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Recensione: XOXO

 XOXO di Axie Oh 

Titolo: XOXO

Titolo Originale: XOXO

Autore: Axie Oh 

Genere: Narrativa Rosa - Young Adult

Prezzo Cartaceo: € 15,00 

Prezzo Ebook: € 7.99

Pagine: 372

Pubblicazione: 21 novembre 2023

Editore: Mondadori 

Collana: Oscar fantastica 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Una storia d'amore moderna e proibita ambientata nel mondo glamour ed esclusivo del K-pop.

Enfant prodige del violoncello, Jenny ha un sogno: entrare in un prestigioso conservatorio. E quando incontra il bellissimo, misterioso Jaewoo, capisce che lui potrebbe essere la persona per la quale mandare a monte i suoi progetti. Ma dopo averla trascinata in una folle notte di avventure, Jaewoo sparisce. Passano tre mesi: Jenny è in Corea e qui, inaspettatamente, ritrova Jaewoo. E scopre che il ragazzo non è uno studente qualsiasi, ma un membro di una delle più importanti band di K-pop al mondo. Una relazione tra loro significherebbe, per Jenny, rinunciare ai suoi sogni e, per Jaewoo, mettere in pericolo tutto ciò che ha costruito finora. A cosa si può rinunciare in nome dell'amore?

Recensione: Non ho mai smesso di pensare a lui dalla sera in cui ci siamo conosciuti al karaoke di zio Jay. 

So che alla fine del semestre tornerò in America e quindi questa storia ha già una data di scadenza. 

E so che, se pure non dovessi andarmene, lui è un idol, una stella nascente destinata ad arrivare sempre più in alto. 

Ma nonostante tutto, qui e ora, io voglio solo stare insieme a lui.

La storia scorre molto bene, nonostante ci siano tanti personaggi, il romanzo si legge bene.

Le vicende ci vengono narrate solo dal punto di vista di Jenny, perciò possiamo vedere come la nostra protagonista decida di partire per Seoul, visto che non ha mai conosciuto i suoi nonni materni, e possiamo vedere attraverso il suo racconto il suo stupore nell'apprendere che quel ragazzo conosciuto mesi prima sia un componente di un gruppo che sta avendo molto successo.

Durante la lettura il lettore ha modo non solo di conoscere le persone che li affiancheranno in questa avventura, in questo caso i restanti membri degli XOXO, ma non solo. 

Questo libro mi è piaciuto molto, è diverso da molti libri, molto leggero. 

Ne consiglio la lettura! 




Recensione: L'antico Egitto. Storia di un impero millenario

 L'antico Egitto. Storia di un impero millenario di Toby Wilkinson 

Titolo: L'antico Egitto. Storia di un impero millenario 

Titolo Originale: The rise and fall of ancient egypt 

Autore: Toby Wilkinson 

Genere: Storia - Saggio 

Prezzo Cartaceo: € 35,00

Pagine: 606 

Pubblicazione: 17 aprile 2012 

Editore: Einaudi

Collana: Saggi 

Valutazione: ⭐⭐⭐⭐

Trama: La storia dell'antico Egitto e della straordinaria civiltà che fiorì lungo le rive del Nilo potrebbe sembrare soltanto uno spettacolo meraviglioso costellato di eventi eccezionali: la costruzione delle piramidi, la conquista della Nubia, la rivoluzione religiosa istituita da Amenofi IV, il potere e la bellezza di Nefertiti, la vita e la morte di Tutankhamon, la crudeltà di Ramesse, l'invasione di Alessandro Magno e il fatale legame tra Cleopatra e Roma. Ma se i tremila anni della civiltà dei faraoni posseggono tutti gli ingredienti di un romanzo epico - splendide corti, lotte dinastiche, misteriosi omicidi e grandi battaglie, storie di eroismo e di intrighi, di trionfi e sconfitte, con donne al potere e tiranni -, il vero e proprio racconto storico è ancora più sorprendente e di gran lunga più interessante. Gli antichi egizi furono il primo gruppo di persone a condividere cultura, prospettive e identità comuni all'interno di un territorio geografico ben definito, governato da una sola autorità politica; vissero, cioè, secondo quei concetti di appartenenza a una nazione che ancora oggi dominano il pianeta. La storia dell'antico Egitto è dunque, soprattutto, la storia del tentativo di unire un regno molto vario e di difenderlo ossessivamente contro forze ostili interne ed esterne. Toby Wilkinson, grazie alle sue eccellenti doti di narratore e a una conoscenza approfondita dei geroglifici e dell'iconografia del potere, ci restituisce l'antico Egitto in tutta la sua complessità.

