prezzo Ebook: € 9,90 
Pagine: 630 
Pubblicazione: 1 ottobre 2019 
Editore: Sperling & Kupfer 
Collana: Pandora
Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Mill Grove è una tranquilla e isolata cittadina della Pennsylvania: solo una strada per arrivare, solo una per andarsene. A Kate Reese sembra il luogo ideale per fuggire da un compagno violento, far perdere le proprie tracce e ricominciare una nuova vita. Lo deve al suo bambino, Christopher, che ha solo sette anni ma sa già quanto il mondo dei grandi possa far male. In quella nuova casa, tutto sembra andare a meraviglia: Christopher incontra nuovi amici, Kate trova un nuovo lavoro. Ma poi, all’ improvviso, Christopher scompare. Per sei lunghissimi giorni, nessuna traccia di lui. Finché, una notte, il bambino riemerge dal bosco di Mission Street, al limitare della piccola città. È illeso, ma profondamente cambiato. Nessuno sembra accorgersene; solo sua madre sospetta qualcosa, perché Christopher, che ha sempre faticato a scuola, di punto in bianco prende ottimi voti ed è un vorace lettore. Ma nemmeno lei può immaginare tutta la verità. Christopher ora sente una voce in testa, e vede cose che agli altri sono impercettibili. Conosce i segreti del passato, inghiottiti dal bosco di Mission Street; quelli del presente, celati dietro le facciate rispettabili della città. Conosce il futuro tragico che sta per abbattersi su tutti loro. Non può parlarne a nessuno, nemmeno a sua madre, o lo prenderebbero per pazzo. Ma può e deve compiere la missione che quella voce amica gli detta: costruire una casa nel bosco, prima che arrivi Natale. Altrimenti, per sua madre, i suoi amici e l’intera città, sarà la fine.

Dopo avere conquistato e commosso un’intera generazione di lettori con Noi siamo infinito, Stephen Chbosky torna con un romanzo da brivido in cui il delicato passaggio dall’infanzia all’età adulta si compie attraverso una battaglia epica tra Bene e Male.

Recensione: Un racconto che intreccia il reale e l’immaginario , un ragazzo che nonostante la sua giovane età già è capace di capire tutto ciò che gli accade intorno e fa di tutto per invertire la rotta della sua vita , e non solo. Farà il possibile per renderla migliore aiutando anche la madre a voltare pagina dopo le disavventure passate, ma il tempo che ha a disposizione non è molto e lui è l’unico a sapere ciò che deve fare. Un racconto coinvolgente che ti lascia con il fiato sospeso e la voglia di conoscere quale sarà il destino del paese e dei protagonisti di questo eccezionale romanzo. Un libro che consiglio! 😘



Recensione: Sei di corvi


Sei di corvi di Leigh Bardugo 

Titolo: Sei di corvi
Titolo Originale: Six of Crows 
Autore: Leigh Bardugo 
Genere: Fantasy 
Prezzo Cartaceo: 17,90 € 
Prezzo Ebook: 8,99 €
Pagine: 408 
Pubblicazione: 24 settembre 2019 
Editore: Mondadori 
Collana: Fantastica
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: A Ketterdam, vivace centro di scambi commerciali internazionali, non c'è niente che non possa essere comprato e nessuno lo sa meglio di Kaz Brekker, cresciuto nei vicoli bui e dannati del Barile, la zona più malfamata della città, un ricettacolo di sporcizia, vizi e violenza. Kaz, detto anche Manisporche, è un ladro spietato, bugiardo e senza un grammo di coscienza che si muove con disinvoltura tra bische clandestine, traffici illeciti e bordelli, con indosso gli immancabili guanti di pelle nera e un bastone decorato con una testa di corvo. Uno che, nonostante la giovane età, tutti hanno imparato a temere e rispettare. Un giorno Brekker viene avvicinato da uno dei più ricchi e potenti mercanti della città e gli viene offerta una ricompensa esorbitante a patto che riesca a liberare lo scienziato Bo Yul-Bayur dalla leggendaria Corte di Ghiaccio, una fortezza considerata da tutti inespugnabile. Una missione impossibile che Kaz non è in grado di affrontare da solo. Assoldati i cinque compagni di avventura – un detenuto con sete di vendetta, un tiratore scelto col vizio del gioco, uno scappato di casa con un passato da privilegiato, una spia che tutti chiamano lo "Spettro", una ragazza dotata di poteri magici –, ladri e delinquenti con capacità fuori dal comune e così disperati da non tirarsi indietro nemmeno davanti alla possibilità concreta di non fare più ritorno a casa, Kaz è pronto a tentare l'ambizioso quanto azzardato colpo. Per riuscirci, però, lui e i suoi compagni dovranno imparare a lavorare in squadra e a fidarsi l'uno dell'altro, perché il loro potenziale può sì condurli a compiere grandi cose, ma anche provocare grossi danni... Finalmente arriva in Italia il primo romanzo della duologia che ha consacrato Leigh Bardugo come una delle voci più talentuose e autorevoli della narrativa fantasy. Una serie ambientata in un mondo articolato e straordinario, il GrishaVerse, dove si muovono personaggi sapientemente costruiti e sfaccettati. Una storia avventurosa ricca di colpi di scena che vi mancherà nell'istante stesso in cui avrete letto l'ultima pagina.

