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Recensione: L'assassinio di Roger Ackroyd


L'assassinio di Roger Ackroyd di Agatha Christie 

Titolo: L'assassinio di Roger Ackroyd 
Titolo Originale: The Murder of Roger Ackroyd
Autore: Agatha Christie
Genere: Giallo 
Prezzo Cartaceo: € 12,00 
Prezzo Ebook: € 7,99
Pagine: 236 
Pubblicazione: 2017 
Editore: Mondadori 
Collana: Oscar Gialli 
Valutazione:  ⭐⭐⭐⭐

Recensione: I sei pilastri dell'autostima


I sei pilastri dell'autostima di Nathaniel Branden 

Titolo: I sei pilastri dell'autostima 
Titolo Originale: The six pillars of self-esteem 
Autore: Nathaniel Branden 
Genere: Psicologia 
Prezzo Cartaceo: 11,00 €
Prezzo Ebook: 8,25 €
Pagine: 383 
Pubblicazione: 2006 
Editore: TEA 
Collana: Tea pratica 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Nathaniel Branden:  Con un PhD in psicologia e studi di filosofia alle spalle, Nathaniel Brnden è uno psicoterapeuta e un’autorità in materia di autostima, concetto su cui ha svolto indagini pionieristiche e su cui tiene conferenze in aziende e società di tutto il mondo. È autore di venti libri tradotti in diciotto lingue, con più di tre milioni e mezzo di copie vendute.

Trama: Si tratta del risultato di una vita di pratica clinica e di ricerche. Il libro dimostra l'importanza della stima di sé per la nostra salute psicologica, i successi personali, la felicità e le relazioni positive. Branden definisce i sei pilastri dell'autostima, quali il vivere consapevolmente, l'accettazione, la responsabilità e la sicurezza di sé, il porsi degli scopi e l'integrità personale. Analizzando la questione nell'ambito dell'ambiente di lavoro, in famiglia, nell'educazione, nella psicoterapia e nella società l'autore fornisce non solo le linee guida per quanti sono impegnati nel promuovere la stima di sé negli altri, ma presenta anche dei semplici esercizi per accrescere la consapevolezza e l'efficienza personali. 

Recensione: I sei pilastri dell'autostima è un libro che estrapola il concetto di responsabilità e accettazione di sé e lo traspone all'interno del vissuto di ciascuno di noi, per avere una rappresentazione dell'essere umano in quanto psiche, spiritualità e corpo. Per poter apprendere in maniera chiara e semplice i meccanismi che sottendono alla responsabilità interiore, occorre disporre di una guida che valorizzi l'autonomia di pensiero e l'accettazione di sé. Un libro che sembra più una critica al capitalismo e all'integralismo religioso, ove a comandare è il bene societario strettamente legato al tradizionalismo tesi a sconfessare la libertà di pensiero e la responsabilità nel perseguimento della felicità. Un libro di marcatura quasi sovversiva, perché sembra alimentare l'idea che la libertà tesa al raggiungimento della propria felicità sia da preferire a ogni forma di controllo, potere o educazione. In alcuni punti ho pensato che l'idea fosse quella di inneggiare all'anarchia ma l'autore sembra avvicinarsi a questo punto, senza mai superarlo. Credo sia alquanto difficile proporre il perseguimento del bene del singolo, senza tenere in considerazione che una struttura civilista complessa deve rifarsi a una qualche forma di governo e che le forme di governo hanno il preciso scopo di limitare la libertà del singolo in relazione al bene collettivo. Per terminare, un libro che andrebbe letto in quanto aiuta a divincolarsi dalle costrizioni mentali di cui è intrisa ogni società, ma che dovrebbe essere adattato in maniera critica alla quotidianità. 


Recensione: Mi dicevano che ero troppo sensibile. Per chi si sente sbagliato, un percorso per scoprire come tramutare l'ipersensibilità in una risorsa preziosa


Mi dicevano che ero troppo sensibile. Per chi si sente sbagliato, un percorso per scoprire come tramutare l'ipersensibilità in una risorsa preziosa di Federica Bosco 

Titolo: Mi dicevano che ero troppo sensibile
Autore: Federica Bosco 
Genere: Psicologia 
Prezzo Cartaceo: 6,90 €
Prezzo Ebook: 3,99 €
Pagine: 236 
Pubblicazione: 2019 
Editore: Superpocket
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Federica Bosco:  Federica Bosco, scrittrice e sceneggiatrice, ha al suo attivo una ricca produzione di romanzi e vari manuali di self-help. È stata finalista al premio Bancarella 2012 e il suo romanzo Pazze di me è diventato un film diretto da Fausto Brizzi. Con Garzanti ha pubblicato Ci vediamo un giorno di questi (2017) e Il nostro momento imperfetto (2018).