Recensione: L’autore ripercorre le vicende che hanno reso l’Egitto tra le civiltà più antiche della storia mondiale, primato che ancora oggi può essere minato o per lo meno comparato con l’inizio dell’altra grande civiltà antica, quella Mesopotamica.

Dalle promiscue aree fertili disposte lungo il Delta del Nilo alle remote e, in apparenza, inaccessibili lande desertiche dell’interno, quelle che una volta erano da considerarsi semplici tribù in lotta per la sopravvivenza, sono divenute col tempo entità sociali organizzate secondo solide strutture politiche e religiose, fino ad unirsi e farsi guidare sotto il comando di un essere supremo, capo indiscusso nonché intermediario tra il mondo reale e spirituale: il Faraone.

La civiltà egizia, a partire dal primo faraone Narmer, considerato l’unificatore dell’Alto e Basso Egitto, si forgerà interamente dalle vicende e dalle decisioni promulgate dal Dio/uomo, conoscerà la gloria, il benessere o la carestia per mezzo di decreti legislativi o campagne di conquista, alternerà momenti di grandiosa espansione a momenti nei quali la propria identità sarà sbiadita, e plasmerà la propria grandezza sull’obbedienza ferrea e devota alle benevoli divinità che guidano costantemente l’operato del Sommo Leader.
Politica e religione si fonderanno dando vita a costruzioni sempre più monumentali e complesse, dalle piramidi ai templi, passando per intere città simbolo della potenza divina del Faraone, prodotte dalla devozione verso coloro che detengono le chiavi del destino dell’uomo.
Menfi, Tebe, Abdju diverranno più che semplici luoghi di vita e incontro, ma vere e proprie mete di pellegrinaggio che attraverso sontuose ricorrenze e pompose cerimonie metteranno in scena tutta la potenza divina esercitata dal sovrano. I grandi complessi funerari custodiranno tra innumerevoli ricchezze i corpi deificati dei protagonisti delle fortune e sventure dell’Egitto, divenendo il sacro luogo in cui riposa la salma mentre lo spirito giungerà alla beatitudine sopra l’astro celeste, sedendo accanto alle altre divinità creatrici del cosmo e del giusto ordine delle cose.
Accanto alle vicende di corte, alle battaglie, alle conquiste e le costruzioni monumentali, vi sono però le gesta degli uomini, degli estromessi alla vita agiata, di coloro che quotidianamente lavorano per l’abbellimento di un monumento, per la costruzione di una città o per il semplice pagamento dei tributi al loro Dio in cambio della pace, della prosperità e dell’equilibrio.
Dunque, una civiltà millenaria che risplende grazie al sudore degli abitanti, e che gioisce o subisce le complesse vicende politiche di signori non sempre all’altezza della situazione.

In definitiva, direi che Wilkinson riassume caparbiamente e con maestria una storia d’Egitto lunga e variegata.

Era ovviamente impossibile ottenere in un solo libro un quadro esauriente delle dinamiche tortuose che hanno coinvolto le molteplici dinastie; tuttavia, l’opera costituisce una buonissima base di partenza per chiunque voglia immergersi nella storia di una civiltà così straordinaria, rimandando ad approfondimenti i singoli tasselli parzialmente toccati nei vari capitoli. 

Altro punto a favore è il lessico assai semplice e alla portata di tutti. 

Consigliato dunque sia al curioso sia allo studioso desideroso di rinfrescare la propria memoria con una lunga carrellata di eventi e personaggi che hanno plasmato l’identità della Terra del Grande Verde, da Narmer a Cleopatra.

Libro che consiglio. 