Il primo romanzo della duologia che ha consacrato Leigh Bardugo come una delle voci più talentuose e autorevoli della narrativa fantasy. Una serie ambientata in un mondo articolato e straordinario, il GrishaVerse, dove si muovono personaggi sapientemente costruiti e sfaccettati.

Recensione: Dopo aver letto tante opinioni positive ho deciso di acquistare questo libro e devo dire di non essere rimasta delusa. Sei di corvi è un ottimo fantasy, originale e ben scritto. La trama può sembrare semplice e inizialmente risulta un pochino lenta, ma poi diventa sempre più avvincente e ricca di colpi di scena. La descrizione del sistema magico è comprensibile e interessante anche per chi, come me, non ha letto La Grisha Trilogy. 
I personaggi sono il vero punto di forza di questo libro in quanto tutti ben descritti e dotati di una propria personalità. Ho amato il fatto che Leigh Bardugo abbia creato dei protagonisti non convenzionali, che spesso sbagliano e agiscono per proprio tornaconto personale. Libro assolutamente consigliato.




Recensione: Frankenstein


Frankenstein di Mary Shelley 

Titolo: Frankenstein 
Titolo Originale: Frankenstein, or The Modern Prometheus 
Autore: Mary Shelley 
Genere: Horror e Narrativa Gotica
Prezzo Cartaceo: € 8,00 
Prezzo Ebook: € 0,99
Pagine: 298 
Pubblicazione: 2012 
Editore: Giunti Editore
Collana: Y Classici 
Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Sconvolto dalla prematura morte della madre, il giovane Frankenstein parte per la Germania e si laurea in fretta.
Studia filosofia e anatomia e di notte visita i cimiteri per osservare la decomposizione dei cadaveri. 
Il suo scopo segreto è la creazione di un essere animato che sia intelligente, ma anche in perfetta salute e in grado di vivere a lungo. 
Ci riesce, ma l'essere che viene generato, deforme e dotato di una forza incredibile, sfugge al suo controllo per scappare nella notte, pieno di rabbia e di paura. 

Recensione: La storia è ormai divenuta un luogo comune: Frankenstein, una sorta di scienziato pazzo, da vita ad una creatura dalle fattezze mostruose che sentendosi discriminata dal genere umano arriva a commettere crudeli delitti. E' una storia eccezionale, ricca di colpi di scena, di descrizioni accurate e di squisite rifiniture. E' una storia crudele, amara, intensamente passionale, scritta con lo stile elegante e poetico tipico dei classici della letteratura gotica. Il tema affrontato è uno dei discussi da tutti i tempi, ma sempre attuale e affascinate: l'uomo che vuole assolutamente oltrepassare i propri limiti, (quasi inconsapevolmente) si incarna perfettamente nel dottor Frankenstein, soprannominato il moderno prometeo. Inoltre ho davvero apprezzato la tecnica narrativa utilizzata dall'autrice, ovvero quella del romanzo epistolare che da voce ai tre personaggi pricipali: Walton (che intraprende una spedizione pericolosa nei mari del nord), Victor Frankenstein (trovato da Walton in mezzo ai ghiacciai), il mostro (che racconta come da essere docile sia diventato feroce e assetato di sangue), poi ancora Frankenstein e infine Walton che chiude questa storia dopo averla iniziata quasi in maniera ciclica. Quindi, a circa due secoli dalla sua pubblicazione, il romanzo di Mary Shelley sa ancora come impressionare. 



Recensione: Il nome della rosa


Il nome della rosa di Umberto Eco 

Titolo: Il nome della rosa
Autore: Umberto Eco
Genere: Narrativa Italiana di ambientazione storica
Prezzo Cartaceo: € 18,00 
Prezzo Ebook: € 8,99 
Pagine: 624
Pubblicazione: 2018 
Editore: Bompiani
Collana: Tascabili narrativa
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐⭐

Umberto EcoCritico, saggista, scrittore e semiologo di fama internazionale. A ventidue anni si è laureato all'Università di Torino con una tesi sul pensiero estetico di Tommaso d'Aquino.
Dopo aver lavorato dal 1954 al 1959 come editore dei programmi culturali della Rai, negli anni Sessanta ha insegnato prima presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Milano, poi presso la Facoltà di Architettura dell'Università di Firenze. Infine presso la Facoltà di Architettura del Politecnico di Milano. Inoltre, ha fatto parte del Gruppo 63, rivelandosi un teorico acuto e brillante.
Dal 1959 al 1975 ha lavorato presso la casa editrice Bompiani, come senior editor. Nel 1975 viene nominato professore di Semiotica all'Università di Bologna, dove impianta una vivace e agguerrita scuola. Negli anni 1976-'77 e 1980-'83 ha diretto l'Istituto di Discipline della Comunicazione e dello Spettacolo, presso l'Università di Bologna.
I suoi saggi spaziano dall’estetica medievale (Il problema dell’estetica in Tommaso d’Aquino, 1956; Arte e bellezza nell’estetica medievale, 1987), alla semiotica (Trattato di semiotica generale, 1975; Semiotica e filosofia del linguaggio, 1983; La ricerca della lingua perfetta, 1993), soffermandosi sui codici della comunicazione artistica (Opera aperta, 1962; Apocalittici e integrati, 1964). Noto per le brillanti inchieste sulla cultura di consumo (Diario minimo, 1963; Il superuomo di massa, 1976; Sette anni di desiderio, 1983; Il secondo diario minimo, 1992), ha ottenuto un successo mondiale con il romanzo Il nome della rosa (Bompiani, 1980, premio Strega), thriller gotico d’ambientazione medievale e conventuale che sviluppa, con lucido razionalismo, la fitta trama di un dibattito ideologico. Più elaborati, nel linguaggio e nella tecnica compositiva, i romanzi successivi (Il pendolo di Foucault, 1988; L’isola del giorno prima, 1994; Baudolino, 2000; La misteriosa fiamma della regina Loana, 2004: tutti Bompiani). Critico verso le concezioni ontologiche dell’interpretazione, ha posto l’accento sulla relazione autore-lettore in diversi scritti: La struttura assente (1968), Lector in fabula (1979), I limiti dell’interpretazione (1990), Sei passeggiate nei boschi narrativi (1994, ciclo di conferenze tenuto alla Harvard University nel 1993), Tra menzogna e ironia (1998), Sulla letteratura (2002). Si ricordano inoltre: La definizione dell’arte (1968), Le forme del contenuto (1971), Sugli specchi e altri saggi (1985), Kant e l’ornitorinco (1997), Storia della bellezza (2004), A passo di gambero (2006) e la felice traduzione dei funambolici Esercizi di stile (1983) di R.Queneau.
Tra i suoi ultimi libri: il romanzo Il cimitero di Praga (2010), la raccolta di saggi Costruire il nemico (2011), Storia delle terre e dei luoghi leggendari (2013), Numero Zero (2015), Pape Satàn Aleppe. Cronache di una società liquida (2016).
Umberto Eco è stato uno dei favoriti per l'assegnazione del premio Nobel per la Letteratura.


Trama: Ultima settimana del novembre 1327. Il novizio Adso da Melk accompagna in un'abbazia dell'alta Italia frate Guglielmo da Baskerville, incaricato di una sottile e imprecisa missione diplomatica. Ex inquisitore, amico di Guglielmo di Occam e di Marsilio da Padova, frate Guglielmo si trova a dover dipanare una serie di misteriosi delitti (sette in sette giorni, perpetrati nel chiuso della cinta abbaziale) che insanguinano una biblioteca labirintica e inaccessibile. Per risolvere il caso, Guglielmo dovrà decifrare indizi di ogni genere, dal comportamento dei santi a quello degli eretici, dalle scritture negromantiche al linguaggio delle erbe, da manoscritti in lingue ignote alle mosse diplomatiche degli uomini di potere. La soluzione arriverà, forse troppo tardi, in termini di giorni, forse troppo presto, in termini di secoli.

Recensione: È stato il primo libro che abbia letto di Umberto Eco. Adoro il suo modo di scrivere, che ti coinvolge e ti invoglia a proseguire la lettura per scoprire come va a finire la storia. Adoro anche il suo modo di descrivere le situazioni, gli oggetti, i personaggi, perché ti permette di addentrarti talmente tanto nella storia che ti sembra di vivere insieme a loro, di vedere i luoghi, di ascoltare i dialoghi dal vivo. Non come un libro, ma quasi come un film, perché mentre leggevo, nella mia mente si proiettavano le immagini che costruivo a mano a mano che proseguivo nella lettura. Bello e appassionante. Ogni lettore dovrebbe avere questo libro nella sua libreria.  Un libro che consiglio! 


Recensione: I fiori del male

  I fiori del Male di Charles Baudelaire Titolo: I fiori del male Titolo Originale: Les Fleurs du mal Autore: Charles Baudelaire  Genere: Po...