Trama: «Federica Bosco porta la sua esperienza personale per dare degli strumenti a chi ne soffre (e che non ha ancora compreso come svoltare). Non smettendo mai di sottolineare che non è un disturbo, bensì un tratto caratteriale.» - Panorama

«Noi, "persone altamente sensibili", siamo dotati di un'intelligenza diversa: siamo quelli che vibrano di empatia con gli altri, che hanno un'idea assoluta della giustizia e una certa dose di ingenuità, che tendono a non imparare dalle esperienze passate, ma a crederci sempre. Siamo pieni di risorse e talenti, ma percorriamo strade meno battute e per questo siamo definiti diversi. Con questo libro voglio condividere con voi quello che ho imparato fino a qui, ossia le strategie per riappropriarsi finalmente di una vita piena e soddisfacente, senza diventare altro da noi.» (Federica Bosco)

Recensione: In questo libro Federica Bosco si è messa a nudo,descrivendo tutte le sue fragilità,ma al tempo stesso da a tutte le persone come lei una speranza per poter accettare i propri limiti,trasformandoli in potenzialità,attraverso numerosi suggerimenti e libri in cui approfondire l'argomento. Questo libro è davvero un balsamo per il cuore di tutti gli ipersensibili.  A me personalmente ha dato numerosi spunti di riflessione su ciò che è stato il mio passato così da cogliere i giusti frutti per affrontare al meglio il futuro con in mano il vantaggio dell'ipersensibilità. Un libro che consiglio! 


Recensione: L'incubo di Hill House


L'incubo di Hill House di Shirley Jackson 

Titolo: L'incubo di Hill House 
Titolo Originale: The Haunting of Hill House 
Autore: Shirley Jackson 
Genere: Narrativa Horror e Gotica 
Prezzo Cartaceo: 12,00 €
Prezzo Ebook: 6,99 €
Pubblicazione: 2016 
Editore: Adelphi 
Collana: Gli Adelphi 
Valutazione: ⭐⭐⭐


Shirley Jackson: Shirley Jackson è stata una scrittrice e giornalista statunitense, nota soprattutto per L'incubo di Hill House del 1959 e La lotteria. Ha esordito scrivendo per il prestigioso «The New Yorker» nel 1948. Nella sua carriera ha scritto anche opere per bambini, come Nine Magic Wishes, e persino un adattamento teatrale di Hansel e Gretel, The Bad Children. Muore per infarto nel 1965, forse a causa della terapia a base di psicoformaci che stava seguendo.

Trama: «In questo autentico classico del genere gotico, Eleanor Vance, giovane e tormentata donna che non ricorda di essere mai stata felice in tutta la sua vita, viene assoldata dal sinistro professor Montague, aspirante cacciatore di fantasmi, per un soggiorno sperimentale a Hill House ... Giunta a destinazione, Eleanor si trova davanti una casa “che sembrava aver preso forma da sola, assemblandosi in quel suo possente schema indipendentemente dai muratori”; un edificio che “drizzava la testa imponente contro il cielo senza concessioni all'umanità”; una costruzione immune da ogni esorcismo: “un luogo non adatto agli uomini, né all'amore, né alla speranza”; una casa che si rifiuta di essere una dimora accogliente così come Eleanor vorrebbe sfuggire a un sistema di vita che le ha portato soltanto infelicità». TOMMASO PINCIO

Recensione: Immaginavo un libro decisamente più denso di orrore, una storia elettrica, una tensione mozzafiato che mi impedisse di chiudere il libro. In realtà di gotico ci ho trovato soltanto l’ambientazione, per il resto mi è sembrato di leggere un bel romanzo psicologico scritto magistralmente. A tenere incollati al libro non è la vicenda ma la bellissima scrittura dell’autrice, la sua ironia tagliente. L’incubo di Hill House, il romanzo più celebre di Shirley Jackson, riconosciuta maestra di Stephen King, è molto più di un horror o di una ghost story. Anzi, il lettore di questo genere di racconti potrà essere deluso dall’assenza di inquietanti colpi di scena o terrificanti apparizioni. Si tratta piuttosto di un horror psicologico che si presta a numerose chiavi di lettura, e che riesce, come pochi altri, a insinuare un senso di ansia e disagio nel lettore grazie alla sottile atmosfera di malvagia presenza e possessione morbosa da cui si è avvolti come all’interno di Hill House. 


