La Strada di Cormac McCarthy
Titolo: La strada
Titolo Originale: The Road
Autore: Cormac McCarthy
Genere: Fantascienza
Prezzo Cartaceo: € 13,00
Prezzo Ebook: € 8,99
Pagine: 220
Pubblicazione: 13 gennaio 2014
Editore: Einaudi
Collana: SuperET
Valutazione: ⭐⭐⭐
Trama: Un uomo e un bambino, padre e figlio, senza nome. Spingono un carrello, pieno del poco che è rimasto, lungo una strada americana. La fine del viaggio è invisibile. Circa dieci anni prima il mondo è stato distrutto da un'apocalisse nucleare che lo ha trasformato in un luogo buio, freddo, senza vita, abitato da bande di disperati e predoni. Non c'è storia e non c'è futuro. Mentre i due cercano invano più calore spostandosi verso sud, il padre racconta la propria vita al figlio. Ricorda la moglie (che decise di suicidarsi piuttosto che cadere vittima degli orrori successivi all'olocausto nucleare) e la nascita del bambino, avvenuta proprio durante la guerra. Tutti i loro averi sono nel carrello, il cibo è poco e devono periodicamente avventurarsi tra le macerie a cercare qualcosa da mangiare. Visitano la casa d'infanzia del padre ed esplorano un supermarket abbandonato in cui il figlio beve per la prima volta un lattina di cola. Quando incrociano una carovana di predoni l'uomo è costretto a ucciderne uno che aveva attentato alla vita del bambino. Dopo molte tribolazioni arrivano al mare; ma è ormai una distesa d'acqua grigia, senza neppure l'odore salmastro, e la temperatura non è affatto più mite. Raccolgono qualche oggetto da una nave abbandonata e continuano il viaggio verso sud, verso una salvezza possibile.
Recensione: La trama è davvero così semplice e lineare che mi riuscirebbe impossibile anche fare spoiler.
I protagonisti sono un padre e un figlio, che l’ autore chiama semplicemente “uomo” e “bambino”.Durante il loro viaggio l’azione è davvero ridotta al minimo, tanto che alcuni l’hanno trovato persino noioso.
“La strada” è un capolavoro. È uno di quei libri che mi rimarranno impressi per sempre.
La vera protagonista non è la catastrofe che ha distrutto il mondo, bensì la natura, l’istinto di sopravvivenza, la fame.