Recensione: Verità imperfette

 Due casi per Colter Shaw. Verità imperfette di Jeffery Deaver

Titolo: Verità imperfette

Titolo Originale: Captivated. The second hostage 

Autore: Jeffery Deaver

Genere: Thriller 

Prezzo Cartaceo: € 15,00

Prezzo Ebook: € 7,99

Pagine: 128

Pubblicazione: 20 Ottobre 2020

Editore: Rizzoli

Collana: Rizzoli narrativa

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: La scienza investigativa a volte non basta. Anche al più esperto dei detective è capitato quel caso in cui ogni certezza si sgretola, le ipotesi si dissolvono. Per fortuna, però, ci sono uomini come il cacciatore di ricompense Colter Shaw, che arriva quando gli eventi stanno per precipitare, in missioni che parrebbero disperate, se non impossibili, e risolve. Lui non segue le regole, ma ha un prezioso decalogo ereditato dal padre che comprende la valutazione delle probabilità, i calcoli basati sulle percentuali e un largo uso delle tecniche di sopravvivenza. Questa volta lo vediamo in azione a Chicago, sulle tracce di una pittrice svanita nel nulla dopo un weekend lontano dal marito, e poi in Kansas, al fianco della polizia, a contrattare con un folle per la vita di un ostaggio. Due sfide insospettabilmente complesse per la mente inquieta di Colter, che dovrà ricorrere a tutte le sue risorse per setacciare il terreno d’indagine alla ricerca di una conclusione. Tra frammenti di verità imperfette, dove nulla è come appare.

Recensione: Prosegue la saga del cacciatore di ricompense Colter Shaw. La scienza investigativa a volte non basta. 

Anche al più esperto dei detective è capitato quel caso in cui ogni certezza si sgretola, le ipotesi si dissolvono.

 Per fortuna, però, ci sono uomini come Shaw, che arriva quando gli eventi stanno per precipitare, in missioni che parrebbero disperate, se non impossibili, e risolve. 

Lui non segue le regole, ma ha un prezioso decalogo ereditato dal padre che comprende la valutazione delle probabilità, i calcoli basati sulle percentuali e un largo uso delle tecniche di sopravvivenza. 

Questa volta lo vediamo in azione a Chicago, sulle tracce di una pittrice svanita nel nulla dopo un weekend lontano dal marito, e poi in Kansas, al fianco della polizia, a contrattare con un folle per la vita di un ostaggio. 

Due sfide insospettabilmente complesse per la mente inquieta di Colter, che dovrà ricorrere a tutte le sue risorse per setacciare il terreno d'indagine alla ricerca di una conclusione.

Tra frammenti di verità imperfette, dove nulla è come appare.

Un romanzo scorrevole, con alcuni passaggi molto lenti e con qualche colpo di scena.

Una lettura piacevole.



Recensione: Arianna

 Arianna di Jennifer Saint 

Titolo: Arianna

Titolo Originale: Ariadne 

Autore: Jennifer Saint 

Genere: Narrativa Straniera - Di argomento mitologico 

Prezzo Cartaceo: € 18,00

Prezzo Ebook: Є 3,99

Pagine: 384

Pubblicazione: 3 febbraio 2022

Editore: Sonzogno 

Collana: Romanzi 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Arianna e la sorella Fedra, principesse di Creta e figlie del temuto re Minosse, crescono ascoltando riecheggiare il rumore degli zoccoli del fratello, il Minotauro, nel labirinto costruito sotto il palazzo. Ogni anno, quattordici giovani ateniesi vengono sacrificati per placare la fame del mostro. Quando il principe Teseo giunge a Creta per immolarsi alla creatura, Arianna si perde nei suoi occhi verdi e se ne innamora follemente. Ma aiutarlo a scappare dal labirinto significherebbe tradire la famiglia e il regno, e la ragazza conosce fin troppo bene le implicazioni di un gesto simile. Assillata dai dubbi ma determinata a farsi valere, Arianna prenderà una decisione che ribalterà tanto la sua sorte quanto il destino di Fedra. Entrambe dovranno affrontare le conseguenze di una scelta coraggiosa e sovversiva, che le spingerà a mettere in discussione il proprio ruolo in quanto figlie, mogli e madri in un mondo in cui le donne non sono altro che pedine su una scacchiera dominata dagli uomini e dagli dèi. Con uno stile vibrante e ipnotico, Jennifer Saint reinventa con originalità la famosa storia del Minotauro, della fuga di Teseo, dell'incontro con Dioniso e degli amori tormentati di Fedra e Arianna, dando vita a un'eroina indimenticabile e sfaccettata che saprà commuovere e incantare i lettori e le donne di oggi.