Libro euro 12,00 


       
Libro euro 16,00

Recensione: Il miglio verde


Il miglio verde di Stephen King 

Titolo: Il miglio verde 
Titolo Originale: The Green Mile 
Autore: Stephen King 
Genere: Narrativa Horror e Gotica 
Prezzo Cartaceo: € 11,90 
Prezzo Ebook: € 8,99 
Pagine: 556 
Pubblicazione: 2013 
Editore: Sperling & Kupfer 
Collana: Pickwick 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐ 

Trama: Nel penitenziario di Cold Mountain, lungo lo stretto corridoio di celle noto come Il Miglio Verde, i detenuti come lo psicopatico Billy the Kid Wharton o il demoniaco Eduard Delacroix aspettano di morire sulla sedia elettrica, sorvegliati a vista dalle guardie. Ma nessuno riesce a decifrare l'enigmatico sguardo di John Coffey, un nero gigantesco condannato a morte per aver violentato e ucciso due bambine. Coffey è un mostro dalle sembianze umane o un essere in qualche modo diverso da tutti gli altri? Da questo libro è stato tratto il film di Frank Darabont con Tom Hanks.

"Uno dei migliori romanzi di Stephen King." - Entertainment Weekly 

Recensione:  Conoscevo Stephen King per il genere horror. Leggendo qualche riga dei suoi libri e rimanendone affascinata, ho deciso di cercare qualcosa che andasse al di fuori del solito Horror. 
Questo libro tratta  tematiche molto importanti in modo profondo ma allo stesso tempo accessibile a tutti. Si vedono con occhi nuovi le carceri degli anni trenta e il ruolo della sedia elettrica. Le ingiustizie e la cattiveria erano all'ordine del giorno , ma i veri sentimenti non riescono mai ad essere completamente nascosti ed arrivano in maniera molto netta, emozionando il lettore, soprattutto nella parte finale.  A tratti si è talmente coinvolti nel racconto che pare di trovarsi all'interno delle stesse celle con i detenuti e di vivere le sensazioni, le paure, gli odori. Nel complesso è un capolavoro, capace di trasmettere gli orrori della pena di morte, che per quanto di pancia possa rappresentare la soluzione adeguata ai delitti efferati, più razionalmente può rappresentare un errore irrimediabile. Da un lato non sempre si ha la certezza che chi viene condannato sia realmente il colpevole, finendo per dimenticare noi stessi, che stiamo dall'altra parte a puntare il dito, dell'umanità. Assolutamente consigliato! 


Recensione: The Dome


The Dome di Stephen King 

Titolo: The Dome 
Autore: Stephen king 
Genere: Narrativa Horror 
Prezzo Cartaceo: € 13,90 
Prezzo Ebook: € 9,90 
Pagine: 1052 
Pubblicazione: 2013
Editore: Sperling & Kupfer 
Collana: Pickwick 
Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: È una tiepida mattina d'autunno a Chester's Mill, nel Maine, una mattina come tante altre. All'improvviso, una specie di cilindro trasparente cala sulla cittadina, tranciando in due tutto quello che si trova lungo il suo perimetro: cose, animali, persone. Come se dal cielo fosse scesa la lama di una ghigliottina invisibile. Gli aerei si schiantano contro la misteriosa, impenetrabile lastra di vetro ed esplodono in mille pezzi, l'intera area - con i suoi duemila abitanti - resta intrappolata all'interno, isolata dal resto del mondo. L'ex marine Dale Barbara, soprannominato Barbie, fa parte dell'intrepido gruppo di cittadini che vuole trovare una via di scampo prima che quella cosa che hanno chiamato la Cupola faccia fare a tutti loro una morte orribile. Al suo fianco, la proprietaria del giornale locale, un paramedico, una consigliera comunale e tre ragazzi coraggiosi. Nessuno all'esterno può aiutarli, la barriera è inaccessibile. Ma un'altra separazione, altrettanto invisibile e letale, si insinua come un gas velenoso nel microcosmo che la Cupola ha isolato: quella fra gli onesti e i malvagi. Tutti loro, buoni e cattivi, dovranno fare i conti con la Cupola stessa, un incubo da cui sembra impossibile salvarsi. Ormai il tempo rimasto è poco, anzi sta proprio finendo, come l'aria.

" Who you looking for 
 What was his name
at the football game 
it's a small town 
you know what i mean 
it's a small town, son 
and we all support the team. 
you can prob'ly find him". 
JAMES MCMURTRY 

Recensione: Punto di forza assoluto di “The Dome” è il microcosmo che l'autore riesce a creare nel descrivere la classica comunità rurale che rimane bloccata dal resto del mondo per colpa della misteriosa Cupola, che agisce come un campo di forza invisibile e impenetrabile. In pochi giorni il paese di Chester's Mill diventa una sorta di dittatura in miniatura, retta dalla paura e dall'inganno, ma ancor più dall'ignoranza, tipica di chi vive in piccole comunità, imparando a temere il mondo esterno. King ritorna quindi su alcune tematiche già trattate in passato: la rozzezza dei provinciali, l'ipocrisia di chi si aggrappa a una Fede cieca e di convenienza, la duplice natura dell'essere umano. Non mancano moltissimi stereotipi: il politico corrotto, la polizia locale inetta e violenta, la tossica del paese, l'ubriacone, il forestiero usato come capro espiatorio, l'adolescente geniale, la mamma complessata, il vecchietto eroico, il prete invasato.  Ma King è bravo ad affascinare e a coinvolgere il lettore, tanto che dopo meno di cento pagine ci si fonde pienamente con Chester's Mill, al punto da diventarne a nostra volta abitanti. Stephen King, considerato da tutti il re degli horror. Riesce a tenere il lettore incollato alle pagine e con il fiato sospeso anche in un romanzo di tutt'altro genere. Un libro che consiglio di leggere. 





Recensione: Il libro dei morti viventi


Il libro dei morti viventi di Stephen King, Robert R. Mc Cammon , Ramsey Campbell e altri. 

Titolo: Il libro dei morti viventi 
Titolo Originale: Book of the dead
Autore: Stephen king
Genere: Narrativa Horror 
Prezzo Cartaceo: € 11,00 
Pagine: 462 
Pubblicazione: 2014 
Editore: Bompiani 
Collana: I grandi tascabili 
Valutazione: ⭐⭐⭐ 

Trama: I morti viventi camminarono tra noi per la prima volta in una famosa notte del 1968. Da allora gli zombi sono apparsi più volte per le strade del mondo. Quella massa informe di resuscitati un tempo si muoveva lenta e inarrestabile, mossa da un unico stimolo: la fame e il conseguente desiderio di carne umana. Oggi le loro motivazioni sono più complesse. Oggi i morti viventi si sono evoluti e il confine che li separa dagli esseri umani diviene sempre più sottile. Questa antologia raccoglie i migliori narratori contemporanei di letteratura dell'orrore e ha il merito di aver fatto conoscere ai lettori italiani un genere: lo splatterpunk.

" In quelle occasioni rare e soprannaturali in cui i morti decidono di alzarsi e camminare, vanno in ogni dannatissimo posto in cui gli vada di andare." 
George A. Romero  

Recensione: Nonostante sia un lettrice anche di romanzi horror ed una estimatrice di Stephen King, devo obiettivamente riconoscere che questa antologia non mi ha entusiasmato eccessivamente. Non vi sono dei racconti indimenticabili e gli unici che risaltano dal mucchio sono quelli scritti da autori ancora oggi noti come Lansdale e King mentre gli altri dubito che siano ancora riconosciuti. Per il resto credo che dopo un po' si risenta di una certa saturazione da zombie, una carenza di originalità e di una prevedibile ripetitività che porta il lettore al desiderio di arrivare in fretta alla fine del libro per correre, piuttosto, a guardare una nuova puntata di "The walking dead". 
Consiglio questa antologia di racconti per gli amanti del genere. 


Recensione: I fiori del male

  I fiori del Male di Charles Baudelaire Titolo: I fiori del male Titolo Originale: Les Fleurs du mal Autore: Charles Baudelaire  Genere: Po...