Recensione: Il fascino del mito rivive a gran voce in questo romanzo che ho trovato bellissimo.

Scritto in prima persona da due donne, Arianna è il racconto di due destini diversi che hanno avuto origine dalla stessa scelta di tradire il terribile Minosse, liberando i popoli dalla sua oppressione. 

Il focus sulla nascita del Minotauro, origine di tutta la storia, lascia spazio a più ampie riflessioni sui temi della vergogna, delle aberrazioni, delle colpe ingiustamente pagate da chi non le ha commesse.

Le giovani sorelle Arianna e Fedra, principesse di Creta, seppure in modi e per ragioni diverse vanno incontro ad una sorte parallela fatta di esilio e di perdita dei legami familiari. Arianna, sposa di un olimpio, suscita tenerezza per l'inconsapevolezza nella quale versa: le sue descrizioni del marito Dioniso lasciano pensare a un Dio quasi umano, dedito alla famiglia, che soffre per la perdita e il distacco degli affetti, del tutto lontano dal furore e dalla dissolutezza che lo hanno reso celebre. 

Fedra, scaltra e arguta, soffre per il disincanto che la vita le ha presto riservato, arrivando a preferire la morte. 

Ancora una volta il mito è rivisitato e romanzato, i personaggi presentati con caratteri e sentimenti che non siamo abituati a notare dalla sola lettura della versione tradizionale della storia. 

Arianna è un'eroina che svela se stessa con disarmante sincerità: il romanzo piace perché, pur essendo una leggenda, sembra quasi la storia vera di una donna del passato.




Recensione: Suite Francese

 Suite francese di Irène Némirovsky

Titolo: Suite Francese 

Titolo Originale: Suite Française 

Autore: Irène Némirovsky 

Genere: Narrativa Straniera - Classica 

Prezzo Cartaceo: € 12,00ade

Prezzo Ebook: € 4,99

Pagine: 415

Pubblicazione: 31 ottobre 2012

Editore: Adelphi 

Collana: Gli adelphi 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama:  Nei mesi che precedettero il suo arresto e la deportazione ad Auschwitz, Irène Némirovsky compose febbrilmente i primi due romanzi di una grande «sinfonia in cinque movimenti» che doveva narrare, quasi in presa diretta, il destino di una nazione, la Francia, sotto l’occupazione nazista: Tempesta in giugno (che racconta la fuga in massa dei parigini alla vigilia dell’arrivo dei tedeschi) e Dolce (il cui nucleo centrale è la passione, tanto più bruciante quanto più soffocata, che lega una «sposa di guerra» a un ufficiale tedesco). La pubblicazione, a sessant’anni di distanza, di Suite francese, il volume che li riunisce, è stata in Francia un vero evento letterario. Non è difficile capire perché: con "Suite francese" ci troviamo di fronte al grande «romanzo popolare» nella sua accezione più nobile: un possente affresco, folto di personaggi memorabili, denso di storie avvincenti, dotato di un ritmo impeccabile, nel quale vediamo intrecciarsi i destini di una moltitudine di individui travolti dalla Storia. Su tutti – il ricco banchiere e il giovane prete, la grande cocotte e la contadina innamorata, lo scrittore vanesio e il ragazzo che vuole andare al fronte e scopre invece le gioie della carne fra le braccia generose di una donna di facili costumi – Irène Némirovsky posa uno sguardo che è insieme lucidissimo e visionario, mostrandoci uno spettro variegato di possibilità dell’uomo: il cinismo, la meschinità, la vigliaccheria, l’arroganza e la vanità, ma anche l’eroismo, l’amore e la pietà. «La cosa più importante, qui, e la più interessante» scriveva la Némirovsky due giorni prima di essere arrestata «è che gli eventi storici, rivoluzionari, ecc. sono appena sfiorati, mentre viene investigata la vita quotidiana, affettiva, e soprattutto la commedia che questa mette in scena».

Recensione: "Solo chi ha osservato gli uomini e le donne in tempi simili a questo, può dire di conoscerli a fondo, e solo lui conosce se stesso". 

Scrittrice ucraina nata a Kiev, di origine ebraica, Irène Némirovsky si dedicò febbrilmente alla stesura di quello che sarebbe stato il suo ultimo lavoro: "Suite francese". 

Con una dignità, con un coraggio e con un immenso amore per la scrittura che l'ha sempre contraddistinta, riesce a portare a termine solo i primi due tomi di un'opera concepita come una pentalogia; infatti Iréne dovrà sospenderne la narrazione l'11 luglio 1942, pochi giorni prima dell'arresto e della deportazione ad Auschwitz. 

Fine conoscitrice della natura umana, in questo caso una natura umana alle prese con un devastante conflitto, Irène mette in scena le varie emozioni che affolleranno l'animo di ogni personaggio da lei delineato: miseria, paura, indifferenza, egoismo, ma anche solidarietà, coraggio e amore. 

Bellissima nella seconda parte del romanzo la presa di coscienza dei due protagonisti principali: il soldato tedesco Bruno, che aveva ispirazioni da musicista e la bella francese Lucile costretta a vivere in una casa priva di amore. 

Le loro anime affini si ribellano alla guerra, viene vista come un grande alveare, dove un ordine prestabilito dall'alto governa le vite di ogni singola persona, annullandone la libertà individuale e celando così ai loro occhi la vera bellezza del mondo e soprattutto la bellezza dell'amore. 

I due giovani si rendono conto che nessun evento, tantomeno una guerra, dovrebbe privare l'essere umano della sua libertà; l'amicizia e l'amore sbocciato fra i due giovani è un grido alla vita e una sorta di protezione di quello spazio intimo e personale da proteggere da ogni tipo di invasore.






Recensione: L'uomo di gesso

 L' uomo di gesso di C.J. Tudor

 Titolo: L' uomo di gesso

Titolo Originale: The chalk man 

Autore: C.J. Tudor

Genere: Thriller 

Prezzo Cartaceo: € 13,00 tascabile

Prezzo Ebook: € 7,99  

Pagine: 346

Pubblicazione: 15 gennaio 2019

Editore: Rizzoli 

Collana: BUR Best BUR 

Valutazione: ⭐⭐

Trama: Sono passati trent’anni da quando il corpo senza testa della ragazza è stato ritrovato nel bosco. Ed Munster vive dove è cresciuto e insegna nella scuola locale, abita nella casa di famiglia e affitta una stanza a una studentessa dalla quale è attratto suo malgrado. A quanto pare, si è lasciato alle spalle l’estate del 1986, quando lui e i suoi amici giocando liberi nei boschi hanno trovato il cadavere. Solo il corpo, la testa non è mai stata rivenuta. A condurli in quella radura sono stati i disegni col gesso, un codice che avevano inventato per comunicare tra loro ma che a un certo punto nessuno riesce a ricordare quando ha preso vita propria. La verità su quel giorno nel bosco non è mai emersa, ma oggi Ed e i suoi amici hanno ricevuto una lettera con un foglio e un messaggio: un omino disegnato con il gesso.

Recensione: Una storia complessa, intricata, tanti enigmi si sovrappongono l'uno all'altro e ogni volta che ci sembra di aver capito qualcosa, ecco che salta fuori un nuovo indizio a rimescolare le carte, perché qui niente è come sembra e tutti, nessuno escluso, hanno qualcosa da nascondere. 

I capitoli si alternano tra passato, l'anno in cui la vita del giovane Eddie e dei suoi amici cambiò per sempre, e presente, dove Ed è ormai un quarantaduenne, e gli eventi si intrecciano fino a raggiungere l'amaro, inquietante e inaspettato finale; quando tutti i misteri sono ormai risolti, l'autore termina il suo ottimo primo romanzo con un ultimo colpo di scena che personalmente non mi aspettavo. 

Lo stile dell'autore mi è piaciuto, scorrevole e corretto, usa un linguaggio crudo ma adatto al contesto, non risparmia scene al limite dell'horror, specie negli incubi fin troppo realistici di Ed, e anche i personaggi sono ben delineati. 

Ciò che non mi ha convinta appieno sono le soluzioni alla maggior parte degli enigmi, tutte scollegate tra loro e forse un po' forzate, così come la risoluzione del caso di omicidio principale, l'ho trovata scontata, da un romanzo così promettente mi aspettavo una svolta più originale. 

Inoltre, alcune domande restano senza risposta, o almeno senza una risposta soddisfacente, in particolar modo la questione degli "uomini di gesso" più volte menzionati. 

In conclusione, pur avendo qualche difetto è comunque un ottimo thriller, leggerò sicuramente anche i prossimi libri di questo autore.






Recensione: Il codice dell' Illusionista

 Il codice dell' Illusionista di Camilla Läckberg 

Titolo: Il codice dell' illusionista 

Titolo Originale: Box 

Autore: Camilla Läckberg 

Genere: Giallo 

Prezzo Cartaceo: € 22

Prezzo Ebook: € 3,99

Pagine: 720

Pubblicazione: 4 novembre 2021

Editore: Marsilio 

Collana: Farfalle 

Valutazione: ⭐⭐⭐

Trama: Quando una donna viene trovata morta in una cassa di legno con il corpo trafitto da spade, la polizia di Stoccolma è frastornata: difficile capire se si tratti di un gioco di prestigio finito in tragedia o di un macabro rituale omicida. Le indagini vengono affidate a una squadra speciale: un gruppo eterogeneo di agenti scelti – e allergici alle procedure istituzionali – tra i quali spicca per doti investigative Mina Dabiri. Proprio Mina suggerisce di coinvolgere nel caso Vincent Walder, un famoso mentalista, profondo conoscitore del linguaggio del corpo e del mondo dell’illusionismo. Insieme si mettono sulle tracce del killer, ma la personalità di entrambi, segnata da piccole e grandi ossessioni e da segreti inconfessabili, ingarbuglia la caccia, anche perché il loro stesso passato si rivela connesso in modo inquietante al caso. E prima che la situazione precipiti, l’unica arma a disposizione dei due investigatori per impedire all’assassino di uccidere ancora è anticipare le sue mosse: solo comprendendo a fondo la sua follia, infatti, potranno mettervi fine. In questo primo, esplosivo episodio di una serie che è già un fenomeno internazionale, la straordinaria abilità di Camilla Läckberg di scavare negli abissi dell’animo umano incontra le competenze psicologiche di uno dei più apprezzati mentalisti del mondo per dare vita a un’originalissima coppia di investigatori: Mina Dabiri e Vincent Walder, la poliziotta misofoba e il mentalista esperto di misteri numerici, in lotta contro un serial killer spietato, e contro i propri demoni.

Recensione: Primo libro della serie che ha come protagonisti Vincent e Mina, lui un famoso mentalista, lei investigatrice. 

Tutto inizia quando un cadavere viene scoperto all'interno di una cassa di legno trafitto da spade: un gioco di prestigio finito male o un assassino in circolazione che ama gli enigmi e l'illusionismi. 

Starà ai protagonisti con le loro ossessioni ed i loro problemi personali cercare di capire chi c'è dietro tutto questo. 

La vicenda prosegue e nel frattempo vengono presentati al lettore anche tutti gli altri componenti di questa squadra speciale, che accumuna appunto persone con un vissuto un po' complicato. 

Il libro di poco più di 700 pagine è scritto a 4 mani dalla scrittrice Camilla Lackberg e dal mentalista di fama mondiale Henrik Fexeus.

Devo dire che questo libro è veramente molto bello, un thriller tachicardico che a tratti strizza l'occhio all'horror per le descrizioni e le sensazioni provate, la scrittura è coinvolgente e non eccessivamente descrittiva, i personaggi sono tutti ben caratterizzati, i flashback sono strategici per la storia e scritti in modo che il lettore viene accompagnato piano piano alla verità dei fatti.

L'escalation finale è la ciliegina sulla torta.

Un libro per gli amanti dell'illusionismo, della magia, del potere della mente che spesso diventa il nostro peggior nemico.





Recensione: I fiori del male

  I fiori del Male di Charles Baudelaire Titolo: I fiori del male Titolo Originale: Les Fleurs du mal Autore: Charles Baudelaire  Genere: Po...